Radio Disco Club 65

La musica di Antonio fra acqua santa e demonio di Antonio Vivaldi

Signore, signori e inbetweens, buon pomeriggio da Antonio Vivaldi (quello vivente).
Il titolo completo di questo programma è "La musica di Antonio fra acqua santa e demonio". Ovvero suoni che paiono gentili ma nascondono increspature e inquietudini. Tutti i pezzi proposti sono di pubblicazione recente (2019-2020) tranne l'ultimo. Ma non precorriamo i tempi...

Tanto per essere strutturati, cominciamo... dalla fine, ovvero dall'ultimo disco da me comprato da Discoclub prima della temporanea chiusura (sto preparando la lista di quelli da ordinare all'apertura). In Traditional Techniques l'ex Pavement Stephen Malkmus si trasforma – bene - in psych-folker.



Dopo un periodo sfuocato Bonnie "Prince" Billy (fra gli eroi di Discoclub) recupera incisività e persino una qualche serenità con l'album I Made a Place.


Una triste perdita del 2019 è stata quella di David Berman (ricordate i Silver Jews?)i che dopo un lungo silenzio aveva inciso un gran bel disco a nome Purple Mountains. Poteva essere un nuovo inizio...


Uscito sul finire dell'anno scorso, 2020 di Richard Dawson è album piuttosto apocalittico e, a giudicare dal titolo, parecchio presciente. Dovrebbe essere folk, ma l'attacco mi sa che piace soprattutto ai fan degli Scorpions.


Maestro del rock d'autore con i Go-Betweens, anche da solista Robert Forster si propone sapiente, elegante e ironico.


Countless Branches, terzo album del ritorno da un pluridecennale silenzio di Bill Fay, è anche il suo più bello. Canzoni da una stanza, per citare Leonard Cohen, ma con un filo di ritmo in più potrebbe essere un classico alla Van Morrison.


Per finire, un pezzo che non c'entra alcunché con i precedenti per suono e data di pubblicazione, ma ci consente di parlare della bella antologia "1969-1971 Rock Dreams on 45", a cura di Jon Savage, forse il miglior giornalista rock degli ultimi 20 anni. Secondo Savage nel video di questo pezzo dei Jethro Tull la mimica facciale di Ian Andersonanticipa Johnny Rotten. E ha ragione. A risentirci venerdì, ma rimanete 'tunati' con Radio Discoclub65 che cose belle se ne ascoltano sempre. Persino il jazz.

 

Blue Morning di Dario Gaggero

Benvenuti alla prima puntata di Blue Morning, il programma che vi porterà per un'ora nel mondo della musica nera (e non solo) e spera di farlo con il sorriso sulle labbra. A scrivervi sono eccezionalmente io, Dario Gaggero, socio giovine del negozio e sedicente esperto del settore.
Visto che sta radio doveva partire di lunedì avevo pensato di iniziare con la classica Blue Monday di Fats Domino, che - a dispetto del titolo – mi mette sempre di buonumore. Peccato che le circostanze, come al solito, siano contro di me. Dato che oggi è martedì vi siete beccati al suo posto Tuesday Blues del virtuosone acustico Stephen Bennet.

Che poi alla fine Blue Monday la metto lo stesso che mi piace troppo. (Si vede anche nel seminale 'The Girl Can't Help It', probabilmente il miglior film rock'n'roll mai girato. Ma i filmati su youtube sono tutti ipersgranati, quindi vi tocca questa versione)


Piaciuta? Visto che lo so che poi me la menate che metto solo rock'n'roll (strampalato o meno) eccovi il classico 'Ace's Shuffle' degli Aces, formazione culto di pura nobiltà Chicagoana. Chiamo a testimonianza Piero De Luca e Antonio Rossi.


Cambiamo decisamente registro con un pezzo degli Isley Brothers (che qualcuno di voi ricorderà per l'onnipresente 'Shout!' o per la Beatlesiana 'Twist and Shout') con un occhio al gospel e l'altro a James Brown. E indovinate chi c'è alla chitarra, ancora sconosciuto?
Direttamente da uno scricchiolante 45 giri: 'Testify'!!!!

Can I get a witness? Abbiamo detto gospel? Eccone uno bellissimo di Mississippi John Hurt, uno dei più emozionanti e classici interpreti di country blues di tutti e tempi. E le immagini del video (della Library of Congress) sono molto belle, se vi va di dare un'occhiata.


Torniamo a bomba in Louisiana, dove Lightnin' Slim ci tiene a farci sapere che è 'talmente cattivo che la sua ombra ha paura di seguirlo'. Uomo avvisato...
Questa è 'I'm Evil', del 1963. Stefano Espinoza, ti ricorda qualcosa?


Invadiamo per un attimo il campo del 'collega' Danilo Di Termini che passerà il pomeriggio a tediarvi con jazz sperimentale armeno e assoli be-bop di basso tuba. Abbiamo Mr. Five by Five in persona, Jimmy Rushing, accompagnato nientepocodimenoche dal Dave Brubeck Quartet! Potevano intitolare l'album 'Take Five (by Five)' e sarebbe stato perfetto. Non hanno saputo osare. Questa è la bellissima 'There'll be some changes made'.


So che i miei numerosi fan si staranno grattando la testa increduli dicendo: 'ma che è 'sta roba? Io pensavo mettesse solo pu**anate demenziali spacciandole per blues come fa di solito. Invece qui c'è solo musica più o meno normale'. Vi capisco. Rimediamo subito con uno dei miei must: 'Dick Tracy' dei Chants.


Ora tiriamo fuori l'artiglieria: the King of the Blues, Mr. B.B. King dal vivo nel carcere di Sing Sing con uno dei suoi classici, 'How Blue can you get?'


Dopo tutto sto tempo sul divano avrete senz'altro voglia di sganchirvi un po' le gambe: sentite Rufus Thomas al Wattstax Festival (e guardate il video, invasione di campo compresa). Do the funky chicken!!!!!


Proprio come se fosse un concerto dei 'miei' Snake Oil Ltd vi do l'arrivederci con un brano del compianto Magic Sam, 'That's all I need'! Ci rivediamo presto con 'Blue Morning'...e dalle 13:00 alle 14:00 seguitemi ne 'L'ora del deficiente', la pausa pranzo virtuale più invidiata di Genova.

That's Folk! Di Fausto Meirana

Radio Discoclub65 oggi è That's Folk! con Fausto Meirana. Il tema, piuttosto libero, è quello dell'uomo con la chitarra, o poco più attorno; In qualsiasi camera vi troviate???? benvenuti all'ascolto di Bert Jansch, la sua chitarra e Angie (o Anji)


Da un grande e indimenticabile del passato ad un giovane un po' impacciato del Sud degli USA. Jake Xerxes Fussel, però sa dire la sua sulla tradizione, col cappellino e le dita sulla sua Fender... The River St. John


Restiamo negli States, con il vocione importante di Bill Callahan, che qui ancora si faceva chiamare Smog. Vessell In Vain accompagnava una scena cruciale in film di Shane Meadows: Dead Man's Shoes. Recuperatelo!


A proposito di voci importanti: il prossimo brano è di Nic Jones, insuperato folksinger inglese fermato per molti anni da un incidente stradale e solo recentemente tornato ad una parziale ripresa dell'attività artistica. Ascoltate, in Ten Thousand Miles, la sua bella voce e l'efficacissima tecnica chitarristica.


Mentre vi ricordo che siete con Fausto Meirana per That's Folk!, facciamo un bel salto e passiamo al proteiforme ed eccessivo talento di Bonnie Prince Billy, ovvero l'uomo-che-si-faceva-chiamare-Palace Songs e molte altre cose... Qui alle prese con una semplice love song, più o meno


John Prine certo non ha bisogno di presentazioni, Hello In There è una delle sue migliori canzoni, nella quale il ritratto di un'anziana coppia americana si anima come in film.



Il meno conosciuto della selezione odierna di That's Folk! potrebbe essere lui, Piers Faccini, inglese, di origini anche italiane, residente in Francia. Forse merita di più, canta anche in francese, italiano e napoletano. No Reply comunque non è quella Beatles..


Una signora, adesso, elegante nel video in bianco e nero dove si agita l'anima di Elvis. L'accompagna come sempre il bravissimo gregario David Rawlings. Gillian Welch - Elvis Presley Blues.

Ultimo brano, in 'omaggio' alla situazione attuale che stiamo vivendo, Splendid Isolation è un brano di Warren Zevon qui rifatto da Pete Yorn, saluti da Fausto Meirana, dopo di me Antonio Vivaldi con "Antonio e la sua musica"

Top ten del mese

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