Blue Morning di Dario Gaggero

Bentornati!
Questa è una nuova puntata di 'Blue Morning', che spera di accompagnarvi per un'ora alla scoperta delle mille sfaccettature della musica nera.

Partiamo con un chitarrista la cui influenza travalica i confini del blues ed i cui fraseggi sono stati talmente imitati da entrare di fatto nel repertorio di artisti rock dei giorni nostri, magari seguendo l'esempio di Chuck Berry: stiamo parlando di T-Bone Walker, qui dal vivo in una delle date dell'American Folk Blues Festival.

 

Magistralmente prodotto dal genio di Phil Spector ecco il nostro secondo brano: 'Spanish Harlem' di Ben E. King (l'interprete interprete della celebre Stand By Me, tra le altre). Appoggiatevi al muro del suono!

 

Cambiamo passo con una versione al fulmicotone di 'Pressure Cooker', eseguita dal vivo a New Orleans dal grande Clarence 'Gatemouth' Brown (qui è alla chitarra ma era un polistrumentista versato in un'infinità di stili – dal blues allo swing, dal country al cajun).

 

Passiamo ad una delle voci più particolari della scena blues, Bobby 'Blue'Bland. Nel corso della sua lunga e fortunata carriera ha saputo esibire una vocalità drammatica e intensa, a metà tra l'espressività di certo gospel e l'intensità del blues più classico. Questa è 'This Time I'm gone for good', dal suo maturo 'California Album' del 1973

 

Piero De Luca e Antonio 'Candy' Rossi qualche anno fa mi hanno fatto conoscere i dischi di Little Charlie & the Nightcats...ed è stato amore al primo ascolto.

Il loro blues riesce ad essere meticolosamente attento alla tradizione e allo stesso tempo dotato di una freschezza ed una leggerezza che lo rendono decisamente contemporaneo. Dedicata a 'Little' Charlie Baty, purtroppo recentemente scomparso, ecco una versione dal vivo di 'Hurry up and wait'.

 

Al di là della loro complicata vicenda musicale (e matrimoniale) la Ike & Tina Turner Revue è stata per almeno dieci anni una vera e propria forza della natura, capace di dare del filo da torcere a formazioni soul e funk altrettanto numerose (e magari oggi più celebrate). Dal soul e rhythm blues degli inizi alle cover rock di fine anni '60 ai pezzi proto-disco di metà anni '70 è difficile trovare un vero passo falso.
Questa è la loro rockeggiante 'Baby Get It On'.

 

Senza dubbio una delle voci più impressionanti della musica nera e ancora inspiegabilmente assente dalle pagine di questa rubrica: Howlin' Wolf! Dotato di un fisico imponente e di una ferocia espressiva senza pari è stato più volte imitato (persino da me, sigh!) ma ovviamente mai raggiunto. Dai palchi dell'American Folk Blues Festival eccovi la sua 'Smokestack Lightning'

 

Ora parliamo di rock blues!
Direttamente dal Festival di Monterey (1967) questi sono i Canned Heat con una loro versione della classica 'Rollin' and Tumblin'!

 

Continua la nostra carrellata di bluesmen (e blueswomen) italiani che nulla hanno da invidiare ai più famosi nomi internazionali. Stavolta è il turno di Veronica Sbergia e Max De Bernardi e della loro bellissima 'Press My Button'. Il brano è tratto dall'album 'Old Stories from Modern Times' (con ospiti prestigiosi come Sugar Blue e Bob Brozman) che consiglio senza riserve a tutti (lo abbiamo in negozio).

 

Una delle poche cantanti soul a poter essere accostata a sua maestà Aretha Franklin: Etta James.
In una rara e selvaggia versione live, eccovi la sua 'Something's got a hold on me'.

 

Chiudiamo con un inno gospel della specialista Elizabeth Cotten, sperando che vi doni la serenità che tutti in questo momento meritiamo.
p.s: mi sa che è già un casino di suo, ma vedere che la suona alla rovescia mi ha fatto venire per un attimo mal di testa. ????
Alla prossima puntata,
Dario.

 

 

 

 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Top ten del mese

1.
Valutazione Autore
 
84
Valutazione Utenti
 
0 (0)
2.
Valutazione Autore
 
83
Valutazione Utenti
 
0 (0)