La musica di Antonio fra Acqua Santa e Demonio di Antonio Vivaldi

Un buon mercoledì da Antonio Vivaldi, quello che non trovate sui motori di ricerca per colpa di un omonimo più famoso. Alla quarta puntata "La musica di Antonio fra acqua santa e demonio" ha infine trovato una sigla. Il piano di Keith Jarrett interpreta in impeccabile stile All I Want di Joni Mitchell, accompagnato dal basso di Charlie Haden e dalle percussioni di Paul Motian. Danilo Di Termini certamente approva.



Come i precedenti, anche il programma odierno propone brani di pubblicazione recente (inclusa una ristampa) e un finale fuori tempo, ma non fuori luogo. Si comincia allora con un disco fresco di stampa, The Night Chancers di Baxter Dury. Il figliolo di Ian (lo si vede bambino sulla copertina dell'album New Boots and Panties – 1977) ha avuto inizi musicali incerti per poi trovare una via musicale alla Serge Gainsbourg tra l'esistenzialista e il dissipato che lo ha reso popolare, inutile a dirsi, soprattutto in Francia. Da una rapida analisi del testo di questo pezzo si evince che il "nuovo fidanzato di Carla" non è l'ex premier transalpino Sarkozy e Carla non è Carla Bruni. Peccato.
Baxter Dury – Carla's Got A Boyfriend

 


Lana Del Rey – Mariners Apartment Complex
Dietro Lana Del Rey ci dev'essere un team produttivo-compositivo da fare invidia a Madonna. Ecco perché qualcuno la considera un prodotto più che un'artista. Ciò detto, il recente Norman Fucking Rockwell è una sequenza di ballate midtempo atemporali, un po' svaporate e parecchio fascinose, proprio come Lana vuole apparirci.


 

Peter Ivers - In Heaven
Cominciamo dalla fine. Peter Ivers venne assassinato nel 1983 all'età di 36 anni e il mistero della sua morte resta ancora oggi tale. Ivers fu il tipico musicista di culto anni '70, capace di svariare fra melodie d'autore, groove da discoteca e composizioni per film e programmi televisivi. Questa In Heaven, ad esempio, è il pezzo cantato dalla Radiator Woman nel temibile Eraserhead di David Lynch. Il brano è tratto dall'antologia di inediti e versioni alternative Becoming Peter Ivers, una delle ristampe più interessanti del 2019.


 

Red River Dialect – Snowdon
Dopo molto diavolo, un po' di acqua santa. David Morris, il leader dei cornico-gallesi Red River Dialect è uomo di profonda spiritualità, come si evince da tutto l'album Abundance Welcoming Ghost (uno dei migliori del 2019 a parere di chi scrive) e in particolare da questa Snowdon, dedicata "al posto del Galles più vicino al Paradiso". Echi di Fairport Convention, Pentangle e Waterboys, dunque gioia e commozione per gli appassionati di folk e dintorni.


 

Leonard Cohen – Happens to the Heart
Thanks For The Dance, disco postumo di Leonard Cohen curato dal figlio Adam, è di sicuro una forzatura, visto che si tratta quasi sempre della voce recitante del Maestro con accompagnamento strumentale aggiunto in fase successiva. Però le parole sono al solito inarrivabili e l'unica vera canzone presente è di una malinconia magistrale.


 

Beatles – Help!
Comme d'habitude, il pezzo che non c'entra niente con gli altri, risale al 1965, in omaggio al titolo della nostra radio e all'anno d'apertura del nostro amato Discoclub. La volta scorsa avevamo i Rolling Stones (il diavolo) e ora, per forza di cose, ecco i Beatles(l'acqua santa, ma nemmeno tanto) in una loro apparizione al programma tv Blackpool Night Out. Sono già famosissimi e, forse per questo, cominciano a preoccuparsi e a gridare "Aiuto!". Un saluto a tutti voi e continuate a seguire Radio Discoclub65.


 

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