Oh Girls di Ida Tiberio

Band-girls/2
Band femminili, band sotto l'egida del Girl's Powers. Insomma, ragazze e musica a Go-Go!

The Go-Go's. Simpaticamente sfacciate, colorate e molto, ma molto esuberanti, le Go-Go's, esordiscono a Los Angeles alla fine degli anni settanta. La band non ha alcun lume tutelare maschile: compongono, suonano e producono i loro album in assoluta autonomia. Sul palco distribuiscono energia e divertimento a piene man. Insomma, al di là del look sgargiante, sanno il fatto loro quando si tratta di maneggiare la musica. E il successo arriva con travolgente rapidità fin dal primo album. La voce sbarazzina di Belinda Carlile si muove agilmente tra le accattivanti sonorità pop e narra storie tutt'altro che frivole.


 

Blondie. Deborah (Debby) Harry: ovvero una figura carismatica e intraprendente, capace di lasciare il segno nella rutilante New York City degli anni '70. Bella, grintosa e stravagante la ragazza è attratta dalla scena artistica "alternativa" che domina la città .Inevitabilmente i locali della Bowery (CBGB's primo fra tutti) e dell'East Village diventano la sua seconda casa. Frequenta Andy Warhol è sempre più attratta dai fermenti artistici della Big Apple. La virata definitiva verso la carriera musicale avviene grazie all'incontro con Chris Stain, con cui darà vita a quell'esplosivo carico di sonorità punk e pop che prende il nome di Blondies. Debby Herry torna al CBGB's da protagonista, con bagaglio di notorietà e successo destinato a travalicare la scena undreground newyorkese per espandersi in tutto il mondo


 

The Bangles, ovvero: un'altra girl-band molto in voga negli anni ottanta. Californiane, giovanissime, capaci di creare armonie vocali di prim'ordine, le Bangles mettono a segno un paio di colpi discografici ben assestati e scalano a tempo di record le classifiche discografiche. I video clip sono la nuova frontiera del successo e loro ne sono ben consapevoli. Tanto da ottenere un MTV Award, camminando con grazia e senza fretta. Come delle giovani, eleganti egiziane d'occidente.


 

Siouxsie and the Banshees. Dalle atmosfere innovative ma pur sempre rassicuranti della Swinging London, alla feroce trasgressione del punk, fino alla nuova, scurissima onda sonora degli anni ottanta. Souxsie, al secolo Susan Ballion, e i suoi Banshees sono tra i protagonisti più significativi della scena musicale londinese degli anni ottanta. Abbigliamento ostentatamente dark e una voce dal fascino oscuro, Siouxsie spopola nei locali alternativi londinesi e, complice l'intuito di Malcom McLaren, avvia una carriera musicale che offrirà un gran numero di spunti creativi a molti giovani artisti


 

Hole. Irriverente regina degli eccessi, attratta dalla trasgressione, che tuttavia amministra con scaltrezza, Courtney Love non è solo la vedova di Kurt Cobain. E' una ragazza di buona famiglia, ma questo preserva la sua infanzia e la sua adolescenza turbolenta dalle difficoltà. Scopre molto presto la passione per la musica. Infatti, la sua voce graffiante e irregolare nonché l'esuberanza dell' impatto scenico sono la carta vincente della sua band, le Hole. Ascoltare per credere.

Annie Lennox/ Eurythmics. Beh...essere ammessi alla Royalc Academy of Music di Londra non dev'essere alla portata di tutti. Annie Lennox, da Aberdeen, Scozia, c'e riuscita in giovanissima età e con ottimi risultati. La formazione classica è e resta un patrimonio prezioso, ma la fortuna di Annie deriva dall'incontro con Dave Strewart. Da questa collaborazione prende il via una delle band techno-pop più interessanti e apprezzate degli anni '80 e '90: gli Eurythmics. La voce di Annie tocca punte di altissimo virtuosismo e di bellezza celestiale.
Ascoltare per credere

 

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