Il Diario di Disco Club

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Diario del 21 gennaio
Telefono, "Discooocluuuub", uomo "Avete dischi di musica ritmica?", io "In che senso?", "Musica che abbia ritmo", "Sì, ma che genere?", "Se veniamo, è possibile ascoltarli?", già me lo vedo in negozio a rompere per mezzora e poi non comprare niente, cerco di demoralizzarlo "Beh, non troppo", "Ah, va bene" e posa.
Con Dario spesso le nostre discussioni vertono sulla temperatura, lui d'estate ha più caldo di me, d'inverno più freddo. Anche oggi era sicuramente freddino, ma in fondo erano 7 gradi. Mentre discutiamo entra un cliente, mi giro e cosa vedo? Un sessantino, calzoncini corti inguinali e t-shirt, mi rivolgo a Dario "Allora chi aveva ragione?" e al cliente "Lui (Dario) sosteneva che era freddissimo", quello "Vengo dalle alture, lì era più fresco, qui si sta bene". Visto?
Signora elegantemente vestita tipo anni 50, "Voglio il vinile di Springsteen Nebraska", "Ne ho altri, ma quello è finito", "No, voglio proprio quello perché c'è una canzone che mi piace tanto, Born to Run", "No, guardi, quella è nel disco omonimo"; non la convinco, "A me hanno detto che è in Nebraska". Mi stressa per un quarto d'ora, alla fine la convinco a ordinare il vinile di Born to Run e lei conclude "Se però in Born to Run non c'è Born to Run, non glielo compro"...
Ecco una coppia di anziani, Dario li accoglie col suo solito "Posso esservi utile?", il marito "Sì, cerchiamo dischi di musica ritmica", evidentemente non li avevo demoralizzati. Hanno trovato quello giusto, Dario perde mezzora in tentativi di ascolto per convincerli a comprare un cd, inutilmente, come avevo previsto se ne vanno a mani vuote.
Un signore è alla ricerca di dischi di musica classica, lo deludo "Non ne abbiamo mai tenuti". Lui è sorpreso "Che roba, hanno chiuso tutti. Io sono anni che non compro un cd, ma non pensavo che fosse impossibile trovarne uno nel 2019!". Effettivamente ha ragione, è sorprendente che con clienti come lui abbiano chiuso tutti i negozi che vendevano classica.

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Diario del 16 gennaio
Il ritorno in auge del vinile sta creando un po' di confusione. Eccovi alcuni commenti di oggi.
Davanti alla vetrina, voce di donna, "Devo trovare qualcuno che venda i cd vecchi, perché quelli nuovi non ci stanno, sono più grossi".
Ancora una ragazza, in negozio parla col ragazzo, "Non ho mai ascoltato un cd col giradischi".
Telefono, "Discooocluuuub", uomo "Disco Club, quello di via San Vincenzo?", io "Esatto", lui "Vorrei sapere se avete dei cd", io "Di chi?", lui "Così, in generale, perché di quella roba lì dove abito io non ce n'è".
Anziana cerca un disco per il nipote, "Il cd dell Zecchino d'oro va bene dappertutto?".
Coppia di anziani, il marito cerca una raccolta dei Pink Floyd, guarda The Best e Echoes; alla fine sceglie quest'ultimo. Prendo dietro il banco una copia per rimpiazzare quello che vuole, lui li prende entrambi e li confronta, io gli faccio presente che è lo stesso disco, ma lui continua a confrontare i pezzi dei due cd, occhiata a destra e poi a sinistra per vedere se i titoli sono diversi, alla fine la moglie sbotta, "Ma non lo vedi che sono uguali?!?" e lo guarda in maniera da far capire a chiunque quello che pensa "Che rimbambito che ho sposato! Se me lo fossi immaginato...".

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Diario del 28 dicembre
La classifica dei rompipalle sembra essersi cristallizzata. Il biondo pluricampione non si è più visto, Ottavio prova a telefonare, ovviamente non rispondiamo e non ha il coraggio di presentarsi. Insomma un finale d'anno col botto, doppia espulsione dei due maggiori pretendenti in perfetta sintonia col clima natalizio, così come la mia risposta al pensionato mandrogno, assiduo del reparto usato sempre alla ricerca di affaroni su vinili che costerebbero tanto; oggi ci prova da noi, insoddisfatto se ne va minacciando "Se il treno è in ritardo, torno", io "Speriamo che sia in orario".
Telefono, "Discooocluuub", "Sono Ricky, è aperto Disco Club?", "Adesso guardo, sì, è aperto".
A proposito di telefonate, ho visto che il 26 ne ho ricevuto ben due. Ma chi poteva essere? Cerco su google, entrambi i numeri sono del Marocco, è vero, là non si festeggia Santo Stefano.
Il 27 mattina arriva il Pluriespulso "Non ti è arrivato niente?", già mi innervosice "E quando? A Natale?", accortosi di aver detto una belinata, è stranamente pronto di riflessi e rifila la colpa al suo amico "Me l'ha detto Paolo di chiedertelo". In realtà non è il solo a farmi questa domanda, Piedi Puzzolenti (nome derivatogli dal fatto che i suoi piedi emanano un deciso odore di gorgonzola anche a distanza di metri, raggiungendo il culmine d'estate quando usa scarpe da ginnastica Superga senza calze!) entra deciso "E' arrivato il pacco?", io "Oggi? Com'è possibile se eravamo chiusi?", lui la colpa la rifila a Dario "Mi ha detto che sarebbe arrivato dopo Natale". Come dargli torto, il 27 è dopo Natale.
Telefono, "Discooocluuuub", "Ha una raccolta dei Queen?", "Adesso ho soltanto la colonna sonora del film Bohemian Rhapsody", "Quanto costa?", "19,30", "C'è lo sconto?", "19 €", "Ah bene, 19 me lo fa?". E' meglio di Scusssi, non vuole 90 centessssimi di sconto, si accontenta di 30.
Richieste veloci, "Avete dischi per il Karaoke?", "Cerco un cd con le ultime cose di Verdi" (e non intende un nuovo rapper sconosciuto, ma proprio quel Verdi, Giuseppe).

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Diario del 24 dicembre
I festeggiamenti natalizi sono incominciati in anticipo da Disco Club, precisamente alle 15:05. Cosa è successo? In quel momento il Biondo si è aggiudicato per la dodicesima volta il campionato dei Rompipalle di Disco Club e al tempo stesso è entrato nella categoria degli espulsi. La scintilla me l'ha data lui stesso, quando vedendo l'amico Antonio gli si è avventato contro riguardo alla possibilità di prendere o meno un certo treno per La Spezia con un certo biglietto, possibilità che gli era stata negata da una collega di Antonio della biglietteria di Brignole. Il Biondo è (o meglio pensa di essere) il massimo esperto non solo di impianti hi-fi e di musica jazz, ma anche dei regolamenti ferroviari, contesta quindi con grinta l'affermazione del nostro amico, apostrofandolo in maniera grintosa. In negozio non lo permetto, se vuole insultare qualcuno lo vada a fare fuori, glielo faccio presente con una grinta superiore alla sua e alle sue rimostranze gli do il colpo finale togliendogli dai dischi messi da parte un cofanetto jazz stolidamente appartatogli dal carabiniere buono Dario, in contrasto con le mie disposizioni. Rimane un po' imbambolato sulla porta, poi si sposta e, infine, abbandona la lotta. Yeeeaaaah!!!
Passiamo alle cose... serie. Telefonata, "Discooocluuuub", uomo "Vorrei comprare un cd di musica, ma voi dove siete? Mi sto incasinando con la macchina", "In via San Vincenzo all'inizio", "Sì, ma...", lo sto per interrompere pensando che adesso mi chiederà "sì, ma da che parte?", invece questo batte tutti i casi precedenti, "Verso Prato, vero?".
Signora in negozio, per sua fortuna servita da Dario. Vuole l'ultimo della Pausini, Dario le propina la versione deluxe con tanto di rivista con dentro il disco. La signora la guarda, non è convinta "Il cd non c'è", Dario "Sì, è in mezzo"; non la convince, allora prende la rivista e la piega costringendomi all'intervento "Così lo spezza", si ferma e lo compra, però in forma dubitativa, "Ma, speriamo in bene, se lo dice lei, io mi fido".
Un signore dice a una coppia di amici "Ho ereditato da una zia una gran quantità di quei dischi antichi per il grammofono. Sono bellissimi, peccato che già mio papà abbia cercato un giradischi per poterli sentire a 58 giri, ma non l'ha trovato". Effettivamente è strano.

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Diario del 23 dicembre
Partite le votazioni per la scelta del disco dell'anno, siamo invece agli sgoccioli per decretare il campione dei Rompipalle di Disco Club. L'ultimo arrivato, quello che l'altro giorno mi ha chiesto un cd di Pupo, si è esibito anche ieri. La permanenza in questo caso è stata minore (sotto l'ora), l'intralcio più o meno lo stesso (dovunque andassimo ce lo trovavamo tra i piedi) e le domande sempre brillanti: vuole vedere l'ultimo cd di Elisa, "Quanto costa?", "21€", poi parte per un giro turistico nel negozio, che finisce davanti allo scaffale dei cd italiani "C'è anche qui un disco di Elisa, ma costa 13€. Come mai?", "Non è l'ultimo", "Che differenza c'è tra i due?", "Che questo è nuovo e quello no"; non lo convinco allora interviene Dario "Te lo do a 20€", accetta entusiasta l'offerta e si perde in ringraziamenti e lodi per noi (non capisco perché includa anche me), rivolgendosi a Dario poi dice "Ti conosco dai tempi di Serravalle" (ecco spiegato perché lo aveva salutato come un vecchio amico). Finalmente se ne va, chiedo a Dario "Ecco perché ti conosceva, giusto?", ma lui "Io non sono mai stato a Serravalle, gli ho fatto lo sconto perché se ne andasse". Peccato che l'anno stia per finire, avrebbe potuto salire sul podio.
Ottavio non si è visto, il Biondo era già qui (ultima domenica prima di Natale) appena ho aperto alle 8:50. Mi sono piazzato sulla porta e non l'ho lasciato entrare, cosa che ha fatto solo qualche ora dopo quando ha visto che c'era Dario. Mi sa che si sia lanciato verso la conquista del dodicesimo scudetto.
Piccolo riassunto della giornata. La gente ha scoperto grazie al film che esistono i Queen, un signore mi chiede "Voglio un cd dei Queen, ma di quelli vecchi".
Telefonata, "Discooooocluuuuuuuub" (a Natale le o e le u aumentano), "Vorrei sapere se avete Metropolis di Guccini", "Lo abbiamo", "Quanto costa?", "9€", "Aspetti, guardo se ho i soldi così vengo a comprarlo", sento che è alle prese con conti complicati, alla fine "Non li ho" e posa.
Fan di Vasco Rossi, "Avete la nuova edizione del primo di Vasco?", "Sì, eccola", lui "Sono pochi pezzi, lo avete in lp di vimini?".
Rispunta quel pazzerellone che mi aveva ordinato Amandla di Miles Davis al mattino alle 11 e voleva venire a ritirarlo al pomeriggio. Oggi trova subito quello che voleva e andandosene mi saluta con "Ciao Gian, ciao Carlo", un po' come il tiramisù scomposto.
A Dario un signore chiede un cd della Verese Gang the Machine con una pronunzia da perfetto inglese.

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Diario del 21 dicembre
Quattro giorni di assenza del campione assoluto di rompipallismo del nostro negozio fa sì che qualche new entry provi a tentare la fortuna e soffiargli in extremis il trono. Questa mattina, alle 10:15 entra un ragazzo mai visto prima, saluta me, ma si rivolge subito a Dario famigliarmente (saranno vecchi amici, penso) "Ciao", cerca di continuare "Devo chiederti una cosa...", ma si blocca, guardandosi attorno in cerca di un'ispirazione, io e Dario rimaniamo in attesa di questa richiesta per almeno 30 secondi, infine ecco la scintilla, la memoria ritorna e contento chiede "Volevo sapere se avete qualche cd di Pupo". Lo squadro con diffidenza, "Questo me lo ha mandato Guspe per farmi uno scherzo", penso; tenete conto che ho bandito Pupo sin dai tempi di Disco Club di Santa Margherita. Poi lo guardo bene, no, non sarebbe mai in grado di recitare, è proprio così al naturale. Per un po' subissa il suo "amico" Dario di richieste, tutte riguardanti cantanti italiani dell'angolo della vergogna; finito il momento delle domande, passa alla perlustrazione del negozio, ce lo troviamo sempre tra i piedi, non gli sfugge nemmeno uno scaffale, comprese le scatole sul banco, mentre stiamo prezzando i nuovi arrivi. Si giustifica, "Scusate, è per farmi un'idea, devo fare dei regali". Alle 11:35 finalmente chiama Dario, si fa prendere un cd nello scaffale italiano, va alla cassa e paga, guardo il display "10€". Se ne va, "Ciao, ci rivedremo" dice lui, io a Dario "Dove lo hai trovato questo amico?", lui "Non mi ricordo di averlo mai visto prima". Per questo campionato è in ritardo, ma, se si impegna, potrebbe essere un candidato alla vittoria per la prossima stagione.
Telefono, "Buongiorno, Disco Club, in cosa posso esserle utile?", no, non spaventatevi, non è che il clima natalizio abbia addolcito le mie risposte (il mio negozio è stato definito, a causa del mio modo di rispondere, l'unico con lo scazzo alla risposta), è stato Dario. Vedo che ha difficoltà a capire quello che dice il suo interlocutore telefonico, si vede che ha, come tanti miei clienti in questo periodo, un abbassamento di voce. No, il motivo non è quello, Dario finita la telefonata mi spiega "Non capivo bene le domande perché parlava sottovoce, mi ha chiesto se abbiamo dei cd così grossi da mettere nel giradischi e si è giustificata, non della richiesta, ma della voce, dicendo 'Scusi sono in biblioteca'".
p.s. Oggi i due rivali, il Biondo e Ottavio, sono tornati per difendere le loro posizioni.

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