Il Diario di Disco Club

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Diario del 20 aprile

Diario del 20 aprile
Domani è il giorno del Record Store Day. Valanghe di pacchi pieni di vinili hanno invaso il negozio. Alla fine fuori sono rimasti gli avanzi dei cartoni, un monticello da buttare via. Chi ci pensa? Ma lui, il Maratoneta! Quando arriva e li vede è entusiasta "CARTONI!!! FUORI!" e si avventa. In men che non si dica spazzola via tutto, prima però si fa fotografare come un alpinista dopo aver conquistato una vetta.
Telefono, signora "Scusi se vi porto la chitarra di mio figlio, ce la fate a cambiare una corda in giornata?".
Altra signora, questa di persona, "C'è un disco, di quelli vecchi, a cui tengo particolarmente. Purtroppo si è rotto, si può aggiustare?".
Ecco l'Uomo Eco, quello che ripete sempre la frase che gli si dice, "E' arrivato il cofanetto dei Riot?", "Sì, è arrivato oggi", lui "Arrivato oggi". Poi, "Ho visto che in vetrina avete l'ultimo dei Kamelot", io "Ce n'è uno anche qui nella scatola", lui "Nella scatola", io "Vuoi comprarlo?", lui "Comprarlo. No, non mi piace". Sì, ma perché allora me lo ha chiesto? Chiesto.

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Diario del 9 aprile
Telefono, "Discooocluuuub", signora "Volevo un'informazione, per questo Disco bisogna farsi soci?".
Due ragazzini alla ricerca di un regalo. Si fermano davanti ai vinili, lui individua un lp adatto per il festeggiato, ma lei lo blocca "Non ha il coso per ascoltare questi cd qua" (i vinili), lui non si rassegna "Sì, però questo è un pezzo da collezione".
Oggi giornata povera di clienti, ma la percentuale di "nesciaggine" è molto alta. Un ragazzo gira in lungo e in largo il negozio, blocco i suoi peregrinaggi "Dimmi, se cerchi qualcosa in particolare", "Guardi, è una richiesta senza speranza. Volevo il primo vinile dei Queen, quello intitolato Queen uno. So già che è assolutamente introvabile", "Veramente no, è stato ristampato come tutti gli altri", "Bene adesso che so che lei me lo può sempre procurare, passerò a prenderlo. Buongiorno".
Non poteva mancare il quotidiano Pluriespulso. Oggi arriva la fresca vedova di un nostro cliente a decantare la nuova casa dove si è trasferita, si conoscono e alla fine dei discorsi lei dice "Stanotte l'ho sognato, è la prima volta da quando è mancato. Io ero addormentata e svegliandomi vedo lui, vicino a me, che mi sorride". Il Pluriespulso, novello Freud, si lancia nell'interpretazione del sogno, "Devi interpretarlo così, per me vuol dire che è contento che tu ti sia sistemata bene". Se volete mandarci i vostri sogni, da domani apriamo una nuova rubrica "L'interpretazione dei sogni del Pluriespulso".

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Diario del 4 aprile
La notizia del giorno è la caduta di Gianna Nannini (o la Giannini come dicono 6 clienti su 10) durante il concerto di Genova.
Un cliente presente all'evento ci fa la cronaca. "C'ero, perché ho dovuto accompagnare mia figlia di 11 anni che è una sua fan. E' la prima volta che la portavo a un concerto e lei, quando aspettavamo l'inizio, mi ha chiesto 'Papà come funziona?', io le spiego "Adesso entra il presentatore e annuncia la Nannini, lei entra, cade e la portano via, così al suo posto arrivano i Deep Purple!'".
Beh, non è andata proprio così, presentatore, Nannini, caduta, portata via, ma i Deep Purple non sono arrivati....
Tra l'altro a conclusione del racconto il cliente urta il banco e fa valore a terra i cartoncini pubblicitari di Satispay. Quando se ne va, prima di sedermi sullo sgabello, controllo che le quattro gambe siano ben ferme a terra, non si sa mai.

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Diario del 3 aprile
Una giornata di nuovi clienti, clienti si fa per dire.
Incomincia un ragazzo. Si vede subito che non era mai entrato prima, infatti chiede gli ultimi cd di Pausini, del trio Pezzali/Nek/Renga e di Ramazzotti sicuro di trovarli e li..... trova (l'angolo della vergogna si è allargato), concludendo con "Adesso so dove venire a prenderli, avete aperto da poco, vero?".
Telefono, "Discooocluuuub", "Buongiorno, Addio mia bella signora esiste ancora?". Qualche ora dopo, un anziano in negozio "Avete Addio mia bella signora?", "Me lo ha già chiesto per telefono", "Io no, sarà stato mio figlio". Insomma tutta la famiglia è alla ricerca della bella signora, speriamo la trovino.
Telefono, "Discooocluuub", signora (non quella bella di sopra), "Avete quei tappi da mettere nelle orecchie, che però si sente la musica?".
Nell'intervallo tocca a Dario subire due new entry. Il primo chiede l'ultimo disco di Hendrix, "Lo prendo anche se so benissimo che non suona lui", Dario, perplesso "Come?", "Ma sì, si sa, ormai...". Effettivamente ha ragione, ormai è morto.
Poi una coppia di anziani, entrano con l'ombrello bagnato in mano e riprendono Dario "Il portaombrelli non c'è?", Dario "Scusate, vado a prenderlo". Lo porta e i due posano gli ombrelli e chiedono "Ci sa dire dove è il numero due di via San Vincenzo?", Dario glielo indica, loro si riprendono gli ombrelli e se ne vanno. Ben gli sta a Dario, così la smette di prendermi in giro quando m'incavolo alla solita domanda "Sa dov'è il numero 2?".
Torno io e mi becco l'ultimo, "Avete delle musicassette da registrare?", io "Sono vent'anni che non le teniamo più", lui "Ho comprato un radioregistratore con le cassette, ma non ne trovo più". Strano vero?
Eccovi sotto l'imitatore di Jimi.

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Diario del 27 marzo
E' un signore distinto quello che mi pone il primo quiz canoro della giornata, "Cerco una canzone di Blondie. Non riesco proprio a trovarla", "Sarà una di quelle famose", "No, ho provato a sentirle, ma non è nessuna di quelle lì" indicando la pagina di spotify che avevo aperto, "E' questa" ed ecco, dopo tanto tempo che non succedeva, una cantatina del cliente "La la la, la la li". A me sembra sempre la stessa canzone quella che mi cantano da anni, ma Dario si dà da fare e gli mostra delle copertine di dischi dei Blondie, il cliente "Ecco deve essere quella copertina, come si chiama quel disco?", Dario glielo dice e lui contento, "Adesso che lo so, cerco il disco su internet e me lo scarico" e se ne va, anzi no, ci ripensa e ci propone un altro quiz, "Mi spiega cos'è la polemica sul Dylan Ticket", "?????", "Sì, si è inventato una cosa. Bisogna comprare, non so a che cifra, un Ticket Dylan per poter poi prendere i biglietti per i suoi concerti. Anche Rod Stewart gli ha detto 'Ma alla tua età hai ancora voglia di fare queste cose per fare dei soldi?'". Anche questa volta la nostra risposta è "?????" e lui se ne va definitivamente. Definitivamente per questa mattina, ma al pomeriggio eccolo di nuovo qui, "Ho scoperto perché non trovavamo la canzone, non era di Blondie, ma dei Propaganda, s'intitola Duel", io "Ah bene, ce l'abbiamo", lui flemmatico, "Adesso vado a casa e la scarico". Dario "Ce ne vorrebbero tanti clienti così, si fanno le domande e si danno le risposte......", concludo io ".....e non comprano niente".

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Diario del 20 marzo
Poi dicono dei genovesi. Non è certo genovese il cliente che oggi mi chiede "Devo fare un regalo, avete musica celtica?", "Sei fortunato, è appena uscito il nuovo cd degli Altan". Glielo mostro, lui lo guarda, è molto attirato dall'etichetta col prezzo, "Sì, deve essere bello, ma....", "Ma?", "E' caro, 18,30 €. Non ha qualcosa da meno?". Ce l'ho, prendo una raccolta dei Chieftains, "E' il gruppo di folk irlandese più famoso", lui sembra abbastanza soddisfatto, "Del resto, anche se sono irlandesi, è pur sempre musica celtica (???), però....", "Però?", "Riesce a farmi uno sconticino?". Per fare bella figura non bada a spese; gli tolgo 90 centesssimi, come direbbe Scussssi.
L'ho evocato ed eccolo, proprio lui Scusssi. E' dimagrito di una trentina di chili, ma è sempre rompiballe e olezzante nella stessa maniera. Tempesta Dario di richieste su gruppi dark-gothic-metal, la risposta è sempre no. Se ne va, ma quando Dario esce ci prova con me. Lo caccio a male parole. Il profumo che usa non mi piace, deve essere Eau d'Oignon (acqua di cipolle), uscito lui, mi tocca tenere aperta la porta per mezzora per arieggiare l'ambiente.
Richiesta top della giornata, "Avete l'ultimo disco di Federico Barbarossa?", faccio finta di niente e vado a prenderlo; lui, titubante, "Si chiama Federico, vero?", io, con nonchalance, "Quello è un altro".

Top ten del mese

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