Il Diario di Disco Club

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Diario del 30 ottobre
L'abito non fa il monaco, è un modo di dire che si addice perfettamente a questa giornata. Il primo cliente sembra tutto fuorché un riccone, però cambio idea quando parte col suo monologo, "Stia a sentire, stia a sentire, io ho le casse acustiche più care al mondo, stia a sentire, conosce qualcuno che possa essere interessato a delle casse Genesis. Stia a sentire, io e un mio amico di Torino abbiamo avuto l'occasione di prendere a metà prezzo il modello top, invece di 120.000€, solo 60.000€ (si fa per dire, penso io). Poi però lui ha un incidente con la moto, rimane sulla carrozzella, va in depressione e non vuole più saperne, così mi sono ritrovato addossato le Genesis", mi fa vedere la foto, un numero incredibile di woofer e tweeter ricoprono tutta una parete, "Mi stia a sentire, se a qualcuno interessano gliele cedo per solo 30.000€. E' un affare, no?", io "Se nei 30.000€ è compresa anche una casa per farcele stare, sì". Quando se ne va, rimango in compagnia di un altro nuovo cliente, che ha assistito alla scena, anche lui non si aspettava che "Stia a sentire" fosse un tipo granoso, ma la cosa non lo stupisce, "Non bisogna fermarsi alle apparenze. Stia a sentire, no, scusi, mi sono fatto condizionare. Dicevo, io sono un dottore di Piacenza, qualche settimana fa ero in un paesotto per una castagnata alla quale era abbinata una lotteria. Sono arrivati due pezzenti, dall'aspetto, e sa cosa hanno fatto?", non posso saperlo, è una domanda pleonastica, infatti lui continua "Hanno regalato all'ospedale locale un impianto di rianimazione!".
Dopo i due foresti arriva una vecchietta genovese, "Voglio un disco da sentirmi questo pomeriggio a casa mentre stiro". Adesso mi chiederà la Pausini o qualcosa di Radio Z, penso, invece, "Mi dia un cd dei Pink Floyd. Mio nipote mi dice che è da scemi comprarsi i dischi, ti faccio io una pennetta. Ma che pennetta e pennetta, a me piace avere un disco in mano". Se ne va con Atom, "La suite è bella, ma a me piacciono le canzoni del lato b del vinile".
Finalmente uno che mantiene le promesse. Entra e mi sembra un po' stordito. Mi domanda "Il nuovo degli U2 è tutto nuovo", "Non hanno fatto un disco nuovo", "Ah, e questa canzone dei Gossip (mi mostra un foglietto con un titolo) è nel nuovo?", "E' nell'ultimo, ma è uscito sei anni fa", lui non si rassegna "Non è uscito niente della musica che piace a me? Sa io sono andato in pensione e quindi sono un po' fuori". Ce ne eravamo accorti, ma con quel "quindi" cosa intende? Che quando uno va in pensione, va in automatico un po' fuori? Chiedo conferma ai miei tanti clienti pensionati.

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Diario del 18 ottobre

Diario del 18 ottobre
Il Maratoneta negli ultimi tempi si è entusiasmato per due cose: la prima, il fotomontaggio; un suo amico autista degli autobus gli ha insegnato a inserire il suo volto al posto di un cantante, in realtà sempre di Freddy Mercury. La seconda, Lita Ford, sì una delle Runaways, poi metallara solista. Su istagram si è iscritto nel fans club di Lita, oggi ha pubblicato nel profilo un suo fotomontaggio come vice Freddy, ed ecco la sorpresa che ha esaltato il nostro Maratoneta: Lita ha messo un like sulla foto! Oggi il suo ingresso in negozio eguaglia quasi quello famoso del ""Dinooooo, Dinooo, di Pisa", quando il capotreno pisano della freccia, gli ha regalato un euro. Invece di Dinooo, Litaaa.
Uscito lui alla ricerca di resti non ritirati nelle macchinette della stazione, entra un anziano, "Cerco dei cd, ma quelli da sentire in macchina". Non sapevo dell'esistenza di cd specifici per le macchine, tra l'altro lui ne cerca uno in particolare "quello di Marzari", lo deludo e lui "Pensi che quando ero giovane li avevo in 75 giri, se li ricorda i 75 giri?". Non me li ricordo e mi lascia nel dubbio, avrà avuto in casa 45 o 78 giri?

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Diario del 17 ottobre
Telefono, "Discooocluuub", signora "Avete voi i biglietti per lo spettacolo la Notte delle leggende al teatro Carignano?", io "Sì", lei "Sono numerati?", io "No", lei "Ma poi bisogna fare di nuovo la coda?", io "No", lei "Sì, ma poi una codina la fanno fare lo stesso", io "Uhm", lei "Un'ultima cosa, i prezzi per i primi posti?", sob.
Ancora donna, ancora telefono, "So che deve uscire il nuovo disco di Mark Knopfler", "Sì, il 16 novembre", "Accidenti, devo portarlo a mio nipote in Argentina, ma parto la settimana prima. Lei riesce a procurarmelo per l'otto?", sob.
Terza telefonata femminile, "Avete il disco di Baglioni Al centro?", "Sì, è un cofanetto di quattro cd", "Lo so, a me serve solo il primo, me lo può dare?", sob.
Telefono, "Discooooocluuuuuuub", questa volta è un uomo "Avrei bisogno di chiederle un piacere", io, gentile, "Dica pure", lui "Vorrei sapere i nomi degli autori delle canzoni dell'album Oro Nero di Giorgia", io, interdetto, "Non ne ho idea", lui "Non ha il disco?", io "Sì", lui "Non ci sono i nomi degli autori di fianco ai titoli?", io "No, sono dentro", lui "Non può aprirlo e guardare dentro", io, un po' meno gentile, "Non ci penso nemmeno", lui "Abito lontano a Sampierdarena, sa dove posso trovarlo qui o anche nei vicoli vicino a...". Non so vicino a che cosa, perché, molto maleducato, ho posato.

Sob, sob, sob, sob.

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Diario del 13 ottobre
Questa mattina si ferma davanti alla vetrina un signore, chiama qualcuno al telefono, è la sorella. A quanto pare è morto il padre. Dalla voce non mi sembra tanto giovane, mi viene la curiosità di vederlo, esco, e sì avrà qualche anno più di me, belin ma allora quanti anni aveva il padre? Mi delizia per una mezz'ora con le loro beghe, "Dovevate dirmelo, sei stata tu, ci sono rimasto male perché non mi avete informato, mi sarei comportato in maniera diversa con lui", e alla fine si arriva alla conclusione, "Devi cercare da tutte le parti, guarda anche in fondo ai cassetti, c'è una cosa di papà che devi trovare, è una pistola", la cosa mi incuriosisce, sarà mica un giallo? Lui riprende "Ecco adesso la mettiamo in banca in una cassetta, uno si fa intestare il contratto e l'altra si tiene la chiave, così siamo sicuri". Ma che pistola è? Forse servita per un omicidio e da tenere nascosta oppure la famosa pistola d'oro dell'agente 007?
Ecco una richiesta che sta diventando abituale. Oggi ce la propone un altro anzianotto, "Avete qualcosa di Sfing?", io "Non lo conosco, vuol mica dire Sting?", lui "Ma non so, basta che sia di quel genere musicale, da ballo". Eccola la domanda abituale, voleva dire swing!
Un altro che non abbassa la media età. Entra con un sacchetto mal preso, "Ciao, hai mica qualche amico che mi può prendere questa roba qui". "Roba" mi fa rizzare le orecchie, cosa mi vuol rifilare? Niente di proibito, dal sacchetto sbuca un 45giri dell'insostituibile Rocco Gitano!

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Diario del 9 ottobre
Chi non è assiduo del negozio vuole avere notizie sulla vicenda Pluriespulso. Come vi ricorderete aveva subito l'ennesima espulsione l'11 agosto, quando il nostro senso olfattivo non ha più sopportato la sua t-shirt indossata per almeno 70 giorni consecutivi e, con una scusa, l'ho costretto ad autocacciarsi dal negozio. Purtroppo non ci sono più gli espulsi di una volta, quelli capaci di non farsi vedere per mesi o addirittura anni, anche il Pluriespulso resiste pochi giorni e dopo eccolo lì che fa l'indifferente e rientra. Certo una volta poteva andare da Kamarillo, da Pink Moon, da Liguria Dischi, dalla Ricordi e poi Feltrinelli, dalla Fnac, adesso i suoi giri incominciano da Disco Club e finiscono da Disco Club. L'amico Roberto, il geometra, ci viene in aiuto, come tutte le estati gli porta dalla sua vacanza greca una nuova t-shirt, ma la salvezza viene dal dentista del Pluriespulso, da cui lui ha un appuntamento; non se la sente di presentarsi in quelle condizioni, si lava i capelli (siamo un po' invidiosi, ne ha ancora tanti), indossa la t-shirt greca, addirittura abbandona i jeans trimestrali per un paio di calzoni puliti, insomma un figurino. Certo adesso sono già passati dieci giorni e qualche aroma incomincia a sentirsi e i capelli si sono riappiccicati alla testa, ma se il tanto promesso cambio di tempo con l'inizio di un autunno vero finalmente la spunterà, forse per quest'anno ci salviamo, anche perché nei prossimi mesi devo vendergli un po' di cofanetti, incominciando dal White Album dei Beatles. Probabilmente il Diario lo legge anche il rappresentante della ditta che ci procura il cambio del rotolo asciugamani, infatti ci propone un apparecchio che, collegato alla corrente e con una boccetta di liquido, diffonde nel negozio un profumo piacevolissimo, vuole approfittare della situazione, ce lo fa provare, ma, visto il prezzo, decidiamo che cercheremo di sopportare ancora per questi pochi giorni, l'estate prossima si vedrà.
Oggi mi sono sentito un po' come il sindaco di Genova; un cliente maniaco di hi-fi mi fa cercare dischi per audiofili, che non so dove trovargli. Lui mi dice "Gli ultimi li ho comprati tanti anni fa da Liguria Dischi. Me li ha venduti Ezio. Te lo ricordi Ezio?", io "Ezio è mio cugino, veda un po' lei".

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Diario del 8 ottobre
C'è chi pensa di far chiudere alla domenica i centri commerciali e chi invece pensa che noi piccoli negozi dovremmo essere sempre aperti, anche di notte. Questa mattina al rientro in negozio, oltre a trovare sul telefono fisso un bel numero di chiamate perse, ecco un messaggio sul telefonino "Mi scuso in anticipo per l'ora, ma volevo sapere il prezzo del cd che ho ordinato"; ora del messaggio 00:06 di domenica notte!
Sono arrivato alle 8:17 e fuori dal reparto usato c'è già il Rompipalle n.1 che guarda la vetrina, ovviamente la stessa che ha visto sabato. Entro e mi accingo a fare tutte le aperture di inizio settimana. Alle 8:27 eccolo, ha resistito dieci minuti fuori, ma adesso si piazza davanti al banco e guarda le novità, ovviamente le stesse che ha visto sabato. Mentre sto lavorando al computer si avvicina senza dire niente, non lo considero. Poi tira fuori un foglietto, lo blocco "Vorrai mica fare degli ordini? Sono le 8:30 e ho altro da fare". Se ne va, spero offeso, ma quando entra Mefis dei Giovi subito lo segue. Mefis è stato negli anni '70 il leader di una comune con base appunto sul passo alle spalle di Pontedecimo (e quindi anche del mio paese natio, Cesino). Il fisico ha risentito degli eccessi giovanili (messi in evidenza dalla magrezza e dalla folta barba che gli incornicia il viso scavato), ma di testa c'è ancora e ha una notevole conoscenza musicale. Il Rompi gli si avventa addosso con i suoi soliti consigli discografici (è molto presuntuoso e pensa di sapere tutto), Mefis lo blocca "Scusa, ho altro da fare" e mi chiede di fargli degli ordini. Non posso non accontentarlo!
Passiamo alle richieste odierne. Signora, "Voglio il cd dei King Crimson Last Album", io, "No, guardi, last sta per ultimo, non è il titolo", piccata mi fa vedere un recensione in inglese che dice "the Last Album of King Crimson....", "Appunto signora, l'ultimo, esce tra dieci giorni".
Ragazza, chiede a Dario "Vorrei un cd di un certo, mi sembra, Lou Reed".
Mentre da me un vecchietto vorrebbe un disco di musica charleston, da Dario una vecchietta vuole avere un cd strumentale, ma che sia di Capo Verde, lui, sconsolato, "Mi dispiace signora, noi abbiamo solo musica rock e jazz". Lei non si demoralizza, "Va bene anche il rock, ma basta che sia strumentale. Sa, io ho fatto il testo di una canzone, mi serve la musica per inserircelo".
Altro vecchietto (età molto avanzata oggi in negozio, mi sento quasi giovane), "Sto cercando un disco con una canzone di tanti anni fa", vista la sua età e i tempi attuali, temo già una richiesta nostalgica, ma lui mi sorprende partendo a cantare "Gaudeamus igitur iuvenes dum sumus". Lo conosco, è l'inno della goliardia, usato anche per le Universiadi. Ovviamente non lo abbiamo, ma forse è meglio così, perché dopo la prima strofa esultante (traduzione dal latino: Godiamo dunque, finché siamo giovani), il resto della strofa non è molto allegro: "Dopo l'allegra gioventù/dopo la scomoda vecchiaia/ci riceverà la terra!". Vista l'età sua e, in parte, anche mia, è meglio lasciar perdere.

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