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Rock Monografie THE BEATLES
 

THE BEATLES Hot

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Titolo
Piccola storia della più famosa rock band di tutti i tempi
Anno
Casa discografica

imageThe Beatles


I Beatles sono la più famosa rock band di tutti i tempi. La portata della loro vicenda travalica i confini strettamente musicali, condizionando mode, costumi e comportamenti non solo degli anni '60: la loro influenza si estende anche nei decenni a seguire, se si considera che a tutt'oggi la loro esperienza costituisce un modello imprescindibile e insuperato per intere generazioni di musicisti. Nell'arco di una carriera discografica relativamente breve (sette anni, dal 1963 al 1970) i quattro Fab Four incidono moltissimo materiale, grazie alla creatività debordante della coppia di autori Lennon-McCartney. Partendo da una forma primordiale di rock'n'roll ispirato al blues e al rhythm&blues, i Beatles plasmano l'evoluzione stessa del rock, sviluppando uno stile eclettico e viscerale, e portandolo, per la prima volta, a livello di fenomeno di massa.

imageNella Liverpool di metà anni '50 il chitarrista teenager John Winston Lennon (1940 Liverpool – 1980 New York) forma nel liceo locale i Quarry Men, il suo primo gruppo di rock'n'roll. Intorno alla metà del 1957 si aggiunge un altro chitarrista, James Paul Mc Cartney (1942 Liverpool) e poco dopo, arriva anche George Harrison (1943 Liverpool- Los Angeles 2001) un terzo chitarrista amico di McCartney. Il gruppo arriva ad essere un quintetto, ma alla fine dei '50 la formazione si riduce nuovamente al trio Lennon, McCartney e Harrison (nel 1959 partecipano a una trasmissione televisiva con il nome Johnny & the Moondogs).
Con gli ingressi del bassista Stuart Sutcliffe e del batterista Pete Best nell'estate 1960 il gruppo (ora rinominato Silver Beatles) trova un ingaggio di alcuni mesi in Germania, nei club del quartiere a luci rosse di Amburgo. imageL'esperienza si rivela massacrante (concerti estenuanti e condizioni di vita misere), ma contribuisce ad affinare l'affiatamento del gruppo. Potendo contare sul supporto vocale di tutti e tre i chitarristi e su un repertorio composto da brani di Buddy Holly, Ray Charles, Fats Domino e vari standard ballabili dell'epoca, i Beatles (questo è il nome definitivo)si fanno apprezzare in energiche performance amburghesi.
Tornati a Liverpool nel 1961,si costituiscono un consistente seguito locale grazie a una serie di esibizioni nel Merseyside in particolare presso il Cavern Club. Dopo l'abbandono di Stuart per motivi di studio nel 1961 (l'anno dopo, il 10 Aprile morirà improvvisamente per una emorragia cerebrale), McCartney passa alla chitarra basso e il gruppo ritorna ad Amburgo dove diventa la backing band fissa di Tony Sheridan, un cantante di punta della scena beat, con il quale incide “My Bonnie” un 45 giri a nome Tony Sheridan and the Beat Boys che riscuote un modesto successo solo nelle classifiche locali tedesche.

Verso la fine del 1961 la grande popolarità raggiunta dai Beatles nell'area di Liverpool spinge il gestore di un negozio di dischi Brian Epstein (1934 Liverpool – 1967 Londra) a diventarne il manager e procurare loro un infruttuoso provino per l'etichetta Decca: la perseveranza di Epstein permette di ottenere un'ulteriore audizione alla Parlophone, dove il produttore e arrangiatore imageGeorge Martin (1926 Londra) decide di metterli sotto contratto, suggerendo un cambio di batterista. Scaricato Pete Best e arruolato Ringo Starr (nome d'arte di Richard Starkey, Liverpool 1940 ) proveniente da un'altra popolare band del Merseybeat di nome Rory Storm and the Hurricanes, l'11 Settembre 1962 i Beatles pubblicano il loro primo 45 giri “Love Me Do” (lato B: “ P.S. I Love You”). Entrambi i brani sono a firma Lennon-McCartney e inaugurano quella partnership prolifica e ispirata che darà alla luce la maggior parte delle composizioni del gruppo.

Nonostante il successo locale del singolo, è solo con il successivo “Please Please Me” che i Beatles schizzano in testa alla hit parade inglese agli inizi del 1963: il brano li impone come nuovi fenomeni della musica giovanile, grazie alla melodia orecchiabile, alle chitarre incisive e alle armonie vocali accattivanti. Anche il successivo “From Me To You” ha le stesse caratteristiche, bissando il successo di classifica e spianando la strada al primo album PLEASE PLEASE ME (pubblicato il 22 marzo 1963, registrato l'11.02.1963 in una sessione di appena 10 ore e destinato a rimanere al primo posto della chart inglese per ben 30 settimane.

Sia i successivi singoli “ She Loves You “ e “ I Want To Hold Your Hand”, sia il secondo LP, WITH THE BEATLES (pubblicato il 22 novembre 1963) contribuiscono, già in quell'anno, a imporre i Beatles come il più importante gruppo di rock'n'roll mai apparso nel Regno Unito e a gettare le prime basi della cosiddetta “Beatlemania”, in virtù dei veri e propri fenomeni di isteria collettiva che divampano a ogni apparizione del quartetto e alla pubblicazione di ogni loro nuovo disco. Alla base di tale successo c'è la capacità del gruppo di riappropriarsi in modo assolutamente originale dei migliori elementi del pop e del rock, sia attraverso la rivisitazione del genuino rock and roll di Elvis Presley, Buddy Holly, Little Richard, sia con la forza dirompente delle canzoni a firma Lennon-McCartney.

Inizialmente l'etichetta Capitol si rifiuta di distribuire i dischi dei Beatles negli Stati Uniti , ma il tentativo effettuato con la pubblicazione del singolo “ I Want To Hold Your Hand” (subito schizzato in testa alle hit parade) e l'apparizione televisiva del quartetto all'Ed Sullivan Show avvenuta il 9 e 16 Febbraio 1964 si rivelano un successo clamoroso, lanciando irresistibilmente la Beatlemania e il fenomeno della cosiddetta British Invasions anche negli Stati Uniti, con effetti perfino più esaltanti di quelli registrati in patria. Nella classifica di Billboard del 31 marzo 1964 sono presenti 4 brani dei Beatles nei primi 5 posti e bel altri 7 nella Top 100. Tra il 1964 e il 1965 i Beatles sono impegnati in estenuanti tournèe che raccolgono entusiastiche folle di spettatori (nella maggior parte dei concerti le urla del pubblico sono talmente assordanti da coprire totalmente il suono degli amplificatori), registrano singoli di strepitoso successo e realizzano addirittura un paio di opere cinematografiche come protagonisti (“A Hard Day's Night” e “Help”, entrambe dirette da Richard Lester).

La loro popolarità è ormai enorme e le pellicole fungono da straordinari veicoli promozionali per gli omonomi A Hard Day's Night (10 Luglio 1964) e Help! (6 Agosto 1965) nonché dei nuovi hit “And I Love Her” “A Hard Day's Night” “ Can't Buy Me Love” “ Things We Said Today “ Help!” “Tichet To Ride” e la stupenda Yesterday. Tra un impegno e l'altro, il gruppo trova anche il tempo di assemblare BEATLES FOR SALE (4 dicembre 1964) album ritenuto meno brillante dei precedenti, ma comunque un successo e un ritorno alla formula dei primi due album. Otto brani originali e sei cover).

Il 1965 è un anno cruciale. Il film “Help!”è un successo, canzoni come “Yesterday” “Help!” e “Ticket To Ride” e il singolo “ I Feel Fine” (lato B: She's A Woman) denotano la volontà del gruppo di far evolvere il proprio sound verso territori musicalmente più complessi e con testi di maggior spessore.

Esaltanti concerti in tutto il mondo (Italia compresa, Milano 24 giugno, Genova 26 giugno e Roma 27 e 28 giugno) accompagnano il trionfo dei Fab Four (il 15 agosto suonano allo Shea Stadium di New York davanti 55.600 fans scatenati: per l'epoca una folla da record.
Nel giugno dello stesso anno vengono ricevuti persino a Buckingham Palace e insigniti dalla regina Elisabetta dell'MBE (Member of the Order of the British Empire), l'alta onorificenza britannica che vale loro il prestigioso titolo di baronetti. Come ogni vicenda legata ai Beatles, l'episodio amplificato a dismisura dai media, suscita scalpore, scatenando polemiche e discussioni (alcuni anziani membri dell'Mbe restituiscono le loro medaglie in segno di protesta.

Una volta battuti tutti i record commerciali e di popolarità, i Beatles decidono di continuare la propria sfida sul piano strettamente artistico: le nuove direzioni musicali e poetiche sono evidenti già alla fine del 1965 quando escono in contemporanea l'album RUBBER SOUL (3 dicembre 1965) considerato uno dei dischi più importanti della musica rock , e il singolo “ Day Tripper” (lato B: We Can Work It Out), due brani non inclusi nel lp. L'album è il primo concepito come tale (e non come raccolta di singoli di successo), le canzoni si arricchiscono di testi più introspettivi (“ Nowhere Man”) e talora più incisivi (“ Drive My Car”), la musica si apre a nuove influenze l'uso del sitar in “ Norwegian Wood” e il quartetto inizia a utilizzare e nuove tecnologie di incisione multitraccia, sperimentando sonorità inedite, e intrecci chitarristici inusuali.

Il percorso evolutivo continua con il successivo 45giri “Paperback Writer”(lato B: Rain) dell'aprile 1966, con cui i Beatles abbandonano i temi romantici a favore di parole e suoni tratti dall'immaginario psichedelico. Con la musica, cambia anche il loro aspetto: le divise e l'ordinata pettinatura “a caschetto” degli esordi spariscono lasciando spazio a barbe incolte e lunghe chiome, vestiti sgargianti e atteggiamenti eccentrici, che in breve attirano le critiche dei benpensanti. In questo periodo le sostanze psichedeliche alimentano la già fertile immaginazione del gruppo che ora può contare anche sull'apporto compositivo di George Harrison.

REVOLVER (5 agosto 1966) è un album vario e articolato che fa registrare i nuovi traguardi raggiunti in studio: “Tomorrow Never Knows” regala sonorità rivoluzionarie. “Eleanor Rigby” è eseguita con un quartetto d'archi,”Got To Get Into My Life” gioca sapientemente con il rhythm' n' blues, “ Love To You” rispecchia le passioni orientaleggianti di Harrison. “I'm Only Sleeping” le inquietudini di Lennon e “Here There and Everywhere”la miglior vena melodica di McCartney. Anche Ringo Starr ha il suo momento di gloria alla voce solista di (ma non è la prima volta) con la filastrocca per bambini “Yellow Submarine” appositamente confezionata per lui la Lennon-McCartney.

Nell'estate del 1966 , una frase pronunciata da John Lennon durante un'intervista “Siamo più famosi di Gesù Cristo” suscita un vespaio di polemiche specialmente negli Stati Uniti dove, in risposta all'avventata affermazione, si organizzano manifestazioni anti-Beatles (con tanto di rogo dei loro dischi) in concomitanza con la movimentata tournèe. La frenetica attività live si chiude definitivamente al Candlestick Park di San Francisco il 29 Agosto 1966 dove i Beatles, ormai non più disposti a suonare in assordanti arene gremite di fan impazziti, si esibiscono per l'ultima volta davanti a un pubblico pagante. La scelta è quella di dedicarsi con maggiore impegno e concentrazione al lavoro in studio, anche se per i restanti mesi del 1966 i quattro musicisti si prendono una pausa (la prima dopo 7 anni), durante la quale ognuno si dedica a progetti personali e alla scrittura di nuovo materiale. L'apparizione del nuovo singolo “Penny Lane” (lato B.: Strawberry Fields Forever”) nel febbraio 1967 mostra l'ingresso in grande stile nei territori del rock psichedelico attraverso l'impegno di sofisticati arrangiamenti orchestrali e del mellotron: i testi si arricchiscono di riferimenti reali e citazioni nonsense, ma le melodie mantengono il loro innato appeal presso il grande pubblico, ben disposto ad accogliere con immutato entusiasmo la nuova svolta dei propri beniamini.

E' comunque con l'uscita dell'epocale SGT. PEPPER'S LONELY HEARTS CLUB BAND (1 giugno 1967) che i Beatles sigillano “l'estate dell'amore” con l'opera definitiva dell'era psichedelica. Il disco è destinato a diventare un simbolo: dalla coloratissima copertina alla musica, dai testi visionari agli ambigui riferimenti (più o meno volontari) alla nuova cultura giovanile. Sgt. Pepper's Lonely Heats Club Band è un concept album che si snoda senza soluzione di continuità dalla bizzarra fiction della “ Banda dei cuori solitari” all'incredibile crescendo orchestrale di “A Day In The Life“ Indimenticabile ogni episodio di questo album. Quello che la critica dell'epoca definisce un patchwork, la cui unitarietà viene restituita concettualmente solo da un impegno brillante delle sovraincisioni e dai testi fiabeschi, rimane tutt'oggi un magnifico, caleidoscopio manifesto di rock psichedelico, il più grande trionfo della musica pop e il passo definitivo di questa verso la conquista dello stato di arte a tutti gli effetti.
Forse anche per sfuggire al clamore suscitato dalla pubblicazione di tale disco, i Beatles si recano in India presso il Guru Maharishi Mahesh Yogi con il quale praticano meditazione e si dedicano a una tranquilla vita in armonia. A Londra il 27 agosto 1967 muore (per overdose di tranquillanti) il manager Brian Epstein, figura fondamentale per l'equilibrio interno del gruppo, nonché amico intimo dei quattro e coartefice delle scelte strategiche responsabili del successo mondiale della band.
Da questo momento in poi la stabilità del gruppo diventa sempre più precaria. Il film TV Magical Mystery Tour (una sorta di lungo videoclip prodotto e girato da loro stessi) viene aspramente affossato dalla critica quando appare il 26 dicembre 1967, sugli schermi della BBC. Sul mercato americano viene anche pubblicato, il 27 Novembre 1967, l'omonimo album.
Quando appaiono in mondovisione (nel programma Our World) per eseguire in prima assoluta il loro inno “All You Need Is Love” sono i verosimili portavoce di una generazione: con il 1968 alle porte, il gruppo sembra perdere la propria proverbiale granitica coesione.
Il monumentale doppio album THE BEATLES (22 novembre 1968, noto anche come The White Album) non fa che rafforzare ulteriormente questa sensazione: Lennon appare come il rocker più sarcastico, McCartney l'anima più romantica, Harrison il mistico menestrello e Starr la macchietta naif. Il bianco dell'austera copertina del disco fa da contraltare non solo al multiforme cromatismo del predecessore, ma anche alla grande varietà di idee e all'eclettismo di stili che emergono dalle 30 canzoni dell'album. Il disco segna anche il ritorno verso un rock chitarristico, ora visceralmente elettrico, ora più acustico e bucolico, ma sono anche riconoscibili profonde venature di blues, piccoli quadretti fuori dal tempo, innocue filastrocche nonsense e, come sempre, la straordinaria capacità di partorire canzoni memorabili.
Esce il singolo “ Hey Jude “ (Agosto 1968 Lato B: Revolution) il 45 vende 6 milioni di copie in poco più di 4 mesi. Ma quando il gruppo si ritrova all'inizio del 1969 per incidere un nuovo album, le condizioni non paiono delle migliori: McCartney insiste affinchè i Beatles suonino nuovamente dal vivo e convince gli altri a un “ritorno alle radici” attraverso la realizzazione di un album in presa diretta. Harrison porta con sé il tastierista Billy Preston per arricchire gli arrangiamenti e alleviare la tensione, ma le sedute non sono particolarmente fruttuose sia per le continue scaramucce tra i quattro, sia per la poco conciliante presenza delle macchine da presa ingaggiate per immortalare l'evento. Il 30 gennaio 1969 il gruppo piazza gli strumenti sul tetto della sede della Apple a Londra e tiene un concerto estemporaneo solo per le telecamere. L'esibizione viene interrotta dalla polizia perchè il traffico sottostante va completamente in tilt. E' l'ultima esibizione del gruppo.
Non soddisfatti dei risultati di queste incisioni (che l'anno seguente saranno affidate al produttore Phil Spector e dalle quali verranno tratti l'album Let It Be, pubblicato l'8 Maggio 1970, e l'omonimo film diretto da Michael Lindsay-Hogg, nell'aprile 1969 i Beatles estraggono da quelle sedute il anche il singolo “ Get Back “ (Lato B:”Don't Let Me Down”). Nel frattempo il 17 gennaio 1969 esce anche la colonna sonora di “Yellow Submarine” un variopinto film d'animazione.
Mentre si accende una furiosa disputa tra McCartney e gli altri tre musicisti per l'assunzione di Lee Eastman (suo suocero) in veste di manager (la spunta Allan Klein, voluto da Lennon), i quattro sono sempre più lontani: John Lennon è particolarmente attivo e allestisce la Plastic Ono Band, con la quale esprime radicali prese di posizione pacifiste, arrivando anche a pubblicare per primo del materiale discografico al di fuori del gruppo: “Give Peace A Chance” (luglio 1969).

Nell'estate 1969 un ultimo impulsivo desiderio di congedarsi con un'opera degna della loro fama è forse la molla che fa ritornare i quattro in studio con il produttore George Martin per approntare ABBEY ROAD (26 settembre 1969), forse l'album più unitario e omogeneo della loro carriera (sicuramente quello di maggior successo commerciale), fortemente caratterizzato dalla ricercatezza di arrangiamenti strumentali e vocali. La piena maturità compositiva raggiunta da Harrison è testimoniata da “Something” e “ Here Comes The Sun “i due brani di maggior successo. Sono presenti anche l'immortale inno pacifista “Come Together”, l'abrasiva ripetitività di “I Want You” e il lungo collage che si dipana sul secondo lato dell'album, cucendo diversi motivi le cui idee originarie erano state abbozzate già ai tempi del White Album (“Mean Mr. Mustard”, “Polythene Pam”). La chiusura non lascia adito a dubbi: è davvero “ The End”.
Quando il 10 aprile 1970 McCartney annuncia di aver lasciato i Beatles, il gruppo in realtà non esiste più da diversi mesi.
Ogni speranza di rivedere riuniti i Beatles svanisce definitivamente l'8 dicembre 1980, quando John Lennon viene assassinato a New York da un fan psicopatico. E il 29 novembre 2001 quando a Los Angeles muore di tumore George Harrison.

DISCOGRAFIA ITALIANA 33 Giri

THE BEATLES PARLOPHON PMCQ 31502 26 NOV 1963
I FAVOLOSI BEATLES PARLOPHON PMCQ 31503 04 FEB 1964
THE BEATLES FIRST POLYDOR LPEHM 6000 GIU 1964
TUTTI PER UNO PARLOPHON PMCQ 31504 28 LUG 1964
BEATLES FOR SALE PARLOPHON PMCQ 31505 01 DIC 1964
THE BEATLES IN ITALYPARLOPHON PMCQ 31506 13 LUG 1965
AIUTO PARLOPHON PMCQ 31507 28 SET 1965
RUBBER SOUL PARLOPHON PMCQ 31509 30 DIC 1965
REVOLVER PARLOPHON PMCQ 31510 25 AGO 1966
OLDIES BUT GOLDIES PARLOPHON PMCQ 31511 19 DIC 1966
SGT. PEPPER'S PARLOPHON PMCQ 31512 30MAG 1967
THE BEATLES APPLE PMCQ 31513-514 11 NOV 1968
YELLOW SUBMARINE APPLE PMCQ 31517 27 GEN 1969
ABBEY ROAD APPLE PMCQ 31520 12 SET 1969
HEY JUDE APPLE 3C 062 04348 2 MAR 1970
LET IT BE APPLE 3C 062 04433 Y 29 APR 1970
THE BEATLES 1963-1966 APPLE 3C 162 05307-08 10 APR 1973
THE BEATLES 1966-1970 APPLE 3C 162 05309-10 11 APR 1973
THE BEATLES NAPOLEON NLP 11044 12 SET 1973
THE BEATLES & ROLLING S. JOKER SM 3591 13 NOV 1973
THE BEATLES FEATURING POLYDOR SPECIAL 24 18162 14 NOV 1974
ROCK'N'ROLL PARLOPHONE 3C 0154-06137-38 25 MAG 1976
PLEASE PLEASE ME APPLE 3C 064 04219 DIC 1970
WITH THE BEATLES PARLOPHONE 3C 064 04181 DIC 1976
A HARD DAY'S NIGHT PARLOPHONE 3C 064 04145 DIC 1976
BEATLES FOR SALE PARLOPHONE 3C 064 04200 DIC 1976
HELP! PARLOPHONE 3C 064 04257 DIC 1976
RUBBER SOUL PARLOPHONE 3C 064 04115 DIC 1976
REVOLVER PARLOPHONE 3C 064 04097 DIC 1976
OLDIES BUT GOLDIES PARLOPHONE 3C 064 04259 DIC 1976
SGT. PEPPER'S PARLOPHONE 3C 064 07177 DIC 1976
THE BEATLES APPLE 3C 164 04173-4 DIC 1976
YELLOW SUBMARINE APPLE 3C 064 04002 DIC 1976
ABBEY ROAD APPLE 3C 064 04243 DIC 1976
HEY JUDE APPLE 3C 064 04348 DIC 1976
LET IT BE APPLE 3C 064 04433 DIC 1976
MAGICAL MISTERY TOUR PARLOPHONE 3C 064 04449 01 MAR 1977
AT THE HOLLYWOOD BOWL PARLOPHONE 3C 064 06377 27 APR 1977
LIVE! AT STAR CLUB IN AMB BELLAPHON BLS 5560 GIU 1977
LOVE SONGS PARLOPHONE 3C 154 06560-1 17 OTT 1977
FEATURING TONY SHERIDAN POLYDOR SPECIAL 2418 162 GEN 1978
THE BEATLES COLLECTION PARLOPHONE BC 13 1978
THE BEATLES RARITIES PAROPHONE 3C 062 06867 10 OTT 1979
THE BEATLES BALLADS PARLOPHONE 3C 064 07356 1980
20 GOLDEN HIT PARLOPHONE 3C 064 07030 02 FEB 1980
THE BEATLES REEL MUSIC PARLOPHONE 3C 1982
LIVE AT THE BBC APPLE 7243 8M 31796 1 1994
THE BEATLES ANTHOLOGY 1 APPLE 7243 8 34445 1 9 1995
THE BEATLES ANTHOLOGY 2 APPLE 7243 8 34448 1 6 1996
THE BEATLES ANTHOLOGY 3 APPLE 7243 8 34451 1 0 1996
YELLOW SUBMARINE SONGT APPLE 7243 5 21481 1 0 1999
ONE APPLE 7243 5 29325 1 1 2000
LET IT BE...NAKED APPLE 7243 5 95438 0 2 2003
LOVE APPLE 0946 379 808 1 1 2007

DISCOGRAFIA ITALIANA 45 Giri

PLEASE PLEALE ME-ASK MEWHY PARLOPHON QMSP 16346 12 NOV 1963
SHE LOVES YOU- I'LL GET YOU PARLOPHON QMSP 16437 12 NOV 1963
P.S. I LOVE YOU- I WANT TO HOLD YOU HAND PARLOPHON QMSP 16351 02 GEN 1964
TWIST AND SHOUT-MISERY PARLOPHON QMSP 16352 02 GEN 1964
FROM ME TO YOU-DEVIL IN HER HEART PARLOPHON QMSP 16355 18 MAR 1964
AIN'T SHE SWEET-IF YOU LOVE ME BABY POLYDOR NH 52317 MAG 1964
CAN'T BUY ME LOVE-YOU CAN'T DO THAT PARLOPHON QMSP 16361 18 MAG 1964
A HARD DAY'S NIGHT-THINGS WE SAID TODAY PARLOPHON QMSP16363 26 GIU 1964
MY BONNIE- YA YA POLYDOR NH 54780 GIU 1964
YHANK YOU GIRL-ALL MY LOVING PARLOPHON QMSP 16364 03 LUG 1964
AND I LOVE HER-IF I FELL PARLOPHON QMSP 16365 07 SET 1964
I SHOULD HAVE KNOWN BETTER-TELL ME WH PARLOPHON QMSP 16367 15 SET 1964
NO REPLAY-BABY'S IN BLACK PARLOPHON QMSP 16370 10 DIC 1964
ROCK AND ROLL MUSIC-I'LL FOLLOW THE SUNPARLOPHON QMSP 16372 21 DIC 1964
PLEASE PLEASE ME-FROM ME TO YOU VEE JAY VJ 587
TWIST AND SHOUT-THERE'S A PLACE TOLLIE 9001
DO YOU WANT TO KNOW A SECRET-THANK VEE JAY VJ 587
LOVE ME DO- P.S. I LOVE YOU TOLLIE 9008
EIGHT DAYS A WEEK-I'M A LOSER PARLOPHON QMSP 16377 09 APR 1965
TICKET TO RIDE- YES IT IS PARLOPHON QMSP 16378 22 APR 1965
LONG TALL SALLY-SHE'S A WOMAN PARLOPHON QMSP 16381 30 GIU 1965
HELP!- I'M DOWN PARLOPHON QMSP 16383 01 SET 1965
I NEED YOU-DIZZY MISS LIZZY PARLOPHON QMSP 16385 12 OTT 1965
YESTERDAY-THE NIGHT BEFORE PARLOPHON QMSP 16384 25 OTT 1965
WE CAN WORK IT OUT-DAY TRIPPER PARLOPHON QMSP 16388 03 GEN 1966
MICHELLE-RUN FOR YOUR LIFE PARLOPHON QMSP 16389 14 FEB 1966
PAPERBACK WRITER-RAIN PARLOPHON QMSP 16394 06 GIU 1966
YELLOW SUBMARINE-ELEANOR RIGBY PARLOPHON QMSP 16397 01 SET 1966
GIRL- NOWHERE MAN PARLOPHON QMSP 16398 SET 1966
STRAWBERRY FIELDS FOREVER-PENNI LANE PARLOPHON QMSP 16404 14 FEB 1967
ALL YOU NEED IS LOVE-BABY YOU'RE RICH PARLOPHON QMSP 16408 04 LUG 1967
HELLO GOODBYE- I AM THE WALRUS PARLOPHON QMSE 16415 17 NOV 1967
HELLO GOODBYE- I AM THE WALRUS PARLOPHON QMSP 16415 20 NOV 1967
DY MADONNA- THE INNER LIGHT PARLOPHON QMSP 16423 07 MAR 1968
HEY JUDE- REVOLUTION PARLOPHON QMSP 16433 19 AGO 1968
UNA SENSAZIONALE INTERVISTA APPLE DPR 108 25 NOV 1968
OB-LA-DI,OB-LA DA – BACK IN THE U.S.S.R. APPLE QMSP 16447 18 DIC 1968
GET BACK-DON'T LET ME DOWN APPLE QMSP 16454 16 APR 1968
THE BALLAD OF JOHN AND YOKO-OLD BROWN APPLE QMSP 16456 29 MAG 1969
COME TOGETHER-SOMETHING APPLE QMSP 16461 06 OTT 1969
LET IT BE- YOU KNOW MY NAME APPLE QMSP 16467 13 FEB 1970
PLEASE PLEASE ME- ASK ME WHY PARLOPHONE 3C 006 04451 MAG 1970
THE LONG AND WINDING ROAD-FOR YOU BLU APPLE 3C 006 04514 30 MAG 1970
ALL TOGETHER NOW-HEY BULLDOG APPLE 3C 006 04982 11 GEN 1972
SGT. PEPPER'S-WITH A LITTLE HELP-A DAY IN PARLOPHONE 3C 064 04115 15 NOV 1978

 

 

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Opinioni inserite: 1

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THE BEATLES 2011-07-06 21:37:39 Carmelo (a.k.a. @rchie)
Giudizio complessivo 
 
100
Opinione inserita da Carmelo (a.k.a. @rchie)    06 Luglio, 2011

Tutto d'un fiato

Bellissimo! Consigliato da Gian ho letto questo bellissimo escursus sul mio gruppo preferito di sempre tutto d'un fiato.
La Bollita non ha dimenticato nessun particolare di quelli che contano e in un solo articolo e' riuscito a raccontare quello che nemmeno le migliaia di libri, enciclopedie e antologie sono mai riuscite a dire sui Favolosi Quattro.
Fossero tutti cosi' i biografi rock!
ciao, @.

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