Coverlandia di Gian


Continuiamo il viaggio nel nostro paese delle cover.
Negli anni sessanta la trasmissione più seguita alla tv era senz'altro Canzonissima, una gara tra i cantanti che durava più di tre mesi per decretare la più bella canzone italiana di quell'anno. Era abbinata alla lotteria Italia e terminava il giorno dell'Epifania.
Nel 1968 la vinse Gianni Morandi con questa canzone


 

Italianissima. Siamo sicuri? Direi di no. Sentite


 

Eleonora, nelle sue diverse sfumature, è una ragazza che ha avuto successo nei titoli delle canzoni, oltre ai Turtles basta pensare alla più famosa Eleanor Rigby, in Italia le hanno dedicato una canzone i Dik Dik

 

 

Sì, ma non era l'originale nemmeno questa. E' una canzone della Band di Dylan e non è dedicata a Eleonora ma parla di una certa Fanny. Sentitela


 

I Dik Dik sino stati tra i primatisti in quanto a cover. Il loro maggiore successo è senz'altro Senza luce, nel 1967 è rimasto parecchie settimane in vetta alla Hit Parade, il testo in italiano, manco a dirlo, è di Mogol.


 

Ma l'originale è stato un successo mondiale dei Procol Harum, l'indimenticabile A Whitre Shade of Pale


 

Beh, bisogna ammetterlo, c'è un tantino di differenza.
Procol Harum, parliamo di loro. Non sono pochi i pezzi coverizzati in italiano, l'altro più famoso è Homburg, italianizzato dai Camaleonti con L'ora dell'amore. Ma c'è una loro canzone che quelli che erano ragazzini negli anni settanta non si sono dimenticati, era la sigla di Avventura per la TV dei ragazzi. Ve la ricordate?



Una delle versioni italiane (tutte con testi e titoli diversi) era dei Beans. Il titolo era simile all'originale, tutto il resto no, a incominciare dalla copertina del 45giri con la loro foto (sembrano dei concorrenti della Corrida di Corrado), all'interpretazione (no comment).

 

 

Leggermente più vecchio un altro programma della TV dei ragazzi, Chissà chi lo sa (ero ragazzino anche io!). Anche questo aveva una bella sigla intonata al nome del quiz (riservato alle scuole medie), la Verde Stagione con Milioni di domande

 


Sicuramente meglio dei Beans, ma ci voleva poco. Ed ecco l'originale dei Moody Blues, altro gruppo inglese ampiamente saccheggiato dai coverizzatori italici. Ecco alcuni titoli: Go Now, He Can Win, And My Baby's Gone, Melancholy Man, Every Day, Stop Stop, Can't Nobody Love You, House Of Four Doors, appunto Question...

 

 

...e ovviamente la più famosa fatta un po' da tutti

 

 

La versione italiana più famosa rimane quella dei Nomadi, che per anni sono vissuti di cover in aggiunta ai pezzi di Guccini.


 

Anche per questa sera può bastare. Vado a leggere. Il Simenon di giovedì scorso, Il signor Cardinaud, mi ha piacevolmente sorpreso per il finale (su anobii gli ho dato 5 stelle). Ora sono alle prese con Graham Greene. Perché alle prese? Perché mi sono lanciato nella lettura dei due Meridiani con l'opera completa dello scrittore inglese, il primo l'ho finito (1794 pagine), del secondo (1700 pagine) me ne mancano ancora 140. La sosta coronavirus mi aiuterà a finirlo...
Da quasi tutti i romanzi di Graham Greene sono stati tratti dei film, Un americano tranquillo, Il nostro agente all'Avana, Il fattore umano (quello conclusivo della mia fatica), Il console onorario e altri. Di Il terzo uomo, vi propongo sotto un pezzo musicale.


 

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