Jazz

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Image A nove anni dal successo planetario di A GO GO (Verve) Sco e i MM&W tornano a colpire: un disco in studio e un favoloso bonus cd (esclusivo per l’Europa) registrato dal vivo (che, tra l’altro, apre proprio con una versione di A Go Go da cardiopalma). Musica a livelli stratosferici, in due cd al prezzo di uno.
CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 20/04 al prezzo di € 21,90.
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ImageQuando alla fine degli anni quaranta Dizzy Gillespie, Chano Pozo e Mario Bauza intuirono la necessità di perseguire l’abbraccio tra le musiche afro-americane – “inventandosi” di sana pianta quello che è stato definito l’afro-cuban-jazz - erano tempi durissimi per i neri d’America: la stigmatizzazione razziale continuava a mietere vittime. Alcuni musicisti jazz “reagirono cercando negli africanismi sopravvissuti nelle Americhe e nella religione più identificabile con L’Africa, quella mussulmana, vie che riconducessero, passando per i sincretici Caraibi, al Continente nero”. L’Africa, scrive Luigi Onori, tornava ad essere non più mitica ma concreta, viva e vitale, il referente per una nuova definizione di identità. L’etno jazz di Omar Sosa, straordinario pianista cubano dal scintillante lirismo costantemente in bilico tra tradizione e innovazione, non dimentica quella lezione e si avventura ancor più a ritroso (sempre più verso L’Africa) lungo le vie che dalla diaspora africana hanno portato al sorgere dell’immenso mondo delle musiche afro-americane. Il bisogno di tirare le fila, tracciare i percorsi persiste oggi come allora, visti i pochi tentativi di fare luce su materia così complessa e i molti revisionismi che ci circondano. Ecco perché allo stato attuale Omar Sosa è tra i pochi artisti fondamentali e irrinunciabili del momento: forse l’unico capo scuola in circolazione, i cui dischi risultano essere veri e propri libri di storia.
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ImageDicembre 2005: Pat Metheny e Brad Mehldau entrano in studio di registrazione e incidono una serie di brani in duo e in quartetto con Larry Grenadier al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria. La prima parte della seduta è stata pubblicata nel settembre scorso (solo due tracce con l’organico più ampio); la restante, quattro gli episodi vis-à-vis, escono adesso riproponendo, inevitabilmente, le identiche atmosfere. Pat Metheny imbraccia la chitarra acustica in “Don't wait”, la quarantadue corde in “The sound of guitar” e, in altri due titoli, la ridondante synth guitar, mentre Mehldau e la sezione ritmica, danno l’impressione di limitarsi a fornire un tappeto sonoro per le improvvisazioni. Risultato scontato, anche se a tratti innegabilmente piacevole per la tecnica raffinata di tutti i protagonisti. (Danilo Di Termini)

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ImageUn quartetto elettro-acustico (Marcello Giuliani al basso, Patrick Muller al pianoforte, Marc Erbetta alla batteria e il leader alla tromba), la voce di un rapper come Nya, quella di una vecchia gloria della canzone d’oltralpe come Christophe e un cantautore di razza come Ed Harcourt presente in cinque canzoni. Ingredienti cristallizzati nel gelo della città del titolo, uno dei maggiori porti nordeuropei sul Mar Bianco, che durante un soggiorno ha ispirato al gruppo le suggestioni davisiane del primo brano (“Missa Kaba”) e atmosfere così debitrici nei confronti delle produzioni del norvegese Bugge Wesseltoft. Brani sinuosi e morbidi, tempi lenti e dilatati in cui convivono in equilibrio parti strumentali e vocali con la tromba al proscenio e una limpida sensazione di incompiutezza finale. (Danilo Di Termini)

CD in vendita da Disco Club al prezzo di € 19,50
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ImageDopo innumerevoli dischi (il primo “It Should've Happened A Long Time Ago” nel 1984, l’ultimo “I Have The Room Above Her” nel 2004) questo inconsueto e all’epoca inabituale trio sax-chitarra-batteria ha perso l'effetto sorprendente delle prime incisioni. Ma è l'unico limite di un gruppo in cui gli eccessi solipsistici dei progetti personali di Lovano e Frisell sono perfettamente temperati dal raffinato tappeto percussivo approntato da Motian. Dieci i brani, con solo due composizioni non originali: “This Nearly Was Mine” di Rodgers e Hammerstein dal musical “South Pacific” e "Light blue" di Monk, la vera figura ispiratrice di tutto il progetto musicale del settantaseienne Motian. Un progetto astratto e fragile, spesso evanescente, ma sempre segretamente e irresisitibilmente attraente. (Danilo Di Termini)

CD in vendita da Disco Club al prezzo di € 18,50
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Image La band nata dall’esperienza di musicisti di incredibile talento al fianco di Miles Davis, sale sul palco del Festival di Montreux nel 1976 per una delle performance che fan e critici ricordano come una delle Un’esibizione che ha seguito l’uscita di “Black Market” e ha preceduto la pubblicazione del capolavoro “Heavy Weather”. Video e audio completamente restaurati e lunga durata.
DVD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 13/04 al prezzo di € 20,90.
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Top ten del mese

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