Il Diario di Disco Club
Diario del 10 giugno
Telefono, "Discoocluuub" (poche o e poche u? E' la prima telefonata), anziana "Mi deve aiutare. Cerco una canzone di Joan Baez, s'intitola De Colores e mi hanno detto che è su Gracias a la Vida, ma l'importante è che ci sia quella canzone". Effettivamente la canzone è su quell'album, ma no lo ho e non è nemmeno ordinabile; tra l'altro questo pezzo non è in nessuna delle tante compilazioni della Baez che posso ordinare. Glielo dico e lei "In che mondo viviamo, le cose belle le perdiamo tutte; com'è possibile che non sia in nessun best?", io "Evidentemente non è considerata una delle canzoni più belle di Joan". Forse sono stato un po' duro con questa risposta, allora dopo che mi ha salutato tristissima, mi sento obbligato a sentire De Colores. No, non sono stato cattivo...
Telefono, "Discooocluuuub" (vocali in aumento), di nuovo un'anziana "E' mica arrivato il cd di Gigi D'Alessio che ho ordinato al suo collega?", come faceva a sapere che io non ero lui? Boh, ad ogni modo confermo che è arrivato e lei "Mi raccomando me lo tenga, che appena posso vengo a prenderlo. Non lo dia a nessuno!", io "Tranquilla, non lo vuole nessuno", Sono mica stato anche questa volta troppo duro?
Andrea, che è uscito per vedere se c'era un disco in vetrina, viene interpellato da un cliente "Avete dischi da discoteca anni ottanta?", "No, può provare nel reparto usato qua dietro", quello parte a raffica "Io li compravo qui tanti anni fa, facevo il dj, erano bei tempi per la disco music, se lo ricorda Rino di Radio Babboleo? Me li vendeva lui, lavorava qui", mi sento obbligato a intervenire "Come fa ad averlo conosciuto? Andrea è nato quando Rino era già mancato", lui non rinuncia "Questo negozio era di Rino", "Non direi proprio", ma lui "Però lavorava qui", "No, dietro l'angolo, dove adesso c'è l'usato, il mio predecessore aveva avuto l'infausta idea di aprire un reparto discoteca, durato poco. Anzi vai a cercare di là che magari trovi qualcosa", un po' abbacchiato ci va, non prima di avermi chiesto "Anche tu facevi il dj?", io "Non ci ho mai pensato!". Sono stato mica troppo duro?
Arriva il corriere e mi lascia un pacchetto. Lo apriamo e a sorpresa sbuca un flacone di sapone liquida sanificante. Ci sarà un errore? Guardo la scatola, no, ordine di Disco Club. Faccio il giro di quelli che mi usano come punto di consegna per i loro pacchi, Nessuno. Mi viene un dubbio, non è che sia stata quella signora che, entrata in negozio subito dopo l'uscita dell'attuale puzzone capo (quello di Mick Jagger figura centrale), ha arricciato il naso e se ne è andata disgustata. Sta a vedere che pensava che a puzzare fossi io!
Diario del 8 giugno (in diretta)
Va be' che è caldo, ma questo non giustifica una presenza in negozio da ferragosto. Lunedì mattina su cinque clienti (tra virgolette) entrati, quattro erano foresti, ma non di Utri o di Milano, proprio foresti veri, non italiani. In cambio i soliti matti ci sono tutti, anzi ogni giorno una new entry.
Oggi vedo riflesso nella porta (il mio specchietto retrovisore) avvicinarsi un uomo. Mi rivolgo a Giancarlo Jazz che mi teneva compagnia "Scommetti che anche questo è un matto?". Il nuovo cliente entra, "Scusi devo chiederle un piacere. Deve aiutarmi, cerco disperatamente una canzone, se gliela faccio sentire mi dice se la conosce? Non la riconosce nemmeno shazam". Io, rassegnato "Proviamo", accende il telefonino, parte una canzone melodica italiana. Io, "Non la conosco" (non avevo dubbi). Lui "Non la troverò mai, sono ossessionato", se ne va disperato. Meno male che non c'era Dario (è in ferie, è pronto a far uscire un altro capitolo dell'Esperimento del Dr.K). Se ci fosse stato lui si sarebbe lanciato in tutte le ricerche possibili, magari inserendo su google tutto il testo della canzone, per poi sentirsi dire (ammettendo che riuscisse a trovare il cd) "Ma io cercavo solo la canzone, non tutto il cd".
Telefono "Discoooocluuuub", "Scusi se la disturbo (chissà da cosa lo ha capito). Voi ritirate dischi usati?", io "Certo, dipende dal genere", lui "Erano di mio papà, sono lp vecchi degli anni ottanta". Anni ottanta!!! In genere mi dicevano anni 50/60, siamo già arrivati agli 80.
In vetrina per far capire la tipica accoglienza genovese ho messo acconto al mio libro il lp di Maurizio Carucci (Ex Otago). L'espressione dice tutto...
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