Il Diario di Disco Club

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Diario del 11 novembre
Era sparito da anni e oggi rispunta, Issimi. Non è cambiato, parla a raffica e difficilmente si riesce a interromperlo, non gli chiedo se ha ancora la fidanzatina a Praga (la metà dei suoi anni e lui ne ha più di cinquanta), ma vedo che non gli è passata la mania di trovare somiglianze tra musicisti, che solo lui vede, chessò in una canzone di James Taylor c'è un pezzo col flauto? Lui, "sembra i Jethro Tull", gli Abba usano in un disco l'organo? "mi ricordano Brian Auger", e così via. Oggi cambia genere, "Non trovo niente di Etta James", "Veramente da quando è morta si trova di tutto", "Ma io voglio il disco che ha campionato Avicii in Levels, ripete hold on me; cercalo, cercalo su youtube" - mi costringe a farlo e glielo trovo, è Something got a hold on me -"Ecco, ordinamelo. Non lo conosci? E' una siglia di Sky. Hai Sky? Lo usano da anni per il riepilogo dei goal. Quando passo a prenderlo? A fine settimana? No non ci sono, vado a Praga. La prossima? Sì, ritorno, allora ci vediamo la prossima", anche questa volta non riesco a interromperlo, se ne va finito il suo botta e risposta con se stesso, ma così abbiamo potuto appurare che ha ancora la fidanzatina (un po' meno "ina" adesso) ceca.
Incasso assicurato a dicembre, Ivano ha avuto l'autorizzazione dalla mamma di spendere il prossimo mese venti euro in cd, ma c'è un ma, "Sono ancora indeciso, li spendo da te o da Feltrinelli? Tu cosa dici?", "Da me", "Se lo dici tu che sei immortale, li spendo da te, ma qui nel nuovo, nell'usato la mamma mi ha proibito di andarci, sai perché?", "Boh", "Perché dice che con le cose usate si possono prendere delle malattie".

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Diario - Dal 4 novembre al 9 novembre

Diario del 4 novembre
Quest'anno lo Zecchino d'Oro compie cinquantanni. "Ebbè?", direte voi, "Cosa c'entra con Disco Club?". Beh, a parte il fatto che nel corso degli anni qualche centinaio di dischi della compilation li abbiamo venduti anche noi (qualche anno fa era un classico regalo natalizio per i bambini), oggi è tornato di attualità. Entra una sessantenne e mi chiede "Avete i cd dello Zecchino d'Oro? Sto cercando una canzone che mi piaceva tanto"; faccio rapidamente i conti, la prima edizione era del 1963, questa signora dei primi anni '50, quindi sarà stata una canzone delle primissime edizioni, a meno che lei non fosse un po' ritardata. "Guardi, mi ricordo che è nell'edizione del 1994": ritardata, anzi ritardatissima.
Questo al mattino. Al pomeriggio altra signora, più giovane, sui quaranta, "Sto cercando un cd dello Zecchino d'Oro"; ancora una volta ho l'impressione di essere finito dentro una candid camera, possibile che all'improvviso due persone nello stesso giorno mi chiedano lo Zecchino, cosa che, in genere, succede solo a Natale? Questa prosegue, "Me ne interessa uno in particolare, perché c'è una bella canzone: è quello del 1997". La cliente più o meno è dei primi anni '70, quindi nel 1997 aveva sui venticinque anni: un po' meno ritardata.

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Diario - Dal 28 ottobre al 2 novembre

Diario del 28 ottobre
Quando muore uno dei grandi della musica rock, inevitabilmente in negozio diventa l'argomento principale dei discorsi; a dire il vero non solo dei discorsi, ma anche delle email, già questa mattina la Sony (sua casa discografica), e a seguire i grossisti e importatori mi hanno riempito di liste di cd/dvd/libri di Lou Reed, al pomeriggio si è aggiunta anche la Universal: "lista dei prodotti di Lou Reed di nostra distribuzione", peccato che loro abbiano solo quello coi Metallica, Lulu.
Il più accanito tra i fans è sicuramente Luigi di Campoligure, che infatti, quando si presenta, mi dice "Sono sorpreso", "Perché?", "Non hai messo niente in segno di lutto per Lurido (come lo chiama lui)". Tanti anni fa, almeno una ventina, un ragazzino ogni tanto entrava e chiedeva, "Non c'è niente di nuovo di Larid", la prima volta mi ha spiazzato, "Larid? E chi è?", "Ma come, non lo conosci? E' quello dei Velvet".
Per quanto riguarda invece l'uomo Lou Reed, l'unica testimonianza è quella di uno degli organizzatori del Festival della Poesia: "Quando nel 2004 Lou Reed fu invitato a tenere una lettura al teatro della Corte, aveva la pretesa di entrare dentro il teatro con la macchina, per non venire in contatto con i fans". Del resto non è che i grandi artisti siano sempre molto simpatici, nell'ultimo concerto dei King Crimson al teatro Carlo Felice, Fripp se ne è rimasto tutto il tempo in fondo al palco, delegando Adrian Belew a tenere i rapporti col pubblico e andandosene via non appena finita l'esibizione, lasciando gli altri a rispondere agli applausi; sempre lui ha interrotto un concerto per i flash delle macchine fotografiche; Jarrett poi non sopporta i colpi di tosse. Anche le stranezze sono all'ordine del giorno: sempre nel 2004, nel pomeriggio precedente il suo concerto di Genova, Peter Gabriel pretese una massaggiatrice di tipo particolare (non fraintendete, particolare è il tipo di massaggio, anche se ... beh, sì, ha chiesto una massaggiatrice, non un massaggiatore). Anche i jazzisti non scherzano; ai tempi del Festival Jazz di Genova, un artista americano (accidenti a me, non ricordo più chi era) pretese, e ottenne, che uno dell'organizzazione andasse in macchina fino a Nizza, perché lui beveva solo acqua minerale di una particolare marca.

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Diario del 21 ottobre
"Discoocluuub", dall'altra parte della cornetta una voce femminile, "Scusi avete anche dischi?", "Qualcuno", "Ah bene, devo fare un regalo, posso venire a fare un buono da voi? Dove siete?", la voce non è troppo giovane e quindi preciso, "Non abbiamo tutti i generi, ad esempio classica non ne ho", ma lei mi sorprende, "Sì, sì, lo so". Ma come, non sapeva dove ero, se avevo dischi, però sapeva che non tenevo la classica?
Sabato un ragazzo mi aveva chiesto se potevo fare la prevendita per due concerti da lui organizzati, "Non ci sono problemi, portami i biglietti". Oggi arriva, tira fuori una serie di fogli e mi dice, "Ecco, deve compilare questi fogli, nella parte in alto, nome e cognome dell'acquirente e sotto il numero di telefono; nella parte centrale a quale concerto si vuole partecipare: c'è l'abbonamento per i due concerti, oppure si può scegliere il primo o il secondo; infine, in basso, quanti biglietti si vuole acquistare". Mi sta prendendo in giro o fa sul serio? Lo guardo: fa sul serio; allora rispondo anch'io seriamente, "Mi spiace, ma, se mi porti i biglietti, come tutti gli altri, te li posso vendere, ma così no, sono solo in negozio, non posso perdere tutto questo tempo". Sorprendentemente è lui che si sorprende "In realtà si tratta solo di scrivere quattro cose". Nome, cognome, telefono, tipologia di biglietto, quantità: sono cinque, forse è per questo che non accetto.
Ivano oggi si esibisce sulle somiglianze, "Gian, sai a chi assomigli?", "No, dimmi", "A Joey Ramone", "Chi? Io?", "Ce l'hai una parrucca coi capelli lunghi?", "Come no?", "Mettitela, vedrai, sei uguale. Non c'è il tuo ministro degli esteri? (si riferisce a Capitan Achab, che,sapendo bene le lingue, intrattiene per conto mio i rapporti con gli importatore stranieri), lo vede, "Eccolo! Sai a chi assomigli tu? A Vasco Rossi", "No, questo non puoi dirmelo", "Va be', allora diciamo De Gregori", "Va già meglio", "Eh sì, perché almeno è genovese" (!?!?").

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Diario - Dal 14 ottobre al 19 ottobre

Diario del 14 ottobre
Ieri era domenica e non abbiamo scritto il diario, ma oggi il diario stesso inizia il terzo quadrimestre; riuscirà a finire anche l'ultimo e completare quindi un anno intero?
Oggi ecco tornare il padre col quale abbiamo chiuso la puntata di sabato. L'altro giorno, a dire il vero, di ritorno dal reparto usato, aveva cambiato la scelta del disco che il figlio voleva (lui l'aveva cambiata), "Voglio che senta qualcosa di diverso. Mi ricordo che a me piaceva molto quando ero ragazzo un disco di Zappa, Uncle Meat, cosa ne dice?", "Mah, è un po' diverso dai Black Sabbath, ad ogni modo tenga è questo", vede il prezzo "No, il mio era diverso, questo cd è doppio", "Anche il vinile era doppio", "Il mio no", Ci vuole l'intervento di tre clienti per convincerlo (ma non troppo) che quello era Uncle Meat e infine strappa il consenso del figlio e lo compra. Oggi eccoli, col rinforzo di un altro figlio, "Sabato abbiamo sbagliato (lui e chi altro?), non era quello che volevamo (lui o il figlio?). So che non è possibile, ma potrebbe cambiarlo?" Ma se lui stesso dice che non è possibile, perché dovrei farlo? Ad ogni modo mi fa pena qual ragazzino, costretto a sentire uno Zappa di cui non capisce il senso e gli dico, "Scommetto che vuole Sabbath Bloody Sabbath?", rivolto al figlio, lui, "Vuoi quello?", assenso silenzioso, e a me, "Siccome costa meno, potrebbe aggiungerci anche il Black Album dei Metallica?". A lui qualcosa di metallico lo darei in testa, ma accontento il ragazzino.

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Diario del 7 ottobre
Oggi forse sono finito dentro una candid camera. Il gioco consisteva nel mettermi alla prova con le più disparate richieste per vedere se sapevo rispondere.
Incomincia un ragazzo, un po' effeminato, con una forte erre moscia, "Sto cercando l'album con la canzone Mandy", sono preparato al riguardo, "Quella di Barry Manilow?", "Ah, ecco sì, quella", non ho capito se sapeva chi era il cantante e voleva vedere se io lo sapevo o se la sua richiesta era finalizzata a scoprire chi la cantava, sta di fatto che dopo che gli ho cercato sul computer il disco con la canzone, alla mia domanda "Te lo ordino?", mi ha risposto "Lo cerrco, se non lo trrovo, ritorrno. Mi saluta con la manina e non torna, anzi torrna, più.
Secondo quiz. Anche questo cliente mai visto prima, "Dove sono i cd degli Oasis?", "Lì davanti", "Vorrei vederli tutti", "Quelli sono tutti quelli che ho"; me li porta alla cassa, "Cerco la canzone Don't Look Angel e qui non la trovo", anche questo mi mette alla prova, "Forse è Don't Look Back in Anger, è in (What's the Story) Morning Glory?, ma l'ho finito. Te lo ordino?", "Se arriva prima o poi passo". Ok, non lo ordino.
Tocca poi a un marocchino. La domanda questa volta è rovesciata, si parte dall'autore, "Cerco un disco di Manu Dibango con quella canzone famosa", "Soul Makossa?", "Grande, proprio quella". Quantomeno a questo riesco a fare l'ordine, ma poi riparte con "Cerco anche un altro pezzo, è di ... come si chiama? ... McGray?", "Non so, è Macy Gray?", "No, anche questo è un uomo di tanti anni fa. La canzone era qualcosa come Sexy Hidding", "Belin. Ma cosa vuoi? Sexual Healing di Marvin Gay?", "Forte, proprio quella". Sì, devo essere finito dentro un quiz. L'ultimo però non lo risolvo. Entra una coppia e lui mi dice, "Cerco una canzone, ma non mi ricordo il titolo", "E il cantante?", "Nemmeno quello". Abbozza un motivo, ma questa volta mi ritiro subito dal gioco.

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