Il Diario di Disco Club

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Diario del 12 gennaio
Da un po' di tempo abbiamo ospite fisso un cliente, che, in attesa della seduta dalla psicanalista, intrattiene i clienti con consigli sui dischi da comprare. Sicuramente lui ha una notevole cultura musicale, ma non azzecca molto i gusti degli altri. Oggi si esibisce con Giuliana, cliente di vecchia data con preferenze quasi esclusive per i cantautori folkeggianti, non troppo country, solo statunitensi, europei scartati a priori. Cosa consiglia il nostro tuttologo? "Signora, dovrebbe provare a sentire questo disco, è meraviglioso" e le mostra Circe, colonna sonora strumentale di due Sigur Ros. Giuliana lo guarda interdetta, la tolgo dall'impiccio io, "Che cavolo dici Andrea, lei compra solo cantanti americani e tu le proponi un cd strumentale di islandesi?". Lui non si rassegna, vuole a tutti i costi farmi vendere un disco, ci prova con Mimmo, uno dei più vecchi (di età) clienti, quello che ha subito l'espulsione di più lunga durata, il maggior fan vivente di Emmylou Harris e, in subordine, di Jerry Lee Lewis e Willie Nelson; gli mostra un cd, non vedo quale, ma sento il suo commento "Senta questo, qui cantava come Julian Cope". Anche in questo caso il suo interlocutore mostra con lo sguardo perso nel vuoto la sua ignoranza sull'argomento-Cope e devo di nuovo intervenire io, "Vai Andrea, vai che la dottoressa ti aspetta".
Rimasti soli, Mimmo mi sorprende, "Gian avrai letto anche tu, e lo saprai meglio di me, che sta uscendo un nuovo disco", mi aspetto la solita richiesta degli ultimi tre mesi, la ristampa del Trio (Linda Ronstadt, Dolly Parton, Emmylou Harris), invece "Capitani coraggiosi di Baglioni e Morandi", "Non lo sapevo meglio di te, proprio non lo sapevo e nemmeno ci tenevo, ma come TU (calco la voce su questo 'tu', come a dire proprio tu che rompi le palle a tutti se non conoscono i dischi dei tuoi preferiti) senti quei due?", si sente colto in fallo, ma si difende con "Sai, i ricordi degli anni sessanta, tipo In ginocchio da te", "All'epoca tu avevi 21 anni, Morandi lo sentivano solo le ragazzine e le nonne, adesso lo sentono solo le ragazzine dell'epoca, ora nonne. E Baglioni?", "Ho visto il programma alla televisione, lo avrai visto anche tu, era piacevole", "Io non l'ho visto perché non mi sono messo davanti alla televisione, e non l'avrei visto nemmeno se mi ci fossi messo, perché penso che mi sarei addormentato prima del terzo minuto". Mi lascia e si rivolge a Dario, "Mi raccomando, l'ho già detto a Gian, tenetemi il cd di Baglioni/Morandi".

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Diario del 2 gennaio
Eccoci a iniziare un altro anno. Sono curioso di vedere chi sarà il primo rompipalle telefonico del 2016 e il primo cliente a entrare in negozio. Alla prima domanda non posso avere risposta, perché il primo rompipalle telefonico si è fatto vivo ieri, primo gennaio, alle 16:29, chissà, magari voleva farmi gli auguri di buon anno.
Alle 8:43 di oggi entra Nicola, "Hai vinto, sei il primo cliente del 2016", è la mia accoglienza, "Scrivilo stasera sul Diario", "Va bene". S'intrattiene qualche minuto a chiacchierare e alle 8:54 se ne va senza comprare niente, "Ritiro tutto Nicola. Non sei il primo cliente dell'anno, ma il primo rompipalle".
Quando le condizioni climatiche sono contrarie, il dominatore dell'angolo del palazzo, Quasimodo, dà il meglio. Resiste a pioggia e freddo, sì il naso gli gocciola un po', ma è l'unico segno di cedimento fisico. Questa volta lo accoglie Dario alle 13:59, quando il negozio era teoricamente chiuso, entra e indovinate cosa chiede? ""Scu-scusi, è mica arrivato il live di Hendrix", insomma la solita domanda e tocca a Dario fargli presente che, forse, a Capodanno i corrieri non fanno consegne.
A proposito di Dario, oggi l'amico Buzzi viene a cambiare un regalo natalizio, ridacchia "Sai, è successa una cosa strana", "Cosa?", "L'amica che mi ha preso il cd, mi ha detto che subito si è rivolta a un orso (n.d.G. è evidente che tra me e Dario il più simile fisicamente a un orso è lui) che non l'ha cagata. Poi un signore (n.d.G. chiaramente si riferisce a me) l'ha gentilmente aiutata a trovare un regalo adatto". Dario non la prende bene, "Figuriamoci, adesso si rovescia il mondo; tra l'altro le ha dato i Beatles, sono io un fan dei Beatles, mica lui", e conclude "Poi non dimentichiamoci che il CLIENTE HA SEMPRE TORTO". Bravo Dario! Stai imparando.

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Diario dal 27 al 31 dicembre

Diario del 28 dicembre
L'ufficio oggetti smarriti di Disco Club si è arricchito nei giorni precedenti Natale dell'ennesimo ombrello (come al solito mezzo rotto, ne lasciassero mai uno funzionante), di un casco (già dal giorno del compleanno) e infine, proprio in chiusura del 24, di un bel pacco regalo pieno di cibarie e dolci vari con l'aggiunta di due bottiglie. Noi abbiamo fatto il tifo perché i proprietari di ombrello e casco venissero a recuperarli e invece il terzo distratto fosse anche smemorato e ci lasciasse le ghiottonerie del pacco dono. Ovviamente è successo il contrario. L'ombrello si è aggiunto alla collezione depositata nel retro, il casco è ancora qui (probabilmente il proprietario, partito senza protezione, è caduto e ha preso una craniata che gli ha reso impossibile tornare a recuperarlo), mentre Damiano, è lui il colpevole della dimenticanza del pacco, prima ha telefonato e subito dopo è corso a riprenderselo per tema che io e Dario (tipo Yoghi e Bubu). Pensavo che fosse stato lui, disperato per la dimenticanza, ad aver fatto la telefonata che trovo sul display, data 25/12 ora 9:47, invece no. Vorrei proprio sapere chi si è preso la briga di vedere se eravamo aperti la mattina di Natale e quale urgenza aveva. Santo Stefano è passato senza telefonate, ma ieri, domenica, ben in tre hanno provato a vedere se eravamo in negozio. Oggi per primo entra Quasimodo, "Scu-scusi, è mica arrivato il live di Hendrix", gli faccio il riepilogo della settimana, "Giovedì sei venuto, venerdì era Natale, sabato Santo Stefano, domenica domenica, oggi è lunedì", non gli dico altro, sembra capire, "Scu-scusi" e se ne va. La storiella mi tocca ripeterla poco dopo, il primo rompipalle telefonico è Parodi, sempre lui quello dei bollini Siae e della collezione di dischi da mostrare solo a belle ragazze, telefono, "Discocluub" (solo una u in più, mi sentivo buono, in fondo era la prima telefonata post-natalizia, e poi non sapevo che era lui), una voce lasciva, "Ciao, sono Parodi, volevo sapere se è arrivato il cd di Little Walter (lo pronunzia proprio così, come è scritto, tipo Walter Chiari)", mi sento già meno buono, "Allooraaa, giovedì mi hai chiamato etc.etc. (il resto lo sapete già)". Anche questa volta ottengo un buon effetto, posa subito dicendo "Chiamo dopo l'Epifania". Avranno capito? No, domani Quasimodo sarà già fuori dalle 7:30 per essere il primo ad entrare e a farmi la solita domanda degli ultimi dieci giorni e prima delle 9 squillerà il telefono "Sono Parodi etc.etc.".

Diario del 29 dicembre
Nuovo acquisto che porta a livelli ancora più alti la quota media di rimbabitismo della nostra clientela. Non che sia vecchio, intorno ai cinquanta, ma il cervello ha la brillantezza di un centenario. Entra e decide di tornare a sentire musica dopo tanti anni, incomincia dai Pink Floyd (e Dario ne approfitta per tirarmi una stilettata, conoscendo la mia predilezione per il gruppo inglese, "Tutti così i fans dei Pink"), gli manca però qualcosa per sentire il cd, "Dove posso comprare un walkman?", Dario glielo spiega. Va e torna presto, "L'ho comprato, ma come si accende?", Dario gli indica il tasto "on" e lo schiaccia, l'altro lo riprende, prova ad aprire lo sportello, "Non si apre, come si fa?", Dario gli indica il tasto "open" e lo apre. Prende il cd dei Pink Floyd, lo mette dentro, ma "Come si fa a sentire?", Dario gli indica il tasto "play" e fa partire la musica: ha reso un uomo felice, infila le cuffiette e finalmente ci lascia, anzi lascia Dario. Sempre gentile Dario, direte vero? Peccato che appena quello esce, all'urlo di "Porca puttana tutti qui capitano", incrina con un pugno un altro pezzo di banco, penso che nel 2016 dovremo cambiarlo. Dario, un vero Dr Jekyll and Mr Hyde.


Diario del 30 dicembre
Si avvicina Capodanno e, come tutti gli anni, si cerca la musica adatta per l'ultima serata danzante. La differenza è che una volta erano i giovani a cercare le solite compilation discotecare, ora sono gli ultra ottantenni che vengono alla ricerca dei loro idoli di ballabili proposti da Radio Zeta. Ieri un signore voleva un cd di Pietro Galassi, oggi una simpatica vecchietta genovese si presenta alla ricerca di cd o musicassette dei Girasoli, il tutto rigorosamente in dialetto. A proposito di musica dialettale un altro anziano mi ha chiesto i cd di Gigi Finizio in napoletano e, alla mia risposta negativa, se ne è andato offeso, senza rivolgermi più né uno sguardo, né una parola.
Decisamente più giovane il successivo, "Vorrei il nuovo cd di Franco Ricciardi", non lo conosco, ma lo cerco sul database, tanto nuovo non è, visto che è uscito ad aprile del 2014, "E' ordinabile, ma adesso la casa discografica è chiusa, se passi dopo il 10 gennaio te lo posso ordinare", credevo di accontentarlo, invece lo irrito, "Possibile che non si possa trovare mai niente? Non è che io possa passare sempre" e conclude con "Io lavoro", e lo dice con un tono come a dire "non come te che non fai un cazzo e stai tutto il giorno a giocare col computer".
Telefono, "Discooocluuuub", "Chiamo da Chiavari, dalla Cattedrale. Mi si è rotto un cd con musica, solo musica, natalizia", "Non ne ho", "Mi sa dire dove posso trovarlo?", "Forse da Feltrinelli", "Come scusi, Ferrinelli?", "Feltrinelli", "E cos'è?", "La libreria, ha anche cd", "Non la conosco".
Torniamo ai nostri vecchietti. Uno entra con un ritaglio di giornale in mano, mi aspetto la solita Radio Zeta, invece, con mia sorpresa, mi mostra la nostra recensione apparsa sul Secolo XIX del disco dei Los Lobos, "Ho letto questo, ce l'ha in cassetta". E' la prima volta che qualcuno si presenta con in mano una nostra recensione, solo per questo gliela registrerei io una cassetta con i Los Lobos, ma non ho più il registratore, lo devo deludere, ma lui non si rassegna, "Se mi compro uno di quegli aggeggi per sentire i cd, poi lo trovo da lei questo?".

Diario del 31 dicembre
Dove eravamo rimasti? Ah sì, ai vecchietti. E di lì ricominciamo.
Il primo mi chiede, "Avete musica per Tai Chi Chuan?", non so cosa sia, penso a un ballo, invece no questa volta si tratta di un'antica arte marziale cinese. Ovviamente non ho niente, però gagliardo il vecchietto.
Seconda, "Cerco un cd di Bryan Adams con una canzone che finisce con Woman. Trovo la canzone e gliela faccio sentire, lei storce il naso, "No, guardi la cerco da anni, non è questa. Non dico che non sia bella anche questa, ma non è quella che ce...", s'interrompe con un sussulto, è partito il ritornello della canzone e lei esulta come per un gol della squadra del cuore, "Sììììììì, è questa!!".
Terzo, anche questo alla ricerca di una canzone, "La sentivo quand'ero giovane, mi rendo conto che non è facile, il titolo deve essere Strangers in the Night", "Veramente questa è di quando ero giovane io, è di Frank Sinatra", "Come?", "Frank Sinatra", "Ah, non ce l'ha di Marco Papetti?", "Fausto Papetti, no non ce l'ho, ho solo Sinatra", "Come?", "Sinatra", "Va bene, mi dia quello. Quanto costa?", "Devo ordinarglielo. Costa un po', è un doppio cd", "Come?", "Doppio cd", "Me lo ordini lo stesso, voglio fare una sorpresa a mia moglie. Le lascio il mio numero di telefonino. Mi mandi un messaggio, non telefoni, perché, sa, sono un po' sordo", "NON L'AVEVO CAPITO".
Oggi ho ricevuto una cartolina di auguri per l'anno nuovo. Niente di strano, direte. Invece è strano, perché me la sono spedita da solo e l'ho affrancata con l'adesivo dei 50 anni di Disco Club. Peccato, non l'hanno timbrata, però l'hanno annullata con uno scarabocchio e non mi hanno fatto pagare la multa. Il fermapacchi è diventato un francobollo! Con questa cartolina faccio gli auguri di buon anno a tutti.

 

 

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Diario del 24 dicembre
Oggi bisogna arrivare presto, prima dell'inizio della buriana prenatalizia tutto deve essere in ordine. Entro alle 8:04 e subito squilla il telefono, non so se rispondere o fare come ieri, staccare la suoneria, rispondo, "Discooocluuub", "Scusi vorrei sapere se si può ordinare un cd", "Dica", "L'ultimo dei Negramaro", "Sì, ce l'ho", "Allora vorrei sapere se c'è qualche offerta", "Scusi ma non ha detto il nuovo?", "Sì", "E vuole sapere se c'è qualche offerta?", poso.
Di nuovo telefono, "Discoooocluuuuub", "Avete libri?", "Pochi, solo di musica", "Allora avete qualcosa su Fedez", poso e disinserisco la suoneria per evitare di aumentare a dismisura le "o" e le "u".
Giovane ragazza, "Sono stata allevata bene dai miei a pane e Pink Floyd, poi Alan Parsons e Frankie Goes to Hollywood, vorrei un libro sui Pink, ma non quello -e mi indica uno con Barrett nella vetrinetta- per fortuna mio papà mi ha allevato bene".
Cinquina di clienti (si fa per dire). Primo, "Cerco il 45giri di Zucchero Con le mani", "........".
Secondo, gira un po' per il negozio, poi si decide a chiedere, "Italiani non ne avete. Tipo Frank Sinatra?", ".........".
Terzo, entra trafelato, "Avete il cd di Suor Cristina?", "No", "Porca puttana è introvabile", puttana a chi? A Suor Cristina?
Quarta, "Mi serve il cd natalizio di Tony Hadley", "Finito", "Immaginavo, lo troverò dall'Ikea", "?!?!?".
Quinto, si rivolge a Dario, "Vorrei il cd Animals Declares War", Dario, "Io conosco Eric Burdon Declares War", "No, no, sono sicuro, è Animals", Dario, paziente, si dedica alla ricerca e trova effettivamente un disco con quel titolo, senza Burdon, anni '80, mai sentito prima di oggi, "Sì, posso ordinarglielo in Olanda", l'altro, "Bene, mi serve per il 27", Dario, "Riapriamo il 28" ancora con gentilezza, ma, appena quello esce, incrina il banco con un pugno.
Guardo il telefono, in sei ore 89 telefonate perse, lo riattivo e subito suona, "Discoooocluuuuub", "Sono ancora un cliente", 'ancora' in che senso? Faccio finta di non aver sentito. Poso ed elimino di nuovo la suoneria.
Buon Natale a tutti.

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Diario del 23 dicembre
Bisogna dire che il Secolo XIX per Genova è sempre un gran mezzo di comunicazione. Ogni volta che pubblicano qualcosa su Disco Club si vede subito un riscontro di popolarità. Questa volta poi era una pagina intera e già di prima mattina, al mio ingresso in banca, sono stato accolto da esclamazioni, "Complimenti!", "Buon compleanno", "Che bella pagina", volevo fare veloce per essere in negozio presto, invece per strada vicini di negozio, clienti, che magari non vedevo da anni, mi hanno bloccato anche loro per i complimenti, "resisti, mi raccomando", "sei un eroe". Finalmente arrivo in negozio, ma la musica non cambia, anche un nuovo cliente (mai visto prima), proprietario di una ditta avviata, non si lascia sfuggire l'occasione "Ho letto la pagina, complimenti molto bella, scritta benissimo, bravo". Un po' esaltato da questa improvvisa popolarità, dopo anni di anonimato, mi è venuta un'idea: quasi quasi mi presento alle prossime elezioni comunali. Certo, in questo momento non ci sono partiti in cui io possa identificarmi completamente, ma in fondo negli ultimi vent'anni siamo passati da un ex crooner da crociere, a un ex comico della Rai, a livello nazionale, perché non ci può stare un (per ora) non ex dischivendolo a livello locale?
Ecco allora facciamo un nuovo partito "Discoclub65", il motto, parafrasando quelli di Silvio anni '90, sarà "più musica per tutti" (u Megu ne ha suggerito uno simile con le prime tre lettere uguali....). Avrò il vantaggio rispetto agli altri che rispetterò sicuramente il programma, mettendo magari dei diffusori musicali per la città, con musica diversa secondo i quartieri (nei vicoli, musica della mala o dei poliziotteschi anni '70), di uguale il conflitto d'interessi, essendo proprietario di un negozio di dischi, ma questo, si sa, in Italia non costituisce un impedimento....

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- 2 ai 50 anni di Disco Club
Diario del 17 dicembre
Due Natali fa, telefono "Discoocluuub", "Scusi avete cd di Don Edwards?", "No, ma possiamo ordinarli", "No, mi serve subito per un regalo di Natale". Natale dello scorso anno, telefono "Discooocluuuub", "Scusi avete cd di Don Edwards?", "No, ma possiamo ordinarli", "No, mi serve subito per un regalo di Natale". Oggi, telefono "Discoooocluuuuub", "Scusi avete cd di Don Edwards?", "No, ma possiamo ordinarli", "No, mi serve subito per un regalo di Natale". Volevo consigliarle di ordinarlo oggi, almeno per il Natale 2016 lo avrebbe avuto sicuro, ma ha già posato.
Ragazzo si rivolge a Dario, "Devo fare un regalo natalizio, ma non mi ricordo il nome dell'artista, so solo che c'è il suo nome e poi Band", Dario, paziente, "Nient'altro? Il genere?", "E' jazz", Dario, ancora gentile, "Almeno il titolo del disco", "Mi hanno detto uno qualunque, non ne ha", Dario, sempre comprensivo, "Allora, un gruppo che fa jazz con nel nome Band e un disco qualunque, dovresti cercare d'informarti meglio, così ti potrò essere d'aiuto". Un signore Dario.

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