Il Diario di Disco Club

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- 4 ai 50 anni di Disco Club
Diario del 15 dicembre
Per la t-shirt e la felpa commemorative dei 50 anni ho scelto David Gilmour, come rappresentante del gruppo i cui dischi sono stati, e di gran lunga, i più venduti in negozio. Oggi grazie a un cliente mi accorgo di essere all'antica. Questa new entry chiede, "Le chiedo una cosa che non so a quanti interessa ancora, non li comprerà più nessuno, ma, sa, io sono all'antica", mi aspetto una richiesta di Claudio Villa o Nilla Pizzi, invece, "Vorrei comprare qualcosa dei Pink Floyd" e con la mano fa il classico segno di "roba vecchia, del passato", poi continua, "Il più bello è quello con in copertina l'uomo con le lampadine", "Quello è un concerto", "A proposito di concerti, quando ero in Australia ho visto quello degli Australian Pink Floyd, ma, sa, l'ho scoperto per caso che c'era questo concerto, e sa perché? In Australia non ci sono manifesti per reclamizzare l'evento, si basa tutto sul passaparola; nonostante questo il teatro era zeppo, e sa perché? Perché in Australia c'è pieno di italiani". Non so quindi se ho fatto bene a scegliere i Pink come "sponsor" della commemorazione, perché, se piacciono solo a quelli all'antica, ho paura che non venderò molte maglie, però qualche chance ce l'ho, e sapete perché? A quanto pare, Gilmour e company piacciono quasi solo agli italiani (dovunque abitino) e a Genova c'è pieno di...italiani.

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Diario del 12 dicembre

- 7 ai 50 anni di Disco Club
Diario del 12 dicembre
Oggi ci fa visita il "Cliente più Pittoresco", non si vedeva da un po' e la spiegazione sta nella foto che gli ha scattato Dario. Bisogna dire che non ha perso la sua estrosità e allegria.
La scorsa settimana ho trovato alla Fiera del Libro il numero del 19 dicembre 1965 di Urania, oggi l'amico/cliente Davide ci ha portato in regalo il numero della stessa data di Topolino. A proposito di questo facciamo un appunto. Da un po' di giorni molti clienti mi chiedono, "Cosa regali per il compleanno?", "E' vero che fai lo sconto del 50%?", "Cosa passo a prendere il 19?". Ma, scusate, ragazzi, quando un vostro amico compie gli anni, voi vi aspettate che lui vi faccia un regalo o glielo fate voi? Allora perché vi aspettate i regali da Disco Club per i suoi 50 anni? Sì perché Disco Club è stato un vostro amico per tanti anni; parlando di quelli che erano ragazzi negli anni 60/70/80 quante volte siete andati a scuola con i libri nel mitico sacchetto verde? Quanti sabati avete passato a sfogliare negli scaffali, al mattino per avere marinato la scuola, al pomeriggio con tutta la vostra combriccola? Qualcuno di voi il "regalo" se lo è già preso in quei pomeriggi approfittando della calca per infilarsi un vinile sotto l'eskimo ed uscendo senza passare dalla cassa. Tornando ai tempi nostri, quanti di voi si sono incontrati per la prima volta qua dentro e poi sono diventati amici, dandosi appuntamento da questo "vecchio amico" per poi andare al bar insieme (non col "vecchio amico", lui fuori pasto non prende niente, nemmeno un caffè ed è quasi astemio). Davide ha capito tutto questo ed è stato il primo a portare un regalo al vecchio Disco Club, vecchio perché si può ben dire che ogni anno di vita di un negozio vale due di un umano. Allora ho deciso, domani vado a comprare un enorme salvadanaio dal vicino ferramenta e lo metto in negozio, l'unico problema che, visto quanto lo mettono, dovrete riempirlo per farmi pareggiare la spesa: lanciamo il Crowdfunding del Salvadanaio per altri 50 anni di Disco Club!

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- 8 ai 50 anni di Disco Club
Il Diario del 11 dicembre
L'Angolo della Vergogna ci sta arricchendo di nuovi personaggi. Nel primo caso, a suo dire, si tratta di un ritorno. Una signora mi chiede l'ultimo cd del Volo, uno dei leader dell'Angolo, glielo vendo e lei, "Sono andata a colpo sicuro, negli anni '70 venivo con mio papà a prendere i vinili". Forse pensa di farmi un complimento, ma non capisco l'associazione tra vinili anni '70 del negozio e Il Volo, a meno che non si sia confusa con l'omonimo gruppo prog.
La seconda anziana entra col fiatone, "Finalmente, vi cercavo da tutte le parti", "Noi non ci siamo mai mossi, siamo qui da questa mattina", "Eh sì che lo sapevo che eravate davanti alla Befana"; la Befana è un negozio di giocattoli, ma non è quello davanti a noi, questo è il Paradiso dei Bimbi, l'altro è in via Assarotti, forse è per questo che non ci trovava.
Una ragazza viene a comprare il vinile (!!!!!) di Emma ed esce, dopo poco entra una signora che si guarda attorno in cerca di qualcuno, "Dica" le chiedo, "Sto cercando mia figlia, è venuta a comprare Emma", "E' uscita", "Ci siamo perse", "Meno male che siete solo in due".
Altra (tutte donne le clienti dell'Angolo), è indecisa tra due cd "vergognosi" e per risolvere l'enigma ha una soluzione, "Devo chiedere all'idraulico", "?!?!?". Incomincio a pensare che le barzellette sugli idraulici e le casalinghe abbiano un fondo di verità.

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- 11 ai 50 anni di Disco Club
Diario del 8 dicembre
Non so se vi ricordate Parodi, no, non quello dei Tazenda, quello dei bollini Siae (vedi http://discoclub65.it/il-mondo-visto-da-disco-club/archivio-mainmenu-44/4378-il-mondo-visto-da-disco-club-parodi-e-i-bollini-siae.html). Non ha mai avuto una grande presenza (si avvicina Natale e mi sento buono), adesso è anche ingrassato a livello rospo, in realtà lui si sente più tacchino, dopo avermi ordinato un dvd, mi dice "Conosci qualche bella ragazza che si interessi di musica", io, perplesso, "Non so, perché?", "Se la conosci puoi farmela conoscere, magari mandarmela a casa, io ho tanti cd e dvd, mi raccomando che sia bella". Mi si raggela il sangue a pensare a una povera (e bella, conditio sine qua non, come da sua richiesta) ragazza alle preso con il mio cliente-rospo (nemmeno un bacio potrebbe trasformarlo in principe), che dalla solita collezione di farfalle è passato ai dischi. Lo congedo freddamente. Dopo qualche giorno arriva il dvd dei Litfiba che mi aveva ordinato, viene a prenderlo, il giorno dopo mi telefona, "Ho sbagliato a prendere quel dvd, ce l'avevo già, te lo porto indietro e me ne dai un altro". Mi disturba già il fatto che non sia una richiesta, ma un'affermazione, poi mi sovviene che mi ha preso per un lenone e la conseguente mia risposta è un secco, "No", lui, sorpreso, "Ma lo vendi a qualcun altro", "E se non lo vendo?", ripetitivo e piagnucoloso, "Ma lo vendi a qualcun altro", "Ho detto di noooooooo", macché insiste, "Ma lo vendi a qualc", "un altro" non l'ho sentito, ho già posato.

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- 12 ai 50 anni di Disco Club
Diario del 7 dicembre
Il Pluriespulso è sempre presente. Oggi parla di un disco comprato anni fa, "Non c'era ancora l'euro", "Quanto l'hai pagato?", "2.200 euro", "?!?!?".
Un vecchietto, dopo avermi chiesto un cd che ovviamente non ho, s'intromette nei nostri discorsi riguardanti i dolori alle ossa che colpiscono noi non più giovani, un cliente dice, "Io non ho mai fatto nessuno sport, sarà per quello", il vecchietto, "No, anzi chi ha fatto sport, invecchiando è pieno di acciacchi. Il mio maestro di palestra aveva un fisico eccezionale, pensate lo hanno preso per modello della statua del pescatore alla Foce (n.d.a. in realtà era Il Navigatore, statua del 1939); l'ho incontrato qualche anno fa ed era distrutto per i dolori, si era anche incurvato". Quello davanti a noi deve essere sopra gli ottanta, quindi il suo maestro, anche se incontrato "qualche anno fa", doveva essere vicino al secolo, "Che sport faceva il suo maestro", "Lotta greco romana", sicuramente uno sport che alle ossa fa bene.
Voci all'esterno, una donna vede in vetrina il cd di Jovanotti, "Devo comprarlo, ma lo prendo in Toscana (n.d.a. l'accento è quello), perché in ogni regione lo ha fatto diverso". Belin, adesso mi tocca sentirlo, sta a vedere che nel mio c'è Jovanotti che canta in genovese".
Tocca a un uomo di mezza età (che poi, quale è?), "Voglio l'ultimo cd di Mengoni", lo prendo dall'Angolo della Vergogna e glielo passo; lo scruta "Ma, non ci sono le canzoni vecchie", "No, è nuovo (sto diventando esperto, mi tiene le lezioni Dario)", "Non c'è un best?", "Prima di questo ha fatto solo due dischi, come fa a esserci un best?", lo dico in maniera un po' aggressiva, pensando anche che c'è un altro motivo per cui non può avere fatto un best, lui "Beh, allora aspetto che faccia un best", "Sì, qualche anno". Se ne va, dopo una mezz'ora rientra, "Ho fatto un po' di giri, ma non l'ho trovato (che strano non ha trovato un disco che non è mai stato fatto, però è già stato bravo a trovare dei negozi di dischi dove non ce ne sono), me lo dia". Glielo do, lui prima di andarsene, "Ci vorrebbe a Fiume, sa io sono fiumano, un negozio come il suo; là queste cose non si trovano". Non so se prenderlo come un complimento o come un rimprovero per il mio Angolo della Vergogna.
Conclude la giornata una telefonata, la 39esima e quindi inevitabile "Discooooocluuuub", "Avete le musicassette?", "No", "Nessuna?", "Nessuna", "E dove le trovo?", "Da nessuna parte", allarmata "Nessuna?", conferma un po' dispettosa "Nessuna", disperata a livello voce singhiozzante "Sono rovinata"

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- 14 ai 50 anni di Disco Club
Diario del 5 dicembre
C'è chi predica bene (o dovrebbe) e razzola male (e non dovrebbe). Quando arrivo al mattino, il solito tavolino di fianco alla porta del negozio è occupato da una cinquina vociante di donne, più che vederle, le sento, e come faccio a non sentirle? Hanno un tono di voce decisamente squillante e ognuna di loro va sopra alle compagne per fregarle la parola (tipo i dibattiti politici della seconda Repubblica). I discorsi vertono sul posto di lavoro comune. Ne hanno per tutti, colleghi "quella è sempre pronta ad andarsene prima del tempo con tutte le scuse", capi "Vogliono che si lavori fino all'ultimo, ma io quando suona la campanella sono già sulla soglia pronta ad andarmene, ho anche una mia vita privata". La "campanella" m'insospettisce: bancarie (anch'io, quando lavoravo in banca, mi preparavo vicino alla porta, pronto a scattare al suono della campanella) o insegnanti? La seconda, infatti parlano di una scuola media, sono tutte d'accordo per sparlare dei pari grado e deridere i superiori, con apprezzamenti su difetti fisici accolti da risate. Poi una delle cinque se ne va e la altre quattro, "Quella parla parla, ma è la prima lavativa, è lei che è sempre pronta a darsi malata e a uscire in anticipo". Peccato che le altre quattro se ne vadano insieme, mi sarebbe piaciuto sentire i loro difetti, spifferati dalle restanti. Chissà se avranno erudito i loro allievi a non parlare male del prossimo.
Poi, sempre fuori, sento due voci maschili, "Un negozio di dischi", "Che prezzi fa?", "Dipende, 18, 19 euro", "Bisogna essere matti per comprarli, io li scarico", "A pagamento?", "Ma sei matto?", "Ha anche Adele, 25", a questo punto esco un po' imbufalito, "Adele costa 15", "No, io intendevo il titolo". Ho equivocato, però sapete come erano vestiti i due "scaricatori" illegali? Da poliziotti.
A risollevarci ci pensa un vecchietto; lo manda la moglie a cercare un cd del Volo. Non ce l'ho, glielo ordino e lui "Devo darvi un caparro?". Forse se l'acconto lo lascia un uomo si dice "caparro", se una donna "caparra".

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