Il Diario di Disco Club

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Diario del 23 maggio

Cronaca nera nel reparto usato. Un cliente abituale del 28r proveniente dal basso Piemonte era da tempo sotto "osservazione". Certi suoi movimenti erano sospetti. Oggi Fabio gli tira un tranello, fa finta di cercare una cosa in fondo al negozio, poi si gira di scatto ed eccolo lì che sposta un cd verso le capienti tasche del suo giaccone. Beccato! Ovviamente se ne accorge e lo riposa sul banco. Fabio aspetta che se ne vada un altro cliente e poi lo affronta, "Tu, qui dentro non devi mettere più piede", "Ma non l'ho mica fregato, l'ho rimesso lì", "Perché ti ho visto. Altre volte te li sei portati via", ed ecco la risposta disarmante del novello Arsenio Lupin, "Sì, ma te li ho portati indietro". Ladro gentiluomo.
Telefono. "Discooocluuub", "Buongiorno, sto cercando il 45 di Dark Side dei Pink Floyd", "45? E' il titolo di un 33. Non esiste il 45", "No, guardi, non lo avrete voi, io l'ho visto su Amazon", "Il 45??", "Certo, quei dischi grossi di una volta", "Appunto i 33. Buongiorno".
Ecco uno dei tanti clienti di ritorno dopo anni (anzi decenni), ricorda i vecchi tempi, compra un disco e, quando vede il mio sacchetto verde, s'illumina, "Pensa, io li ho ancora in casa quelli di 30anni fa. Li ho presi a Sampierdarena", "A Sampierdarena? Li hai comprati da un rigattiere?", "No, nel vostro negozio, quello nel sottopasso", "Veramente noi non ci siamo mai mossi di qui. In quel sottopasso c'era Le Note e i suoi sacchetti non erano verdi"; non sembra convinto, ma mi dà ragione come si dà agli scemi.
Per la nuova sezione matusa, oggi passa un pensionato, al quale ho venduto un cd di Leo Kottke. Se ne è innamorato e ne vuole altri, "Me li ordini? Passo a prenderli dopo il primo giugno, quando arriva la pensione. Puoi fidarti, hai visto che passo sempre a ritirare le cassette che ti ordino" e, compiaciuto, aggiunge, "Sono bravo io".

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Diario del 20 maggio
L'immancabile vecchietto di questa settimana tutta dedicata alla terza (e anche quarta) età. Non sembra in gran forma, ha anche un braccio fasciato, gli vado in soccorso, "Dica, cerca qualcosa di particolare?", "Ne ha dvd di musica?", "Non molti" e gli faccio vedere dove sono, "Ha un genere preferito?", visto l'aspetto, butto lì "Italiani?", lui, scandalizzato, "Ma.. nooo", guardo la vetrinetta dei video e incomincio, "James Brown?", "No", "Alice Cooper", "No, no", proviamo con una donna, "Celine Dion?", lui, sbuffando, "Noiosa". Non ho molto altro da offrirgli, ma ci pensa lui, finalmente, a darmi dei dettagli, "Mi piacciono i dvd con quelle negrette, che sono delle gran fighe (scusate, non è mia abitudine usare questi termini, ma ha detto proprio così). A Genova non li ha nessuno e allora sa dove vado a comprarli?"; pensavo via Del Campo, ma è a Genova, quindi esclusa. Vista la mia ignoranza, ci pensa lui a darmi la risposta, "Vado a Lugano" e ci saluta, mettendosi in cammino per la Svizzera.

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Diario del 19 maggio
Quarta puntata della Matusa Hit Parade.
La vecchia signora è accompagnata dalla non giovane figlia. E' una dolce signora, gentile ed educata, si scusa subito per il disturbo, poi mi chiede, "Sa dirmi dove potrei vendere un impianto hi-fi. Era di mio marito e a noi non serve, è molto bello, lui era un intenditore". La storia si ripete, mi era successo con i dischi più di una volta, ma sempre in casi di divorzi: l'ex moglie si presenta per cercare di vendere l'hobby dell'ex marito. La differenza con gli altri casi è però evidente; con i dischi, quando lei viene a sapere che in realtà la collezione dell'ex coniuge non vale niente, si lancia in commenti denigratori, "Quello scemo del mio ex marito, nemmeno questi mi ha lasciato; fammi un piacere, buttali via tu". In questo caso no, la separazione è venuta per cause naturali e lei parlando del suo uomo mostra un affetto e un'ammirazione ancora vivi dopo tanti anni. Peccato solo che lui non abbia saputo passarle qualche nozione in più sul hi-fi, infatti quando descriva le casse, prima ne indica l'altezza (più o meno la sua) e poi conclude con "Pensi sono da 400 volt". Cerco di aiutarla, la mando da un mio amico negoziante che spero la tratti bene, nel caso l'impianto abbia un minimo di valore.
Oggi non ho mantenuto la mia fama di cattivo e allora devo concludere con una battuta da 'bastardi dentro': il marito sarà mica morto fulminato toccando le casse da 400 volt?

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Diario del 18 maggio
Continuiamo con la compilation dei nuovi nostri clienti 70/80enni.
Ecco un uomo alla ricerca di una canzone, mi mostra un foglietto, "Vorrei questo cd", leggo Nelly Furtado 'Say It Right'. Faccio per cercarlo, ma lui mi anticipa "E' in una compilation con altri artisti", "E' difficile trovare compilation vecchie, posso provare a guardare sul computer...", lui mi interrompe, "Sì, perché quella che ho visto non so se mi piace, ne vorrei una con le canzoni che mi piacciono", insomma una compilation su misura, ci fosse ancora GT (il negozio nei vicoli che faceva compilation a richiesta) lo manderei da lui. Dario dal fondo del negozio sente la richiesta, cerca su wiki e trova che è sul cd della Furtado del 2006, 'Loose', si lancia sul reparto 'cantanti donne' e annuncia, "Eccolo, lo abbiamo". Il vecchietto lo raggiunge, ma dopo un po' se ne va saltando la cassa. Chiedo a Dario, "Non andava bene?", "No, troppo caro. Voleva una compilation e anche economica", beh, allora anche se GT ci fosse stato ancora, non sarebbe andato bene per lui.

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Diario del 17 maggio
(segue)
Eccone un altro, un po' più giovane d'età, ma come cervello siamo lì. Ha l'abitudine d'intercalare le sue richieste con uno 'scusi scusi' (da non confondere con Scusssssi), infatti si rivolge a Dario "Scusi scusi, vorrei una raccolta di Frank Sinatra", gliele fa vedere, ma non vanno bene, "Vorrei una con quel pezzo famoso di Sinatra, come si chiama?" dice con fare meditabondo, Dario, "My Way", "No", "Strangers in the Night", "No", "New York New York", "No", Dario va più indietro "The Lady is a Tramp", "No". Incomincio a temere per il banco, Dario non lo sopporta gli darebbe volentieri un cazzotto in testa, quantomeno vorrebbe mandarlo a quel paese, ma la sua formazione fnaciana gli impone la gentilezza, quindi all'uscita di Scusiscusi il cazzotto lo darà al bancone, incrinandolo ulteriormente. Quello canticchia un qualcosa che Dario riesce a ricondurre a un titolo 'Killing Me Softly", l'altro, entusiasta, "Sì, questa. Scusi scusi, c'è una raccolta che la contenga?", Dario "Sinatra non l'ha mai cantata", "No, scusi scusi, io l'ho visto in un video", "In disco non c'è"; Dario cerca su internet e trova una versione di Perry Como, glielo dice e lui, scandalizzato, "Scusi scusi, vuole che non riconosca la voce di Sinatra?!", Dario trova il video e quello "Sì, è questa", Dario "Infatti, è Perry Como". Nel frattempo entra una cliente con bastone bianco e lo urta, lui, infastidito, "Scusi scusi, stia attenta", lei, "Scusi (una volta sola), sono non vedente", lui, "Scusi scusi, non è una buona ragione!". Liberatosi della cieca, torna da Dario, "Scusi scusi, ma come fate a sapere quanto durano le canzoni?", Dario, interdetto, "In genere c'è scritto sul libretto", "E se non c'è? Guardando il dischetto?".
Ho paura che quando uscirà, l'incrinatura sul bancone si sarà dilatata.

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Diario del 16 maggio
Non riusciamo proprio a far diminuire l'età media del negozio. Di giovani ne entrano sempre di più, ma sono compensati da una schiera di vegliardi ultrasettantenni, che mantengono la media sui cinquanta, e questi sono molto più caratteristici, e rompi, dei loro teorici nipoti.
Sto prezzando dei dischi, quando alle mie spalle sento uno squillante, "Buongiorno, eccomi qua". Eccola qua infatti una stravagante vecchietta con tanto di cagnolino in braccio, nonostante il suo esordio non è una mia conoscenza. "E' nuovo il cd di Katherine Jenkins in vetrina?", "Sì", "Che cosa fa?". Continuano le stranezze, sembrava conoscesse bene la cantante, invece non sa nemmeno cosa faccia. Metto su spotify il disco e lei, "E sì Katherine ha una grande voce", ma allora la conosce, "Di dov'è?", no, non la conosce. "Cercavo qualcosa da comprare" e con la sua voce sussiegosa e da gran dama continua "L'ultima volta ho preso il cd di Mario Biondi, sì che a me piace il jazz, ma questo non mi è piaciuto, fa proprio schifo". Con questo si è guadagnata il mio apprezzamento e la scuso anche se esce senza comprare niente.
(continua domani)

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