Il Diario di Disco Club

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Diario del 21 novembre

- 28 dai 50 anni di Disco Club
Negli ultimi tempi non vi ho parlato più dei soliti frequentatori del Diario. Vi aggiorno.
Partiamo da rompipalle telefonici. Marcello Andrea mi ha fregato, quando mi chiama sul display appare la scritta "chiamata privata". Sono stato costretto a trattarlo bruscamente (cosa che non avevo mai fatto), "Dei Duran Duran non esce niente, quindi non chiamarmi più fino all'anno prossimo. Hai capiitooo?". Sono tre giorni che non chiama. Ottavio invece è stato obbligato a passare di persona, ma mi sono salvato, è venuto nell'intervallo e se lo è cuccato Dario.
Quasimodo ha sfrattato definitivamente Tabletman: l'angolo è il suo, Tabletman si è dovuto spostare nello slargo in cima a via San Vincenzo. Quasimodo è invece sempre lì, quando arrivo alle otto, con in mano due nostri sacchetti da vinile, pieni di pacchetti di sigarette; quello che non sapevo è che in uno ci sono pacchetti pieni, mentre nell'altro pacchetti vuoti, che lui conserva (ne ha un'intera collezione nella sua stanza).
Sempre quotidiani U Megu e il Pluriespulso, ma senza picchi di rilievo, allora l'attuale bomber è sicuramente Maurizio il Maratoneta. Passa più volte al giorno, portandomi sempre qualche acconto sugli ordini olandesi in arrivo, 1 euro, 2 euro, una volta addirittura 5 ("li ho vinti con un gratta e vinci"); non sempre gli va bene, un giorno porta solo 75 centesimi, "Come mai così poco?", lui si dispera, "Ave-avevo tre-tre euro", "Dove sono finiti?", "Li ho, li ho persi, ho compra-comprato un gra-gratta e vinci", "E non hai vinto", si dà una manata sulla fronte, "No". Ieri è venuto tre volte, portando ogni volta qualche spicciolo, "Dove li becchi? Te li danno i capotreno?", "Giro per l'atrio della stazione alla ricerca di resti non ritirati nelle macchinette", dice con aria furba. Oggi eccolo con solo 95 centesimi, "Dai vai in stazione a cercarne altri 5, così facciamo un euro", "Eeeeh sì, mica è facile, in stazione c'è pieno di cacciatori di resti!".

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Diario del 20 novembre
- 29 ai 50 anni di Disco Club
Ecco un vecchietto, "Guardi cerco una canzone di una che non credo sia tanto conosciuta, è una colonna sonora, mi ha detto quello fuori (un cliente molto ciarliero, che avevo appena sospinto fuori, dopo che ci aveva ubriacati di discorsi per quasi un'ora) che è in una colonna sonora, Evita, e lei si chiama Madonna", accompagna il tutto con un gesto come a dire "guarda te che nome". Dario prova a cercarlo, ma non lo abbiamo, "Possiamo ordinarlo", il vecchietto, "Ma guardi. Non so nemmeno se canta ancora".
Da un cliente sgrezzu a uno raffinato. Mi chiede, "Avete il cd di Mina con la canzone che parla di una gatta (non quella di Paoli, sarebbe stato troppo facile), era anche in un Cantafavole". Ovviamente la risposta è "No", allora lui ci riprova "E avete riviste d'epoca"; non so a quale epoca si riferisca, a parte il fatto che non vendiamo riviste, e lo guardo con negli occhi scritto "Cosa cavolo dice questo", lui è abile a leggere gli occhi, capisce quello che penso e mi sistema con un "Lo so, non siete abituati a richieste raffinate".
Telefono. "Discooocluuuub", "Siete il cinque sei tre uno tre sette?", "Ha azzeccato solo la prima", "Ah, allora siete Disco Club", non capisco bene il senso della sua conclusione; lui prosegue, "Avete l'ultimo di Bocelli?", "Sì" (è in prima fila nell'angolo della vergogna), "Bene, e opere?". "No", "E semo gente de borgata", "No", "Va bene vengo a prendere Bocelli. Siete in via San Vincenzo all'inizio dall'inizio o all'inizio dalla fine?", "?!?!?".

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Diario del 17 novembre

Diario del 17 novembre
- 32 ai 50 anni di Disco Club
Avrete notato che da ieri preciso a cosa mancano 32 giorni. L'ho fatto perché, ormai quasi quotidianamente, qualcuno entra e mi dice, "Ho visto che chiudi", "Dove lo hai visto?", lui perplesso "Sul Secolo al mercoledì, stai facendo il conto alla rovescia". Un altro è più cinico, vede il mobile alle mie spale mezzo vuoto (perché in attesa del pacco dell'Olanda, ma lui non lo sa) e parte con "Stai finendo i dischi in saldo o li hai messi da qualche altra parte", "Saldo?", "Beh, prima di chiudere farai bene una liquidazione"; anni che non lo vedevo, tornato per banchettare sul mio cadavere (commerciale). Da ieri quindi precisiamo: mancano 32 giorni al compimento dei 50 anni (i primi) di Disco Club. CAPITOOO!
Un altro vecchio cliente prima e vicino di negozio poi (l'oreficeria davanti a noi, in vico del Corallo, di Luca Vigesi) ci manda una foto scattata quando frequentava il Cassini. Aveva solo 18 anni e questa foto è del 1982. Qualcun altro ha foto con sullo sfondo Disco Club?

 

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Diario del 16 novembre

-33 ai 50 anni di Disco Club
Un po' spiritata la ragazza (sui quaranta) che si affaccia sulla porta. Indifferente alla presenza di altri clienti, parte in quarta, "Avete il cd di Max Manfredi?", "Sì", non mi crede, "Guardi che ho detto Max Manfredi, non Max Gazzè", "Ho capito", non è ancora convita, "Ma lei lo conosce Max Manfredi?", "Lo conosco", "Ah" e se ne va.
Al pomeriggio entra una signora, immediatamente seguita da una ragazza con un fisico non certo da indossatrice. E' la figlia, si rivolge alla madre, "Hai sentito cosa ha detto quello fuori?", mamma, "No", figlia, "Cicciona", la mamma parte verso l'esterno come una furia, rientra, "Chi è? Quello lì di colore?", figlia (per fortuna), "No". Cerco di stemperare la tensione, imito Dario, "Posso esservi utile?", "Sì, ha l'ultimo cd degli One Direction?". Meno male che quello "non di colore" se ne è andato, altrimenti chissà come avrebbe commentato.

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Diario del 13 novembre

-36 ai 50 anni di Disco Club
Mi capita un giornale per le mani. Leggo i titoli.
Pioggia di rapine in pieno centro a Milano: tre banche svaligiate nel giro di 45 minuti
Un governo negro già formato in Rhodesia?
A Genova scompaiano i tram, calano i passeggeri, aumentano le tariffe.
Firme celebri per medicine false: 12 sotto processo a Roma, 80 specialità (delle quali 67 approvate dal ministero) messe in vendita senza alcuna sperimentazione – Le accuse: falso, truffa, furto e abuso di sigilli.
Una donna travolta da un'auto "pirata". L'investitore si è dato alla fuga.
L'estate scorsa Rosanna Visioli fu vista ballare in un "night"? Nuova rivelazione sul giallo del Ponte del Ponte a S.Trinità.
Mi viene un dubbio. Guardo la testata, è l'Unità, sì ma del 13 novembre 1965.
A farmi dubitare sono state due parole: "tram" e "negro". I tram a Genova sono spariti nel 1966, poi "negro" in un giornale di sinistra addirittura in un titolo??? Scandalo!
Come resto, le notizie potrebbero andare bene anche oggi. Rapine, scandalo a Roma che coinvolge anche il ministero, pirata della strada (anche se non extra comunitario, ma indigeno), donna sparita (peccato che non ci fosse già Chi l'ha visto?). Soltanto l'equazione "meno passeggeri, più tariffe" è cambiata, anche se solo a metà: "più passeggeri, più tariffe".

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Diario del 12 novembre
Telefono, "Discooocluuuub", "Buongiorno, sono di Vodafone. Ho il piacere di parlare col signor Giancarlo?", "Sì, ma il piacere non è contraccambiato. Grazie. Buongiorno".
Telefono, display "Marcello Andrea", da qui alla prossima uscita del nuovo disco dei Duran Duran, Marcello Andrea, mi chiamerà almeno un duemila volte, non rispondo, anche perché poi, come quest'anno, andrà a comprarlo da Feltrinelli.
Telefono, display "Ottavio", il rompipalle telefonico n.1 (anzi ormai n.2, perché Marcello Andrea lo surclassa), non rispondo, mi costringerebbe ad andare da una parte all'altra del negozio per vedere se ci sono i cd che gli interessano, con la scusa "Non posso venire, abito lontano, a Voltri, a Ütri".
Telefono, "Marcello Andrea", non rispondo. Telefono, "Otta2", ci prova a fregarmi, non rispondo. Telefono, per la terza volta in dieci minuti "Marcello Andrea", non rispondo. Telefono, un numero sconosciuto, sarà mica Ottavio con un terzo numero di telefono? Meglio non rispondere.
Telefono, "Discooocluuub", "Pronto, è Disco Pub?", poso.
Telefono, "Discooooocluuuuub", "Buongiorno, ho dei bei vinili di musica classica, le interessano?", "Non teniamo classica", "A Genova, a chi potrei rivolgermi?", "Penso nessuno", "Ah, e a Milano?", "Non ne ho idea", "Me lo dà un numero di telefono di Milano?", questo è proprio nescio, non glielo dico, ma poso, però, a pensarci bene, lui non mi ha chiesto un numero di telefono di un negozio di dischi, ma genericamente un numero di telefono di Milano, avrei potuto dargli quello del mio amico Danilo, chissà come sarebbe stato contento.
Telefono, "Discoooooocluuuuuuuub", "Scusi i cd quanto costano di massima", faccio cadere la linea.
Telefono, "Discoooooooooocluuuuuuuuub", "Ciao, sono il cugino di Carletto (il Pluriespuls), te lo ricordi?", "Perché, è morto?", "Ah, ah, no", "Mi sembrava strano, è stato qui tutto il pomeriggio ieri, ma sai, abbiamo una certa età", "Infatti, pensavo che voi non ci foste più", "Grazie", "Senti, hai l'ultimo di Mario Biondi?", è là nell'angolo della vergogna, "Seeee", deve accorgersi che non lo amo e si sente in dovere di precisare "Non è per me, è per un regalo. A che ora chiudete stasera?", anch'io preciso "Alle 19 in punto", "Bene tra dieci minuti sono lì". Niente di strano vero? Se mi avesse chiamato alle 18:30, no, ma sono solo le 15:30......perché cavolo mi ha chiesto a che ora chiudo alla sera? Tale e quale il cugino.
Telefono. "Discoooooooooooooooocluuuuuuuuuuuuuub", "E' arrivato il cd dei Buio Pesto Ballon Tour", me lo ha già chiesto almeno dieci volte, "No", "E mi sa dire quando esce?", "Non so nemmeno se esce", "E mi sa dire quanto costa?", anche questa è nescia, "No", "Senta, facciamo così, io le lascio il mio numero di telefono e lei mi chiama quando esce", sì, è proprio nescia, "No" e poso.
Telefono, "Discoooooooooooooooooooooooooooooocluuuuuuuuuuuuuuuuuuub", "Dica un po', quanto costano di massima i cd?", "...........".
Telefono, "Discooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooocluuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuub", non poso io questa volta, posa lui (o lei). L'ho spaventata?"

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