Il Diario di Disco Club

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Diario del 9 dicembre
Eccoli i nuovi clienti dicembrini. Una signora, "Vorrei due cd, quello della Pasini ...", "Pausini?", "Ah, sì, Pausini, e quello con canzoni di Natale di Devoto", "Devoto?", "Sì, quel cantante con la voce roca", "Rod Stewart?", "No, è italiano", le elenco qualche disco natalizio di cantanti italiani concludendo la lista con l'odiatissimo (a Disco Club) Mario Biondi, "Ecco, sì, quello", il famoso Devoto Biondi.
Altra nonna, "Devo regalare a mio nipotino l'ultimo disco di Ligabue", "Eccolo, costa ventuno euro", "A dire il vero a lui interessa solo Il sale della terra", incredibile, ho il singolo, "Eccolo", "Sei euro per una canzone sola, ventuno per quindici, conviene il cd intero", glielo porgo e lei "Mi faccia un pacchetto carino".
Ancora Ligabue. Questa volta me lo chiede un giovane, "Eccoti", tira fuori il portafoglio per pagare, "Quanto è?", "Ventuno", rimette a posto il portafoglio, "Grazie".

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Diario del 2 dicembre
Entra un vecchietto col capo coperto da un gigantesco cappello invernale con tanto di paraorecchie di pelliccia, tipo quello dei soldati russi in Siberia (a dire il vero oggi è un po' fuori luogo, sono quattordici gradi); facendo la sua richiesta, mi mostra una bocca con non molti denti, ma mi sorprende chiedendomi un cd dalla parte "giovane" della vetrina, "Vorrei quel disco di Thomas che ho visto in vetrina con il toro" e accompagna la richiesta con il gesto delle corna per spiegarsi meglio, poi prosegue "Posso vederlo alla tv?", "No, è un cd", "E come faccio a vederlo?", "Non si può vedere, è solo musica", "Come faccio allora?", "Deve avere un lettore cd", "Lei ce l'ha?", "No". Deluso se ne va, io lo seguo, perché non ho ben capito cosa ha visto in vetrina. Eccolo lì il famoso toro, che ha attirato l'attenzione del colbaccato, è la copertina dell'ultimo disco dei San Fermin, e di fianco ha il cd di Thomas, col nome scritto in caratteri cubitali: insomma ha fuso la copertina di uno, col nome dell'altro. Probabilmente era un fan della festa di San Fermín di Pamplona e voleva godersi le immagini dei tori che corrono, scivolano, cadono, travolgono gli spettatori e qualcuno lo incornano, prima di finire nella plaza de toros. Sì, ma del cd cosa se ne faceva?

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Diario del 25 novembre
"Premetto, non è per me", "Non so come mai dicono tutti così, quando comprano Pausini, Ramazzotti, One Direction, etc", "No, no, non è per me te l'assicuro, è per mia figlia di dieci anni", mi dice una giovane mamma, "Dieci anni? Scommetto che vuoi Moreno", interdetta, "Come hai fatto a capirlo? Guarda, ho provato a farle sentire il rock, gli AC/DC, ma niente vuole Moreno".
Eccolo che si rivede dopo qualche settimana lo sdentato del "fidati, dai retta a me che la musica la sento da già sette anni", entra con in mano una novità: blocchetto e penna; "E' uscito qualcosa di nuovo di Liga e Vasco?", "Ligabue domani, Vasco Rossi (non sono così in confidenza come lui da chiamarlo solo per nome) solo un singolo", apre il blocchetto e appunta quello che ho detto dietro una fitta schiera di nomi, "Quanto costa Liga?", "Più di venti", scrive anche questo, "Tanto per saperlo, sai non posso comprare tutto" e mi rivolge un sorriso sdentato. Non so cosa ci sia scritto su quel foglio oltre i cd, probabilmente la lista della spesa, ma mi viene il dubbio che mi prenda in giro, da me non ha mai comprato un disco.
Telefono, "Discooocluuub", "Scusi, ha un megafono da venditore ambulante?", anche questo mi starà prendendo in giro? Mi viene voglio di rispondergli un "NON NE TENIAMO" col megafono regalatomi dalla moglie di un cliente, ma mi limito a un "No".
Altro biglietto scritto per concludere, lo ha in mano una signora che mi chiede "Vorrei il disco con David Bauer e Tina Turner, "Bauer? Cos'è tedesco?", "No inglese", "Non sarà David Bowie?", "Scusi io non so pronunziare bene l'inglese, sì David Bower" e mi fa vedere sul foglietto la canzone che cerca "Let's Dance con Tina Turner", "Mi sa che sbaglia anche il titolo, è Tonight", "Va be'. Mi dia quello e che ci sia anche la canzone di Bower con i Queen", "Tutti o solo Freddy Mercury?".

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Diario del 18 novembre
Ci stiamo avvicinando alla fine dell'anno e s'incominciano a stilare le classifiche. Anche i miei clienti sono ansiosi di vedere la classifica finale, in questo caso non parlo di musica (il lancio del disco dell'anno di Disco Club partirà come al solito verso Natale), ma di fruitori e di un genere particolare: i rompipalle. Quello che si va a concludere è il quindicesimo campionato, a parte i primi due (appannaggio di due meteore) gli altri dodici sono stati vinti sempre dallo stesso supercampione: il mitico biondo, un uomo per tutte le stagioni, nel senso che è vestito sempre uguale, inverno (non patisce il freddo) ed estate (non patisce il caldo), si soffia il naso (rigorosamente in negozio e sempre con lo stesso fazzoletto, il colore ormai è indecifrabile) sia ad agosto, come a dicembre (allergico ai dischi? Oppure a me?), mangia focaccia e brioches nel primo pomeriggio, con l'aggiunta (e qui sta l'unica variazione) del gelato d'estate, di un panino d'inverno. Quest'anno la sua leadership è stata messa in dubbio, ha trovato rivali pericolosi, che in qualche momento lo hanno superato (vedi lo psichiatrico e lo stesso Ivano), ma la sua costanza è proverbiale. Per un certo periodo era sparito, "E' stato sconfitto anche lui dalla mia tattica preferita, che uso contro i non simpatici: li ignoro, mi comporto come se non fossero in negozio", ho pensato e invece no, era solo una malattia ed è rispuntato, dapprima con un cambio d'orario inatteso in tarda mattinata, poi è tornato alle antiche abitudini: primo pomeriggio con cappellino in testa, sacca sulle spalle e "gippunetto" (in genovese: panciotto), panino e sacchettino con brioche, bottiglietta con acqua minerale.
Oggi è il primo giorno freddo dell'anno, in più piove e tira vento, imbacuccato nel giaccone, col cappuccio tirato su, m'infilo sotto i portici, sbuco dall'angolo del palazzo della Confindustria ed eccolo là, mi aspetta davanti alla serranda, manca un quarto alle quindici, ma è già pronto a tentare di migliorare il suo record dell'anno scorso di undici entrate (e uscite) dal negozio in tre ore, quest'anno al massimo è arrivato a sette, oggi ce la farà? Certo non lo ferma niente, è sempre presente "nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto".

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Diario del 11 novembre
Era sparito da anni e oggi rispunta, Issimi. Non è cambiato, parla a raffica e difficilmente si riesce a interromperlo, non gli chiedo se ha ancora la fidanzatina a Praga (la metà dei suoi anni e lui ne ha più di cinquanta), ma vedo che non gli è passata la mania di trovare somiglianze tra musicisti, che solo lui vede, chessò in una canzone di James Taylor c'è un pezzo col flauto? Lui, "sembra i Jethro Tull", gli Abba usano in un disco l'organo? "mi ricordano Brian Auger", e così via. Oggi cambia genere, "Non trovo niente di Etta James", "Veramente da quando è morta si trova di tutto", "Ma io voglio il disco che ha campionato Avicii in Levels, ripete hold on me; cercalo, cercalo su youtube" - mi costringe a farlo e glielo trovo, è Something got a hold on me -"Ecco, ordinamelo. Non lo conosci? E' una siglia di Sky. Hai Sky? Lo usano da anni per il riepilogo dei goal. Quando passo a prenderlo? A fine settimana? No non ci sono, vado a Praga. La prossima? Sì, ritorno, allora ci vediamo la prossima", anche questa volta non riesco a interromperlo, se ne va finito il suo botta e risposta con se stesso, ma così abbiamo potuto appurare che ha ancora la fidanzatina (un po' meno "ina" adesso) ceca.
Incasso assicurato a dicembre, Ivano ha avuto l'autorizzazione dalla mamma di spendere il prossimo mese venti euro in cd, ma c'è un ma, "Sono ancora indeciso, li spendo da te o da Feltrinelli? Tu cosa dici?", "Da me", "Se lo dici tu che sei immortale, li spendo da te, ma qui nel nuovo, nell'usato la mamma mi ha proibito di andarci, sai perché?", "Boh", "Perché dice che con le cose usate si possono prendere delle malattie".

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Diario - Dal 4 novembre al 9 novembre

Diario del 4 novembre
Quest'anno lo Zecchino d'Oro compie cinquantanni. "Ebbè?", direte voi, "Cosa c'entra con Disco Club?". Beh, a parte il fatto che nel corso degli anni qualche centinaio di dischi della compilation li abbiamo venduti anche noi (qualche anno fa era un classico regalo natalizio per i bambini), oggi è tornato di attualità. Entra una sessantenne e mi chiede "Avete i cd dello Zecchino d'Oro? Sto cercando una canzone che mi piaceva tanto"; faccio rapidamente i conti, la prima edizione era del 1963, questa signora dei primi anni '50, quindi sarà stata una canzone delle primissime edizioni, a meno che lei non fosse un po' ritardata. "Guardi, mi ricordo che è nell'edizione del 1994": ritardata, anzi ritardatissima.
Questo al mattino. Al pomeriggio altra signora, più giovane, sui quaranta, "Sto cercando un cd dello Zecchino d'Oro"; ancora una volta ho l'impressione di essere finito dentro una candid camera, possibile che all'improvviso due persone nello stesso giorno mi chiedano lo Zecchino, cosa che, in genere, succede solo a Natale? Questa prosegue, "Me ne interessa uno in particolare, perché c'è una bella canzone: è quello del 1997". La cliente più o meno è dei primi anni '70, quindi nel 1997 aveva sui venticinque anni: un po' meno ritardata.

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