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THE UNITED STATES OF AMERICA – The United States Of America

Quando di parla di primo progressive americano vengono sempre in mente i notissimi ma tediosi (a parere di chi scrive) Vanilla Fudge o gli eredi della loro psichedelia organistica Poliphony (autori di un solo rarissimo album su Eleventh Hour, l'etichetta dei Mason, nel 1971), molto alla Nice. Di rado si parla degli oscuri H.P. Lovecraft di Chicago – forse il primo gruppo dark prog di sempre – o dei Sopwith Camel (Norman Mayell, poi nei Blue Cheer degli ultimi tre dischi, transitò fra le loro fila), così come poco si dice in genere del duo Silver Apples – responsabili di due dischi nel 1968-69, tra le primissime band elettroniche della storia – o dei Jasper Wrath (un LP nel 1971, tra Moody Blues e Renaissance). Pochi, malgrado il valore, rammentano infine Gandalf, Lamb, Lothar and the Hand People e United States of America. Per questi ultimi, un sestetto di New York, un ritorno d'interesse può finalmente venire ora dalla riedizione con dieci bonus track (che raddoppiano in pratica il vinile originario, uscito per la Columbia, nel lontano 1968), della sempre benemerita Esoteric.

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LED ZEPPELIN - Ristampe I - II - III

LED ZEPPELIN I

LED ZEPPELIN I (CD) - L’Album originale, con l’audio nuovamente rimasterizzato. Digipack con booklet 8 pagine.

LED ZEPPELIN I (2CD) - Deluxe Edition realizzata partendo dall’artwork originale con la creazione di una seconda copertina “in negativo” che include il materiale audio inedito aggiuntivo. Booklet di 16 pagine. L’album originale (CD1) è nuovamente rimasterizzato, il secondo CD include il concerto, mai prima pubblicato, registrato a Parigi il 16 ottobre 1969.

LED ZEPPELIN I (LP) - Album originale in vinile 180 gr. con l’audio nuovamente rimasterizzato. L’LP è realizzato con la stessa grafica dell’album originale.

LED ZEPPELIN I (3LP) - Deluxe Edition in vinile 180gr. contenente, oltre all’album originale rimasterizzato, i 2 LP con il materiale audio aggiuntivo inedito: il concerto registrato a Parigi il 16 ottobre 1969.

LED ZEPPELIN I (2CD+3LP) - Box Super Deluxe Edition contenente: l’album rimasterizzato di debutto dei Led Zeppelin (CD1) ed inoltre il concerto di Parigi del 1969 (CD2). Ai due CD si aggiungono 3 vinili 180gr.: l’album originale  rimasterizzato e il doppio LP del concerto a Parigi. Il packaging contiene inoltre un ricco booklet di 72 pagine, una stampa numerata della copertina originale dell’album, la press release Atlantic originale dell’epoca ed anche una AD Download Card in @96/24 (album originale) e @48/24 (concerto live Parigi).

 

LED ZEPPELIN II

LED ZEPPELIN II (CD) - L’Album originale, con l’audio nuovamente rimasterizzato. Digipack con booklet 8 pagine.

LED ZEPPELIN II (2CD) - Deluxe Edition realizzata partendo dall’artwork originale con la creazione di una seconda copertina “in negativo” che include i l materiale audio inedito aggiuntivo. Booklet di 16 pagine. L’album originale (CD1) è nuovamente rimasterizzato, il secondo CD include inedite outtakes da studio.

LED ZEPPELIN II (LP) - Album originale in vinile 180 gr. con l’audio nuovamente rimasterizzato. L’LP è realizzato con la stessa grafica dell’album originale.

LED ZEPPELIN II (2LP) - Deluxe Edition in vinile 180gr. contenente, oltre all’album originale rimasterizzato, l’LP con il materiale audio aggiuntivo inedito che comprende numerose outtakes da studio.

LED ZEPPELIN II (2CD+2LP) - Box Super Deluxe Edition contenente: l’album rimasterizzato Led Zeppelin II (CD1) ed inoltre tutti le outtakes inedite da studio (CD2). Ai due CD si aggiungono 2 vinili 180gr.: l’album originale rimasterizzato e l’LP delle outtakes da studio. Il packaging contiene anche un ricco booklet di 88 pagine, una stampa numerata della copertina originale dell’album ed inoltre una HD Download Card in 96kHz/24bit.

 

LED ZEPPELIN III

LED ZEPPELIN III (CD) - L’Album originale, con l’audio nuovamente rimasterizzato. Digipack con booklet 8 pagine.

LED ZEPPELIN III (2CD) - Deluxe Edition realizzata partendo dall’artwork originale con la creazione di una seconda copertina “in negativo” che include il materiale audio inedito aggiuntivo. Booklet di 16 pagine. L’artwork riproduce fedelmente la copertina originale dell’epoca con la ruota e i fori. L’album originale (CD1) è rimasterizzato e il secondo CD include inedite outtakes da studio.

LED ZEPPELIN III (LP) - Album originale in vinile 180 gr. con l’audio nuovamente rimasterizzato. L’artwork riproduce fedelmente la copertina originale dell’epoca con la ruota e i fori.

LED ZEPPELIN III (2LP) - Deluxe Edition in vinile 180gr. contenente, oltre all’album originale rimasterizzato, l’LP con il materiale audio aggiuntivo inedito che comprende le outtakes da studio. L’artwork riproduce fedelmente la copertina originale dell’epoca con la ruota e i fori.

LED ZEPPELIN III (2CD+2LP) - Box Super Deluxe Edition contenente: l’album rimasterizzato Led Zeppelin III (CD1) che riproduce fedelmente la copertina originale dell’epoca con la ruota e i fori, ed inoltre tutte le outtakes inedite da studio (CD2). Ai due CD si aggiungono 2 vinili 180gr.: l’album originale e l’LP delle outtakes da studio. Il packaging contiene anche un ricco booklet di 80 pagine, una stampa numerata della copertina originale dell’album ed inoltre una HD Download Card in 96kHz/24bit.

Ristampe in vendita da martedì 3 giugno

vedi sotto video

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JACK BRUCE - Cities Of The Heart

Ristampa davvero di pregio (diremmo imperdibile) questa da parte della britannica Esoteric, non nuova, ovviamente, a "imprese" di questo genere. Un doppio album, già pubblicato dalla tedesca CMP nel lontano 1994, che immortala l'ex bassista dei Cream in un ispiratissimo concerto in terra germanica, in quel di Colonia, occorso giusto una ventina d'anni fa. Sul palco oltre alla classe di Bruce, il grande Ginger Baker a dominare la scena con le sue tipiche mirabolanti poliritmie, le infuocate corde rock blues dell'"eroico" chitarrista Gary Moore, e il sassofonista dalla sensibilità jazzistica Dick Heckstall-Smith (ma non solo: a far capolino ogni tanto è, per esempio, un'intera sezione fiati R&B). Quasi due ore di musica con la emme maiuscola ad opera di musicisti nel loro genere straordinari, abituati a suonare e basta, a briglia sciolta, senza effetti, senza filtri, a parte l'uso sapiente e maestoso dell'elettricità, ed impegnati nel dispiegamento e nell'interpretazione di un songbook decisamente sontuoso. Il songbook storico di Jack Bruce, dei Cream, con annesso (va da sé) qualche spettacolare classico del blues (come "Spoonful", "Sitting On Top Of The World", "Born Under A Bad Sign"), dalle caratteristiche hard-rock blues (certo), ma anche dai tratti e dalle venature spesso distinte da una caratura più matura e autoriale (si ascolti solo che la splendida "Ships In The Night", brano d'apertura del secondo dischetto, con la voce di Bruce accompagnata da quella dolce della vocalist Maggie Reilly). "Wheels Of Fire". (Marco Maiocco)

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RONNIE LANE AND SLIM CHANCE - Ooh La La

Nel 1973 Ronnie Lane abbandona i Faces, disilluso dopo i frequenti alterchi con gli altri componenti della band: le star Ron Wood e Rod Stewart e gli altri due musicisti, Kenney Jones e Ian McLagan. Prima dei Faces Ronnie Lane era stato negli Small Faces dove, insieme a Steve Marriott, aveva scritto classici come ‘Tin Soldier’, ‘Itchycoo Park’ e ‘Lazy Sunday’. Lane voleva un clima più rilassato ed un ritorno ad una vita più moderata dopo gli eccessi dei Faces: si ritirò in campagna (alla Fishpool Farm nello Shropshire) e lì concepì il suo nuovo progetto musicale molto più vicino alle radici della musica folk Britannica. Chiamò la nuova band Slim Chance, uscì un debut album, “Anymore For Anymore” (1973) intriso di rustico folk e rock, ma furono i due seguenti dischi per l’Island Records – “Ronnie Lane’s Slim Chance” (1974), "One For The Road” (1976) – che chiarirono definitivamente lo stile del gruppo. “Ooh La La An Island Harvest” è una doppia antologia che raccoglie i brani più famosi della band che includeva tra gli altri il duo Gallagher & Lyle, canzoni come ‘Burnin’ Summer’, ‘One For The Road’, ‘Stone’, ‘Bottle Of Brandy’ e ‘Tin And Tambourine’ + alternate takes inedite di classiche composizioni di Ronnie come ‘Ooh La La’, ‘The Poacher’ e ‘Anniversary’. Inoltre un intero concerto degli Slim Chance alla BBC nel 1974 con vari pezzi dei Faces come ‘How Come’ e una cover di ‘I Believe In You’ di Gallagher & Lyle. 

CD in vendita da Disco Club a partire da martedì 11 marzo al prezzo di 16,90 €
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ORANGE JUICE - You Can't Hide Your Love Forever

I conservanti sono una brutta cosa, visto che li si associa alla mancanza di freschezza, al prodotto senza qualità. Una bella cosa è invece il conservante che qualcuno ha messo in You Can’t Hide Your Love Forever, primo album degli Orange Juice, datato 1982 e fresco e ricco di qualità proprio come al momento della pubblicazione. Il pop chitarristico fluido e brillante del quartetto scozzese  stupisce anche per la perfezione melodica di  diversi brani, capaci di comunicare gioia e gioventù persino quando vorrebbero suonare malinconici. E’ un dono che il leader della band Edwyn Collins ha portato con sé fino a oggi e che lo ha aiutato a essere lieve anche raccontando momenti difficilissimi. Vengono ristampati anche i due lavori successivi, il funkyzzato Rip It Up e lo strano, introverso, ma non privo di fascino Orange Juice.  (Antonio Vivaldi)

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THE WATERBOYS - Fisherman's Box

Dimenticate Fisherman's Blues (1988): l'intimità del titolo, i suoni intorno al falò celtico, la magrezza della scaletta (13 pezzi, figurarsi). Benvenuti, invece, nella terra dell'abbondanza. Una terra che va dalle coste americane alle scogliere irlandesi, dalle città scozzesi al country ortodosso. Questo paese immaginato è teatro di Fisherman's Box, l'edizione integrale, oltre cento canzoni, delle session da cui nacque il disco. I Waterboys, e per loro il leader Mike Scott, non sono mai stati timidi o dimessi. Qui, però, esagerano. Questo box è un'inondazione e, vale notarlo, sono rarissimi i pezzi ripetuti nel menù. Roba da fanatici. E invece, ahimé, roba sopraffina, pur se logorroica: l'apoteosi dell'ipotesi musicale global-celtica del Signor Scott, tra gighe, ballate, violini e, ovviamente, blues, di ritorno dall'America verso le coste irlandesi. (Marco Sideri)

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