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TUDOR LODGE – Tudor Lodge
I primissimi anni Settanta anglo-irlandesi, si sa, videro l'affermarsi del 'folk baroque'. Fairport Convention, Amazing Blondel, Lindisfarne e Albion Country Band erano e restano i maggiori nomi di quella scena. Al loro fianco si mossero anche entità minori, un folto panorama di folk underground, popolato da folletti quali Trees, Spriguns, Stone Angel, Ice, Forest, Mellow Candle, Ithaca... Affini a questi ultimi erano anche i Tudor Lodge, meteora responsabile d'un solo stupendo lp omonimo uscito nel 1971, a un anno dalla nascita, per la Vertigo. La loggia tudoriana era un trio maschile e femminile, dotato di eccellenti proprietà vocali e di ottima preparazione musicale. Folk progressive il genere da loro prescelto, per un disco d'atmosfera, raffinato e mai privo di originalità. Molto complessi ed a tratti straordinari gli arrangiamenti, sempre curatissimi. Tra i brani migliori, il rifacimento della classica Kew Gardens, Willow Tree e The Lady's Changing, per molti il pezzo forte dell'album.
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THE LONG RYDERS - Native Sons

Prima la disco, poi i New Romantics, poi i Wham! Per gli appassionati di rock e punk i primi anni ’80 potevano sembrare un incubo sonico. Poi qualcuno cominciò a parlare di giovani gruppi californiani che fondevano psichedelia e atmosfere roots e che ai synth preferivano le chitarre. All’interno dell’effimero (ma influente) movimento ‘Paisley Underground’ i più vicini alla musica tradizionale e (e in tal senso pionieri del revival della cosiddetta ‘Americana’) furono i Long Ryders di Sid Griffin e Mike Stevens. Native Sons (1984) è il loro disco più bello dove una stringatezza di matrice punk si fonde con l’amore per Byrds e Flying Burrito Brothers e diverse composizioni hanno un bel sapore antico-moderno.Il pezzo forte resta 'Ivory Tower' che la voce dell'ospite d'onore e maestro Gene Clark rende magica e malinconica insieme. La pregevole ristampa Prima comprende anche l’ep d’esordio 10-5-60, più virato verso la psichedelia sixties. (Antonio Vivaldi)

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SUEDE - Suede

È quasi agosto ed è normale che le uscite discografiche si diradino. In attesa di un altro settembre dove misurare lo stato di salute di un’industria musicale sempre morente (e mai morta), regnano sovrane le ristampe. Degno di nota il trattamento titanico riservato al catalogo dei Suede (ogni album raddoppia e si concede un DVD). Dei 5 album ristampati (tutti) sembra lecito soffermarsi sull’omonimo esordio. Meno avventuroso e drammatico del successivo Dog Man Star, Suede è quasi un bignami del buon disco pop britannico. Ritornelli? A piene mani. Melodia? A pacchi. Ballate? Poche ma buone. Il cantante Brett Anderson e il chitarrista Bernard Butler riescono a reinventare il glamour andato (David Bowie) mischiandolo a istanze (allora) all’ordine del giorno. Non è invecchiato male, questo disco. E c’è chi lo incolpa di avere inventato il britpop. Ristampa meritata. (Marco Sideri)

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WHY PINK FLOYD?

IN PUBBLICAZIONE IL 27 SETTEMBRE 2011

Studio albums remastered - Discovery edition

Tutti gli studio album rimasterizzati da James Guthrie - Digipack e artwork di Storm Thorgerson - 14 album box set with additional career photo book

CD singoli in vendita a 18,90 € - doppi a 21,90 €

Tutti gli album sono disponibili anche in un unico box contenente in esclusiva un libro fotografico disponibile solo per questa configurazione.

EDIZIONE LIMITATA a 229,90 €

THE DARK SIDE OF THE MOON - EXPERIENCE EDITION

La nuova edizione Experience presenta l'album originale in versione rimasterizzata da James Guthrie ed un bonus CD contenente le registrazioni live mai pubblicate prima d'ora di The Dark Side Of The Moon eseguite dal vivo a Wembley nel 1974.
Edizione in Digipack con booklet da16 pagine realizzato da Storm Thorgerson contenente tutti i testi delle canzoni.

CD doppio in vendita a 21,90 €

THE DARK SIDE OF THE MOON - IMMERSION EDITION

L'edizione Immersion comprende l'album originale rimasterizzato in digitale racchiuso in un box set di altissima qualità in edizione limitata che comprende altri 5 dischi (per un totale di 6 componenti) di tracce audio mai pubblicate prima d'ora (tra cui la primissima versione dell'album mixata da Alan Parson), materiali audiovisivi, un libro esclusivo da 40 pagine, un libro fotografico contenente immagini esclusive della fotografa Jill Furmanovsky, merchandise esclusivo e riproduzioni di memorabilia.

EDIZIONE LIMITATA - IN VENDITA A 129,90 €

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WHY PINK FLOYD? 2

IN PUBBLICAZIONE L'8 NOVEMBRE 2011

A FOOT IN THE DOOR - THE BEST OF PINK FLOYD
Tutto il meglio selezionato dagli stessi Pink Floyd in un solo CD che ripercorre tuttal a carriera della band!
Tutti i brani in versione rimasterizzata. Artwork realizzato da Storm Thorgerson.
CD in vendita a 18,90 €
WISH YOU WERE HERE - EXPERIENCE EDITION
La nuova versione Experience presenta l'album originale rimasterizzato in digitale da James Guthrie in una nuova edizione Digipack con nuovo booklet da 20 pagine realizzato da Storm Thorgerson e l'aggiunta di un bonus CD contenente registrazioni live e in studio mai pubblicate prima d'ora.
CD in vendita a 21,90 €
WISH YOU WERE HERE - IMMERSION EDITION
L'edizione Immersion comprende l'album originale rimasterizzato in digitale racchiuso in un box set di altissima qualità in edizione limitata che comprende altri dischi di tracce audio mai pubblicate prima d'ora, materiali audiovisivi, un libro esclusivo da 40 pagine, un libro fotografico contenente immagini esclusive della fotografa Jill Furmanovsky, merchandise esclusivo e riproduzioni di memorabilia.

EDIZIONE LIMITATA A 129,90 €

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SANDY DENNY - The North Star Grassman And The Ravens

Per lungo tempo il primo album solista post-Fairport Convention di Sandy Denny è stato considerato opera irrisolta e malprodotta. A 40 anni dall’uscita eccolo invece onorato da un’edizione deluxe e recensito ovunque con toni entusiastici. Se parte del merito va a un lavoro di ripulitura dei suoni davvero pregevole, è probabile che tanti elogi vadano ascritti al grande ritorno di interesse per il folk, visto che le atmosfere invernali e malinconiche sono in sintonia con certo mood sonico attuale. Inoltre, la voce forte e appassionata della cantante inglese resta quasi senza confronti e struggenti ballate come John The Gun, Late November e la title-track commuoveranno chiunque le ascolti per la prima volta. Se al posto delle due cover (Dylan e Brenda Lee) ci fossero stati dei traditional si sarebbe trattato di un disco enorme. (Antonio Vivaldi)

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