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ROLLING STONES - Some Girls

PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE NEL 1978 “SOME GIRLS” È L’ALBUM PIÙ VENDUTO DEI ROLLING STONES. IN QUESTO ALBUM SI MISCHIANO I GENERI ROCK, PUNK E DISCO, ED È PREVALENTEMENTE IL FRUTTO DELLA CREATIVITÀ DI MICK JAGGER (SI RICORDA L’IRRESISTIBILE FALSETTO IN “MISS YOU”, SINGOLO DI SUCCESSO CHE HA TRAINATO L’ALBUM SULLE VETTE DELLE CLASSIFICHE). IL DISCO È STATO REGISTRATO SOSTANZIALMENTE DAI MUSICISTI DELLA BAND, CON IL RICORSO A POCHISSIMI TURNISTI. UN ALBUM CONTROVERSO: È ANCHE STATO RITENUTO OFFENSIVO NEI CONFRONTI DELLE DONNE PER ALCUNI PASSAGGI ESPLICITI DEL TESTO DI “SOME GIRLS” E HA SUSCITATO POLEMICHE PER LA COPERTINA ORIGINALE CHE RIPRODUCEVA ALCUNI VOLTI FEMMINILI NOTI (NON AUTORIZZATI) INSIEME A QUELLI DEI MEMBRI DELLA BAND TRUCCATI DA DONNE. L’IMPORTANZA STORICA DI “SOME GIRLS” STA ANCHE NELL’AVER DEFINITO LO STILE DI KEITH RICHARDS (SONO ORMAI NOTISSIMI I SUOI RIFF), NELL’AVER CEMENTATO LA PRESENTZ DI RONNIE WOOD ALL’INTERNO DEL GRUPPO E NELL’AVER DATO INIZIO AD UNA NUOVA ERA MUSICALE DEGLI STONES.

CD in vendita da Disco Club a partire da martedì 22 novembre 2011 al prezzo di 23,90 €
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SERGE GAINSBOURG - Histoire De Melody Nelson

Uscito originariamente nel Marzo del 1971, “Histoire De Melody Nelson”, concept album del cantautore francese Serge Gainsbourg, è considerato un moderno capolavoro di pop orchestrale. Il disco, attraverso le canzoni, racconta la storia di una teenager inglese (impersonata da Jane Birkin) che incontra un quarantenne francese (impersonato da Serge Gainsbourg). L’album è diretto da Jean-Claude Vannier che compone parte della musica e arrangia le canzoni con largo uso dell’orchestra creando atmosfere molto particolari, un risultato che Beck ha definito “Uno dei più riusciti matrimoni tra i suoni di una rock band e arrangiamenti orchestrali”. “Histoire de Melody Nelson” è considerato un capitolo fondamentale nella storia della Pop Music da musicisti come Beck, Air, Cat Power, Michael Stipe (R.E.M) e Portishead. In occasione del 40° Anniversario dell’uscita viene ripubblicato in due edizioni

LIMITED EDITION, una SUPER DELUXE EDITION che comprende 2 CD, 2 LP e 1 DVD (105,00 €)

DELUXE EDITION con 2 CD e 1 DVD (26,90 €)

CD in vendita da Disco Club a partire da martedì 8 novembre 2011

vedi sotto video

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KING CRIMSON - Starless And Bible Black (deluxe edition)

Starless and bible black è il sesto album che viene ristampato in questo superbo formato della serie celebrativa per il quarantennale dei King Crimson. Come gli altri albums dei King Crimson della serie CD/DVD-A, l’album è stato mixato in 5.1 Surround Sound, utilizzando i masters originali, da Steven Wilson (Porcupine Tree) sotto la supervisione di Robert Fripp. Il DVD-A contiene il missaggio in 5.1 curato da Steven Wilson, oltre ai missaggi in stereo alta risoluzione, i missaggi originali bonus tracks e filmati live. Le bonus tracks sono ‘The Mincer’, ‘Lament’, ‘The Night Watch’, ‘Fracture’ registrate allo stesso concerto di Zurigo e completano il concerto dal vivo che in parte fu pubblicato nel cofanetto The Great Deceiver, e due rare versioni live di ‘Dr. Diamond’ registrata nel 1973 e ‘Guts on my Side’ brano eseguito solo una volta dal vivo che è tratto da un bootleg dell’epoca. Il DVD-A contiene il filmato del concerto di New York a Central Park nel 1973 dove esegfuono ‘Easy Money’ e il brano improvvisato ‘Fragged Dusty Wall Carpet’, che diverrà poi Guts on my Side’.

CD in vendita da Disco Club a partire da martedì 4 ottobre 2011 al prezzo di 19,50 €
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100 (1)
THORNS VS. EMPEROR – Thorns vs. Emperor
Oramai da più di un decennio, il black metal ha conosciuto una sua impressionante evoluzione, letteralmente trasformato in chiave atmosferica e catartica, molto post-ambient, da artisti quali Xasthur, Striborg, Twilight, Deathspell Omega e Wolves in the Throne Room. La Peaceville ripubblica ora il seminale split album che i Thorns (veterani e sconosciuti eroi della scena vichinga norvegese) realizzarono con gli Emperor nel 1998. É la riedizione di un lavoro storico, che aprì la via percorsa poi da Ulver e Opeth sino a oggi. Attraverso queste loro registrazioni, anche di uno stesso pezzo, Thorns ed Emperor (responsabili rispettivamente di sette e di quattro brani) spinsero il classic black operistico verso lidi allora sconosciuti, in territori sperimentali e assai elettronici, sovente prossimi all'art rock e all'attuale drone music. Tecnologico come una macchina e freddo come un paesaggio nordeuropeo in inverno, epico e solenne, questo split CD resta nella memoria. (Davide Arecco)
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95 (1)
TUDOR LODGE – Tudor Lodge
I primissimi anni Settanta anglo-irlandesi, si sa, videro l'affermarsi del 'folk baroque'. Fairport Convention, Amazing Blondel, Lindisfarne e Albion Country Band erano e restano i maggiori nomi di quella scena. Al loro fianco si mossero anche entità minori, un folto panorama di folk underground, popolato da folletti quali Trees, Spriguns, Stone Angel, Ice, Forest, Mellow Candle, Ithaca... Affini a questi ultimi erano anche i Tudor Lodge, meteora responsabile d'un solo stupendo lp omonimo uscito nel 1971, a un anno dalla nascita, per la Vertigo. La loggia tudoriana era un trio maschile e femminile, dotato di eccellenti proprietà vocali e di ottima preparazione musicale. Folk progressive il genere da loro prescelto, per un disco d'atmosfera, raffinato e mai privo di originalità. Molto complessi ed a tratti straordinari gli arrangiamenti, sempre curatissimi. Tra i brani migliori, il rifacimento della classica Kew Gardens, Willow Tree e The Lady's Changing, per molti il pezzo forte dell'album.
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99 (1)
THE LONG RYDERS - Native Sons

Prima la disco, poi i New Romantics, poi i Wham! Per gli appassionati di rock e punk i primi anni ’80 potevano sembrare un incubo sonico. Poi qualcuno cominciò a parlare di giovani gruppi californiani che fondevano psichedelia e atmosfere roots e che ai synth preferivano le chitarre. All’interno dell’effimero (ma influente) movimento ‘Paisley Underground’ i più vicini alla musica tradizionale e (e in tal senso pionieri del revival della cosiddetta ‘Americana’) furono i Long Ryders di Sid Griffin e Mike Stevens. Native Sons (1984) è il loro disco più bello dove una stringatezza di matrice punk si fonde con l’amore per Byrds e Flying Burrito Brothers e diverse composizioni hanno un bel sapore antico-moderno.Il pezzo forte resta 'Ivory Tower' che la voce dell'ospite d'onore e maestro Gene Clark rende magica e malinconica insieme. La pregevole ristampa Prima comprende anche l’ep d’esordio 10-5-60, più virato verso la psichedelia sixties. (Antonio Vivaldi)

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