Rock

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DAVID BYRNE & ST. VINCENT - Love This Giant

In contemporanea mondiale su etichetta 4AD esce la staordinaria collaborazione fra David Byrne & St. Vincent “Love This Giant”. Registrato nell’arco di due anni presso la Water Music di Hoboken, Byrne e St Vincent hanno scritto insieme i brani dell’album, che si sviluppa intorno ad un’esplosiva banda di ottoni e alla potente ritmica della batteria di John Congleton. "Non c’era da stabilire dei ruoli," spiega Clark. "E’ una collaborazione di cui sono orgogliosa.” Il duo si è spartito il lavoro vocale e compositivo del disco che, pur evitando la tradizionale line–up basso/chitarra/batteria in favore di peculiari arrangiamenti per fiati, si presenta con una moderna e irrefrenabile carica rock. Byrne e Clark si sono incontrati nel 2009 durante la serata benefica 'Dark Was The Night' alla Radio City Music Hall e poco dopo sono stati contattati dall’Housing Works Bookstore per collaborare ad una serata musicale. Hanno cominciato a comporre mentre Clark era in tour, scambiandosi online idee e musica, e ben presto hanno capito che avevano più di una serata musicale da condividere. Byrne ha raggiunto sul palco Clark durante il suo concerto 'American Songbook' al Lincoln Center nel 2010, e Clark ha cantato nell’album di Byrne Here Lies Love, uscito nello stesso anno.

CD in vendita da Disco Club a partire da martedì 11 settembre 2012 al prezzo di 17,90 €

vedi sotto video

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CALEXICO - Algiers

Algiers è il loro settimo album in studio, ed esce a quattro anni dal precedente Carried to Dust.
La band di Tucson, Arizona, capitanata da Joey Burns e John Convertino sarà poi in tour in Europa e si esibirà anche in Italia: il 13 novembre all'Alcatraz di Milano ed il 14 Novembre all'Estragon di Bologna.

Il doppio CD contiene un concerto registrato dal vivo con un orchestra sinfonica.

CD in vendita da Disco Club a partire da martedì 11 settembre al prezzo di 16,50 € (doppio 20,90 €)

vedi sotto video

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CAT POWER - Sun

Sun è il nuovo album in studio di Cat Power. Il primo dopo sei anni dal suo ultimo album con materiale originale. Scritto, suonato, registrato e interamente autoprodotto, Sun è una dichiarazione di completo controllo che si ritrova anche nei temi delle canzoni. Marshall considera Sun “una rinascita,” che è esattamente ciò che trasmette questo ambizioso e carismatico album. “Moon Pix [1998] era un album sull’estremo isolamento per sopravvivere ad un’enorme lotta,” lei dice. "Sun è non guardare indietro, rialzarsi, e andare avanti con fiducia verso il proprio futuro, con forza e realizzazione.”
La musica in Sun utilizza un’ampia tavolozza stilistica: c’è la classica Cat Power con una chitarra ossessiva e un ritornello provocante in "Cherokee" (“marry me to the sky…bury me upside down”); l’irresistibile sound latineggiante del loop di piano in “Ruin”; gli incalzanti ritmi quasi dance di inni come "Real Life" e "3,6,9"; e la commovente "Nothin But Time," che include un cammeo vocale di Iggy Pop. L’andatura di “Silent Machine” riporta alla mente il Jagger della metà dei ‘70, in contrasto con la produzione di “Always On My Own,” inusuale e rarefatta. L’arco narrativo del disco è profondamente ottimistico; la musica provocatoriamente moderna e globale.

CD in vendita da Disco Club a partire da martedì 4 settembre 2012 al prezzo di 15,90 €
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GALLON DRUNK - The Road Gets Darker From Here

Non a tutti è concessa una seconda giovinezza. Le orde di veterani che si accalcano nel mercato musicale morente spesso si limitano a scimmiottare se stessi, incidendo dischi che ricordano fasti andati senza replicarne la forza. La buona notizia è che non c’è nulla di male. Mica possono essere tutti Johnny Cash. E così il nuovo disco dei Gallon Drunk non stupisce o sconvolge, ma rievoca diligentemente le atmosfere da rock urbano e malato dei primi anni 90. Voce roca, passaggi cinematografici, sassofoni maltrattati, chitarra e organo ululanti. James Johnston (anche Bad Seed accanto a Nick Cave) e compagni continuano dunque per la loro strada. Con un disco solido e centrato ma non memorabile (le recenti prove come Big Sexy Noise accanto a Lydia Lunch lo sono di più). Seguirli o no è questione di affetto e ricordi. Cose certamente importanti. (Marco Sideri)

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DR. FEELGOOD - All Through The City

Finisce agosto e torna settembre. Un tempo questo significava attesa per il ritorno delle Uscite Discografiche. Oggi, è tutto un po’ diverso. Ma l’estate resta tempo di uscite magre. Quindi perdonerete la segnalazione di una ristampa, uscita da qualche mese, e vecchia 40 anni. All Through the City (With Wilko) è un cofanetto che raccoglie i primi 4 dischi dei Dr. Feelgood, esponenti del pub rock, genitore del punk inglese, presto ucciso dal figlio e presto dimenticato. Tuttavia la formula, blues rock secco e asciutto, con chitarre affilate e parole sputate, è un’influenza diretta sulla musica di oggi. Mega-gruppi come Black Keys paiono aggiornare quello che i Feelgood portavano in giro per pub e palchi tanti anni fa. Che poi non fosse un’idea loro (Who e Stones già avevano fatto quei pensieri), poco importa. L’originalità è grandemente sopravvalutata. (Marco Sideri)

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STAN RIDGWAY - Mr. Trouble

C’è sempre del materiale interessante in ogni uscita di Stan Ridgway, anche in questo ‘Mr Trouble’, nonostante contenga solo sei nuovi brani registrati in studio e sia completato da quattro esecuzioni dal vivo. Alcune delle nuove canzoni  si distinguono per l’uso dominante dei fiati suonati da  Ralph Carney, noto come zio del batterista dei Black Keys ma soprattutto compagno di sala d’incisione di Tom Waits; non mancano però le classiche, ariose  ballate come la splendida ‘Across The Border’ o ‘We Never Close’. Il brano che dà titolo al disco, invece è un rauco blues sospeso tra Ry Cooder e Tom Waits . La parte live, registrata al Mountain Stage, risale al 2010 ed è caratterizzata da una strumentazione perlopiù acustica e da una versione parecchio ‘roots’ di ‘Camouflage’, l’epica ballata che chiudeva ‘The Big Heat’, il fulminante esordio dell’ex leader dei Wall of Voodoo.  Per completezza si segnala che è stato ristampato in questi giorni l'indispensabile 'Black Diamond' del 1995,  disponibile anche in vinile con quattro pezzi aggiunti.

(Fausto Meirana)

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