Rock

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EDWARD SHARPE & THE MAGNETIC ZEROES - Here

Esce sempre per Rough Trade Records il secondo album della band di Los Angeles . Here segue il debutto del 2009 ‘Up From Below’ , un album, come quello nuovo, con sonorità folk rock accompagnate da una buona dose di psichedelia che rievocano la cultura Flower Power. Alex Ebert, frontman della band dichiara: “Per fare questo disco ci è voluto tantissima perseveranza e collaborazione, abbiamo messo alla prova la fede in noi stessi e nell’universo. Questo percorso ci ha aiutato a avvicinarci ancora di più ed aumentare l’armonia che abbiamo uno con l’altro. Un’ondata di musica è stata scritta e registrata e noi siamo estremamente eccitati di condividerlo con chiunque voglia ascoltarla….” La band ha partecipato di recente al South By Southwest Film Conference & Festival il 17 marzo insieme ai Mumford & Sons per il premiere mondiale di BIG EASY EXPRESS, il film documentario che racconta il viaggio delle tre band che hanno attraversato il sud ovest degli stati uniti a bordo di treni vintage, suonando in sei location uniche e suggestive durante il tour.

CD in vendita da Disco Club a partire da martedì 29 maggio 2012 al prezzo di 18,90 €

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GOSSIP - A Joyful Noise

Il nuovo album dei Gossip, che esce a tre anni di distanza da Music For Man, lascia chiaramente intendere la svolta che il gruppo ha intrapreso verso un genere più melodico e popolare rispetto a quanto ci aveva abituato con i precedenti lavori.Mancano le sonorità più irruenti e infiammate del passato, e la voce della leader Beth Ditto, ex lesbo-riot-girl, sempre in splendida forma, si assesta comunque su un livello meno articolato e più di maniera.A Joyful Noise rimane in ogni caso un disco gradevole caratterizzato da brani più ruffiani, come il singolo Perfect World, dalle tinte vagamente malinconiche, impreziosito dall’interpretazione sentita della front woman o da Move In The Right Direction, altro momento di sicura presa.Per il resto non mancano una manciata di pezzi dalle melodie assolutamente piacevoli: Horns e Casuality Of Wars ne sono un’ottima dimostrazione, ma se la nostalgia delle origini si fa sentire è col timbro più rock di I Won’t Play che la band ritrova la sfrontatezza di un tempo. (Mauro Carosio)

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OF MONSTERS AND MEN – My Head Is An Animal

L'Islanda, dopo Bjork, i Sigur Ròs ed Emiliana Torrini, tanto per citare i suoi artisti più noti, ci regala una nuova band che è facile prevedere lascerà il segno; è balzata, infatti, in poco tempo all'onore del mondo; lo scorso ottobre, subito dopo aver pubblicato "My head is an animal"in patria, ha partecipato all'Iceland Airways Festival ed il live realizzato nell'occasione per la KEXP di Seattle, condiviso in rete, ha immediatamente suscitato (e continua a suscitare) grande entusiasmo: basta vedere il numero di visualizzazioni ed il loro gradimento. Adesso il disco, particolarmente atteso, esce sia negli USA che in Europa; si tratta di un piccolo capolavoro con atmosfere che spesso rimandano agli Arcade Fire ed ai Mumford and Sons; tra i suoi brani risaltano "Little talks", "Six weeks" e "King and Lionheart", canzoni che, lo si intuisce sin dal primo ascolto, ci terranno compagnia a lungo. (Marco Bonini)

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WOVENHAND - Live At Roepaen

Con un disco come questo (CD+DVD dal vivo), è necessaria una passione, o perlomeno un affetto, nei confronti dei musicisti. Sempre più spesso, infatti, i dischi dal vivo rappresentano una postilla, per quanto felice, alla produzione principale. Doverosa premessa a parte, Live At Roepaen è una meraviglia, dall’ambientazione più che appropriata (una chiesa, con navate silenziose e candele accese) allo spettacolo in sé, con David E Edwards (mente e cuore di Wovenhand) al solito seduto al centro ad officiare la cerimonia. Il repertorio di WH non si nutre solamente delle suggestioni tradizionali, opportunamente contaminate, che furono dei 16 Horsepower, ma espande quei suoni verso sfumature rock o, addirittura, etniche, senza però cascare nel tranello della “musica del mondo”. A proposito, in un mondo musicale non capovolto, DEE avrebbe la stessa fama di Tom Waits. La merita tutta. (Marco Sideri)

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CHOIR OF YOUNG BELIEVERS - Rhine Gold

Se uno si chiama Yannis Noya Makrigiannis ed è danese, c’è da immaginare che faccia una musica un po’ ‘scissa’. Al contrario, il secondo album da lui inciso a nome Choir Of Young Believers, ha soprattutto il merito di fondere in un insieme corposo e ben controllato un bel caleidoscopio di situazioni e sensazioni diverse. Ad esempio, Sedated ha falsetti e andamento alla Aztec Camera accostati a pop radiofonico anni ’70 e passaggi vagamente mediorientali, mentre Paralyse cita spudoratamente la ritmica motorik dei Can sovrapponendogli però un canto trasognato e facendolo sfumare in una lunga coda psych-folk alla Devendra Banhart.   Ora che si è dimostrato colto, elegante e intelligente, Makrigiannis potrebbe per il futuro provare a essere meno debordante e a scrivere melodie normalmente belle; il talento non gli manca di certo. (Antonio Vivaldi)

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ANNA TERNHEIM - The Night Visitor

“The Night Visitor” nuovo album di Anna Ternheim cantautrice Svedese ora trapiantata a New York. Anna ha avuto un  grandissimo successo in tutto il Nord Europa dove ormai ha una carriera solida ed in ascesa. Per questo nuovo album  si è avvalsa della collaborazione del suo amico Matt Sweeney che ha convinto Anna a trasferirsi a Nashville dove è stato  rodotto sotto le sapienti cure di Dave Ferguson fonico di Johnny Cash. A Nashville si sono aggiunti i contributi di ospiti illustri come: “Cowboy” Jack Clement, Kenny Malone, Ronnie McCoury ,Tim O'Brien e persino Will Oldham.

CD in vendita da Disco Club a partire da martedì 15 maggio al prezzo di 17,50 €
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