Radio Disco Club 65

Blue Morning di Dario Gaggero

Bentornati ad una nuova settimana di 'Blue Morning'!
L'ho già detto nelle mie altre 'rubriche', ma non ancora qui. Radio Discoclub è una radio interattiva (più o meno), quindi se avete dei desideri o delle richieste da fare in diretta farò il possibile per accontentarvi.
Non so com'è ma mi viene sempre da partire con un brano che sa di New Orleans. Oggi iniziamo con la classica 'I like it like that' di Chris Kenner:

 

Tratto da un filmato dell'American Folk Blues Festival eccovi il pezzo forte di Matt 'Guitar' Murphy, per anni chitarrista di Memphis Slim e dotato di uno stile fluido, non esente da influenze jazzate. I più attenti lo ricorderanno nella parte di marito di Aretha Franklin chitarrista della band nel film 'Blues Brothers' del 1980.

 

Parliamo di una cantante oggi citata raramente ma che possedeva un indubbio talento e una grande versatilità: Big Maybelle, sorta di ideale figura di passaggio tra le classiche 'blues singer' degli anni '20 e le più moderne cantanti rhythm and blues e soul dei primi anni '60.
Questa 'The Masquerade is Over' è tratta dal suo ultimo album, 'The Last of Big Maybelle' (1972)

 

A proposito di passaggio tra rhythm and blues e soul e della difficoltà di definire con esattezza l'uno e l'altro: ecco un brano dei King Pins che poteva tranquillamente essere inciso cinque anni prima.
'I won't have it', del 1964.

 

E a proposito di re: giù il cappello di fronte all'unico vero re del Chicago Blues!
Sto ovviamente parlando di Muddy Waters, la cui influenza sul mondo del blues e per estensione del rock (e persino del pop) è incalcolabile.
Questa è un'intima, ma intensissima, 'Catfish Blues'.

 

Torniamo a New Orleans con uno dei suoi chitarristi più stilosi: Blind Snooks Eaglin, partito come musicista di strada e noto anche come 'The Human Jukebox' per la vastità del repertorio.
Tratta dall'album 'Teasin' you' del 1992, questa è la sua 'Soul Train'


 

Ora è arrivato il momento di uno dei miei idoli personali, il delirante Screamin' Jay Hawkins!
Poeta dell'eccesso, maestro del bizzarro, sommo stregone del blues – ecco la sua 'Alligator Wine', variazione a firma Leiber & Stoller di un classico tema à la Muddy Waters.

 

 

Passiamo a un artista dalla carriera più eclettica: il gospel degli inizi, l'affermazione soul su etichetta Stax, la svolta semi-disco del suo periodo Malaco e il ritorno al blues degli ultimi anni.
Sto parlando di Johnnie Taylor, e questo è un suo singolo del 1972 su Stax, 'Stop Doggin' Me'.

 

Chuck Berry (uno dei padri del rock'n'roll e senza dubbio uno dei suoi più grandi autori) aveva le sue radici saldamente piantate nel blues. Qui interpreta in maniera davvero superba il classico di Guitar Slim 'The Things That I Used to Do', riuscendo ad unire una performance vocale e chitarristica di prim'ordine al senso dello spettacolo che lo ha reso celebre.

 

Mi ero ripromesso di postare un pezzo di un artista italiano per ogni puntata. Stavolta è il turno di un nome che non ha bisogno di presentazioni per il pubblico di Radio Discoclub: Paolo Bonfanti. Dalla sua carriera lunga e illustre (dai primi LP dei Big Fat Mama ai fortunati album solisti) ho selezionato uno dei miei brani preferiti, in una delicata versione acustica.
Dall'album omonimo, 'Takin' a break'.


E' tempo di ballare!!!! Terzo passaggio a New Orleans con una one hit wonder di grande bizzarria e quindi, come al solito, di mio gusto. L'uomo dalle mille voci Clarence 'Frogman' Henry e l'incredibile 'Ain't got no home'. Canta come un uomo, canta come una donna, canta come una rana! Ascoltare per credere.

Siamo arrivati al momento di salutarci. Lo faccio con un pezzo di Taj Mahal che mi ha sempre colpito come una delle più riuscite fusioni di due generi musicali nettamente distinti (almeno sulla carta): il blues e il reggae. Dal suo premiato album 'Senor Blues' ecco la sua 'Queen Bee'.

Arrivederci alla prossima puntata di 'Blue Morning'!

Dario

 

Tanti anni fa è stato uno dei nostri ospiti ai concerti davanti alla vetrina del negozio, oggi ci manda un suo contributo per questo periodo di coronavirus: Antonio Clemente.

 

 

Anche gli En Roco, almeno una parte, mandano due video casalinghi per Radio Discoclub65.

Questo è di Enrico Bosio, leader storico del gruppo.

 

 

e questo di Francesca Sophie Giona e Lorenzo Paul Santagada, tastiera e voce, e batteria

 

 

 

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