Radio Disco Club 65

Oh Girls di Ida Tiberio

Band-girls/2
Band femminili, band sotto l'egida del Girl's Powers. Insomma, ragazze e musica a Go-Go!

The Go-Go's. Simpaticamente sfacciate, colorate e molto, ma molto esuberanti, le Go-Go's, esordiscono a Los Angeles alla fine degli anni settanta. La band non ha alcun lume tutelare maschile: compongono, suonano e producono i loro album in assoluta autonomia. Sul palco distribuiscono energia e divertimento a piene man. Insomma, al di là del look sgargiante, sanno il fatto loro quando si tratta di maneggiare la musica. E il successo arriva con travolgente rapidità fin dal primo album. La voce sbarazzina di Belinda Carlile si muove agilmente tra le accattivanti sonorità pop e narra storie tutt'altro che frivole.


 

Blondie. Deborah (Debby) Harry: ovvero una figura carismatica e intraprendente, capace di lasciare il segno nella rutilante New York City degli anni '70. Bella, grintosa e stravagante la ragazza è attratta dalla scena artistica "alternativa" che domina la città .Inevitabilmente i locali della Bowery (CBGB's primo fra tutti) e dell'East Village diventano la sua seconda casa. Frequenta Andy Warhol è sempre più attratta dai fermenti artistici della Big Apple. La virata definitiva verso la carriera musicale avviene grazie all'incontro con Chris Stain, con cui darà vita a quell'esplosivo carico di sonorità punk e pop che prende il nome di Blondies. Debby Herry torna al CBGB's da protagonista, con bagaglio di notorietà e successo destinato a travalicare la scena undreground newyorkese per espandersi in tutto il mondo


 

The Bangles, ovvero: un'altra girl-band molto in voga negli anni ottanta. Californiane, giovanissime, capaci di creare armonie vocali di prim'ordine, le Bangles mettono a segno un paio di colpi discografici ben assestati e scalano a tempo di record le classifiche discografiche. I video clip sono la nuova frontiera del successo e loro ne sono ben consapevoli. Tanto da ottenere un MTV Award, camminando con grazia e senza fretta. Come delle giovani, eleganti egiziane d'occidente.


 

Siouxsie and the Banshees. Dalle atmosfere innovative ma pur sempre rassicuranti della Swinging London, alla feroce trasgressione del punk, fino alla nuova, scurissima onda sonora degli anni ottanta. Souxsie, al secolo Susan Ballion, e i suoi Banshees sono tra i protagonisti più significativi della scena musicale londinese degli anni ottanta. Abbigliamento ostentatamente dark e una voce dal fascino oscuro, Siouxsie spopola nei locali alternativi londinesi e, complice l'intuito di Malcom McLaren, avvia una carriera musicale che offrirà un gran numero di spunti creativi a molti giovani artisti


 

Hole. Irriverente regina degli eccessi, attratta dalla trasgressione, che tuttavia amministra con scaltrezza, Courtney Love non è solo la vedova di Kurt Cobain. E' una ragazza di buona famiglia, ma questo preserva la sua infanzia e la sua adolescenza turbolenta dalle difficoltà. Scopre molto presto la passione per la musica. Infatti, la sua voce graffiante e irregolare nonché l'esuberanza dell' impatto scenico sono la carta vincente della sua band, le Hole. Ascoltare per credere.

Annie Lennox/ Eurythmics. Beh...essere ammessi alla Royalc Academy of Music di Londra non dev'essere alla portata di tutti. Annie Lennox, da Aberdeen, Scozia, c'e riuscita in giovanissima età e con ottimi risultati. La formazione classica è e resta un patrimonio prezioso, ma la fortuna di Annie deriva dall'incontro con Dave Strewart. Da questa collaborazione prende il via una delle band techno-pop più interessanti e apprezzate degli anni '80 e '90: gli Eurythmics. La voce di Annie tocca punte di altissimo virtuosismo e di bellezza celestiale.
Ascoltare per credere

 

Blue Morning di Dario Gaggero

Bentornati!
Questa è una nuova puntata di 'Blue Morning', che spera di accompagnarvi per un'ora alla scoperta delle mille sfaccettature della musica nera.

Partiamo con un chitarrista la cui influenza travalica i confini del blues ed i cui fraseggi sono stati talmente imitati da entrare di fatto nel repertorio di artisti rock dei giorni nostri, magari seguendo l'esempio di Chuck Berry: stiamo parlando di T-Bone Walker, qui dal vivo in una delle date dell'American Folk Blues Festival.

 

Magistralmente prodotto dal genio di Phil Spector ecco il nostro secondo brano: 'Spanish Harlem' di Ben E. King (l'interprete interprete della celebre Stand By Me, tra le altre). Appoggiatevi al muro del suono!

 

Cambiamo passo con una versione al fulmicotone di 'Pressure Cooker', eseguita dal vivo a New Orleans dal grande Clarence 'Gatemouth' Brown (qui è alla chitarra ma era un polistrumentista versato in un'infinità di stili – dal blues allo swing, dal country al cajun).

 

Passiamo ad una delle voci più particolari della scena blues, Bobby 'Blue'Bland. Nel corso della sua lunga e fortunata carriera ha saputo esibire una vocalità drammatica e intensa, a metà tra l'espressività di certo gospel e l'intensità del blues più classico. Questa è 'This Time I'm gone for good', dal suo maturo 'California Album' del 1973

 

Piero De Luca e Antonio 'Candy' Rossi qualche anno fa mi hanno fatto conoscere i dischi di Little Charlie & the Nightcats...ed è stato amore al primo ascolto.

Il loro blues riesce ad essere meticolosamente attento alla tradizione e allo stesso tempo dotato di una freschezza ed una leggerezza che lo rendono decisamente contemporaneo. Dedicata a 'Little' Charlie Baty, purtroppo recentemente scomparso, ecco una versione dal vivo di 'Hurry up and wait'.

 

Al di là della loro complicata vicenda musicale (e matrimoniale) la Ike & Tina Turner Revue è stata per almeno dieci anni una vera e propria forza della natura, capace di dare del filo da torcere a formazioni soul e funk altrettanto numerose (e magari oggi più celebrate). Dal soul e rhythm blues degli inizi alle cover rock di fine anni '60 ai pezzi proto-disco di metà anni '70 è difficile trovare un vero passo falso.
Questa è la loro rockeggiante 'Baby Get It On'.

 

Senza dubbio una delle voci più impressionanti della musica nera e ancora inspiegabilmente assente dalle pagine di questa rubrica: Howlin' Wolf! Dotato di un fisico imponente e di una ferocia espressiva senza pari è stato più volte imitato (persino da me, sigh!) ma ovviamente mai raggiunto. Dai palchi dell'American Folk Blues Festival eccovi la sua 'Smokestack Lightning'

 

Ora parliamo di rock blues!
Direttamente dal Festival di Monterey (1967) questi sono i Canned Heat con una loro versione della classica 'Rollin' and Tumblin'!

 

Continua la nostra carrellata di bluesmen (e blueswomen) italiani che nulla hanno da invidiare ai più famosi nomi internazionali. Stavolta è il turno di Veronica Sbergia e Max De Bernardi e della loro bellissima 'Press My Button'. Il brano è tratto dall'album 'Old Stories from Modern Times' (con ospiti prestigiosi come Sugar Blue e Bob Brozman) che consiglio senza riserve a tutti (lo abbiamo in negozio).

 

Una delle poche cantanti soul a poter essere accostata a sua maestà Aretha Franklin: Etta James.
In una rara e selvaggia versione live, eccovi la sua 'Something's got a hold on me'.

 

Chiudiamo con un inno gospel della specialista Elizabeth Cotten, sperando che vi doni la serenità che tutti in questo momento meritiamo.
p.s: mi sa che è già un casino di suo, ma vedere che la suona alla rovescia mi ha fatto venire per un attimo mal di testa. ????
Alla prossima puntata,
Dario.

 

 

 

 

 

Heavy Metal Parking Lot di Dario Gaggero

Bentornati a Heavy Metal Parking Lot, la rubrica serale di hard rock ed heavy metal per i metallari di Brignole che non possono più sostare fuori da Disco Club causa ordinanze varie.
L'intento è quello di offrire uno spaccato del vasto mondo del rock duro (dai Led Zeppelin ai Carcass, dai Cinderella ai Defecation), accettando di buon grado le vostre richieste in diretta (o in differita, ma finiscono nella puntata dopo, eh. Son mica Mandrake)
Visto che l'altra volta ci ha portato bene cominciamo nuovamente con i Black Sabbath. Questa è la title track del loro primo album con Dio alla voce (o se preferite il primo senza Ozzy): 'Heaven and Hell' del 1980.

Passiamo a qualcosa di più frivolo: il videoclip di 'Looks that kill' dei Motley Crue, dal loro secondo album 'Shout at the Devil' (1983)

Dedicata al Master Panzer in persona, eccovi 'Tribal Convictions', dal quarto album dei canadesi Voivod, 'Dimension Hatross'!

Un altro videoclip, stavolta dai vituperati anni '90: 'Thunder Kiss '65' (1992) dei White Zombie - tratta dall'album 'La Sexorcisto: Devil Music vol.1'

Dedicata da Michele Minuto a GianPier Guspe: 'Boulevard of Broken Dreams' degli Hanoi Rocks, dall'album 'Two Steps from the Move', del 1984!

Dedicata da GianPier Guspe a quel metallaro di Diego Curcio: una delle pietre miliari del rock'n'roll (no comment! Curcio, abbi il coraggio delle tue azioni) - 'Black Metal' dei Venom.

Dall'album che ha segnato la loro 'svolta hard rock' eccovi 'Love Removal Machine' dei Cult.
Intanto fioccano le richieste...

Questa è per Michele Massari: 'Antisocial' degli Anthrax, dal loro 'State of Euphoria' (1988) - con tanto di video.

Ora abbiamo qualcosa di decisamente più pesante, richiesta da Tiziana. 'Black Rites in the Black Nights' dei norvegesi Vreid.

Un'altra richiesta del nostro Master Panzer!
Stavolta è 'Digital Dictator' dei Vicious Rumors, dall'omonimo album su Shrapnel.

Richiesta su richiesta, dedica su dedica.
Questa è per GianPier Guspe:
'Swords and Tequila' dei Riot dal classico 'Fire Down Under' (1981)

Per gli amanti della sei corde: dal suo album 'Maximum Security' eccovi 'Edge of Sahara' di Tony MacAlpine. Da notare la sobrietà dello strumento...

Mi sa che l'ultimo post aveva un problema tecnico. Se non riuscite a vedere il video riprovate a puntata finita che provo ad aggiustarlo.
Nel frattempo questa è Dr. Stein, degli Helloween, per Michele Massari!

Questa invece è di nuovo per Tiziana: gli svedesi Mephorash e la loro 'Sanguinem'!

E' rimasto pochissimo tempo, quindi chiudiamo con un pezzo breve breve: 'I don't need society' dei D.R.I., dal loro 'Dealing With It' del 1985. Questa la dedico a mio cugggino, Diego Polotti!
Spero vi siate divertiti, o che almeno abbiate passato un'ora e mezza senza pensieri (gli unici concessi erano: 'quasi quasi prendo un'altra birra' e 'Diego Curcio è un metallaro').
Ci vediamo sabato sera alla stessa ora. E sotto con le richieste!
Dario

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