Radio Disco Club 65

La musica di Antonio fra Acqua Santa e Demonio di Antonio Vivaldi

Un buon Primo Maggio a tutti gli amici di Radio Spazio Libero65 con la diciannovesima puntata della Musica di Antonio fra Acqua Santa e Demonio. La formula resta quella consueta: cinque brani da dischi uscita recente o imminente (inclusa una ristampa) e, a chiudere, il pezzo fuori sincrono. Intanto la sigla che è, come sempre, All I Want di Joni Mitchell nella versione strumentale di Keith Jarrett.

EOB –SHANGRI-LA
EOB sono le iniziali di Ed O'Brien, chitarrista dei Radiohead che, all'età di 52 anni, arriva al primo, sofferto (parliamo pur sempre di uno che suona con Thom Yorke) album solista: Earth. Si tratta di un lavoro nato anni fa durante un soggiorno in Brasile e che fonde suoni fra l'etereo e l'organico e inevitabili ascendenze radioheadiane. Earth esce l'8 maggio in formato fisico.

LAURA MARLING – FOR YOU
Nell'appena citato disco di Ed O'Brien è presente un duetto con Laura Marling. Vale dunque la pena proporre una canzone tratta da Song For Our Daughter, il sommesso, suadente nuovo album di Laura. Questo è il brano di chiusura.

FAIRPORT CONVENTION – SHUFFLE AND GO
Trentesimo album in 52 anni di carriera per i Fairport Convention. I giorni gloriosi sono lontanissimi, ma l'entusiasmo e la voglia di suonare sono ancora forti, come dimostra l'incalzante title-track del disco.

RORY GALLAGHER – A MILLION MILES AWAY
Un primo maggio con il cielo grigio ed ecco che la scaletta finisce, quasi inconsapevolmente, verso luoghi dove il tempo imbronciato è quasi la norma. Dopo tre artisti inglesi, eccone dunque uno irlandese, Rory Gallagher. Check Shirt Wizard; Live In '77 propone brani tratti da una tournée inglese al solito tutta sudore, grinta e blues. Million Miles Away è una delle ballate on the road più intense del repertorio del musicista di Cork.

NICK CAVE – COSMIC DANCER
Qui mettiamo le mani avanti di qualche mese. Uscirà in settembre AngelHeaded Hipster, album tributo a Marc Bolan, leader dei T.Rex, padre del glam insieme a David Bowie e artista molto amato in Gran Bretagna (in Italia invece non ha mai conosciuto grande notorietà). Al disco partecipano personaggi importanti come U2, Joan Jett, Elton John, Marc Almond e Nick Cave, la cui versione di Cosmic Dancer è già disponibile come video. Coomovente il momento in cui si vede Hal Willner, produttore dell'album e scomparso l'8 aprile a causa del Coronavirus.

 T.REX – METAL GURU
Il pezzo fuori sincrono della giornata a questo punto è per forza di cose dedicato a Marc Bolan e a uno dei suoi pezzi più famosi, Metal Guru. Buon fine del Primo Maggio da Antonio Vivaldi e Radio Discoclub65.

That's Folk! di Fausto Meirana

Buon Primo Maggio da Fausto Meirana e That's Folk! Come richiede il calendario oggi a Radio Discoclub65 si parla di lavoro, in modi diversi; ci saranno canzoni che sottolineano aspetti epici, tragici o conflittuali di questa attività indispensabile ma controversa che è sempre stata il lavoro. Il cantastorie Enzo Del Re, l'uomo che sul palco suonava una sedia, sul tema ha una posizione assai chiara... Lavorare Con Lentezza (al concerto del primo maggio 2010).

Enzo Del Re è scomparso nel 2011, l'anno dopo l'esibizione sul palco di San Giovanni; Piero Ciampi, invece è scomparso ben quarant'anni fa, nel gennaio del 1980. In quegli anni di lotta, molto in controtendenza con i folksinger politicamente impegnati, Ciampi incise questo brano di lucida follia, tra rap ante litteram e teatro canzone. Si chiama Andare Camminare Lavorare ed è scandalosamente attuale, purtroppo...

That's Folk! si sposta ora nel tempo e nello spazio per approdare ad una celebre folksong americana, John Henry. Tra storia e leggenda la canzone racconta della sfida tra l'uomo e la macchina. Henry avrebbe sconfitto il mezzo meccanico, una "talpa per scavare" gallerie, pagando con la vita per lo sforzo fatto nella gara. Ascoltiamo, tra tante, la versione di Big Bill Broonzy.

Rimaniamo negli States con Lucinda Williams, la cantautrice americana (di cui esce in questi giorni il nuovo album) si cimenta in una versione di Factory, il brano di Bruce Springsteen che ricorda la dura vita degli operai in fabbrica "la fabbrica gli ha preso l'udito, ma gli ha dato la vita, è solo lavoro, lavoro, per una vita intera".

Quando il lavoro finisce. La Aragon Mill era uno stabilimento tessile della Georgia, che aveva mantenuto fiorente la vita del villaggio omonimo. Col progressivo decrescere delle attività già negli anni '70 (anche se la produzione si trascinò fino agli anni '90) la comunità entrò in sofferenza. Il cantautore e attivista Si Kahn scrisse la ballata Aragon Mill in omaggio alla storia del villaggio e della filanda. La sentiamo nella versione di Karen Matheson, già con il gruppo scozzese Capercaillie..

Il grande cantante soul Sam Cooke, nel suo repertorio derivante dal gospel, ha toccato anche il tema del lavoro, specialmente il duro lavoro degli afro-americani. Un po' edulcorata da un arrangiamento allegro e ballabile che cozza con il testo, ascoltiamo adesso Chain Gang, perché ascoltare Sam Cooke è sempre un piacere.

Ancora un salto brutale, dalla voce cristallina di Cooke a una delle più celebri canzoni d'autore italiane incentrate sul lavoro; Nina Ti Te Ricordi è una accorata lettera di un marito alla moglie scritta dal cantautore veneto Gualtiero Bertelli. Sacrifici per la casa, per formare una famiglia e poi, drammatico, l'avvento della disoccupazione.

La nebbia, la fabbrica, una bambina. Una canzone che più triste non si può, resa ancora più drammatica dalla voce rotta e vibrante di Enzo Jannacci (diffido da ascoltarne altre versioni, come quella di Mina). Il brano entrò anche nella colonna sonora del film Romanzo Popolare di Mario Monicelli, completando l'amaro ritratto di un periodo storico duro ma decisivo nella storia italiana.

That's Folk! termina qui, buon primo Maggio a tutti. Finiamo con un omaggio a Claudio Lolli. La sua Primo Maggio Di Festa (da Ho Visto Anche Degli Zingari Felici) ho preferito proporla in una versione dal vivo, ancora dal palco del primo Maggio, con l'incerto ma sempre intenso Lolli degli ultimi anni, col libro in mano per leggere i suoi testi. (continua conlbonus)

Ecco la bonus track. Palinsesto: oggi (forse) torna L'Ora Del Deficiente alle 15, poi Antonio E La Sua Musica, alle 16, quindi il Quarto D'Ora Ignorante di Diego alle 21. A presto da Fausto Meirana e Radio Discoclub65.

Free Fall di Danilo Di Termini

Ciao a tutti, benvenuti a Free Fall, la trasmissione dedicata al jazz di Radio Discoclub65 condotta da Danilo Di Termini.

In questa puntata saremo insieme a Christian McBride, Wolfgang Muthspiel, Trio Bobo, Bobby Watson, Brad Mehldau, Keith Jarrett.

Cominciamo subito con un disco uscito un paio di mesi fa del contrabbassista Christian McBride dedicato a quattro fondamentali figure nella lotta per i diritti civili, Martin Luther King, Malcolm X, Rosa Parks e Muhammad Ali. Si tratta di una suite in cinque parti per big band, coro e narratori che colloca le forze motivanti e gli obiettivi del Movimento per i diritti civili in un contesto artistico. L'aggiunta di un quinto movimento, Apotheosis, riconosce inoltre l'elezione di Barack Obama come primo presidente afroamericano degli Stati Uniti.
Ascoltiamo Sister Rosa:

È appena uscito per ECM il nuovo disco del chitarrista Wolfgang Muthspiel, Angular blues, in trio con Scott Colley e Brian Blade. Sentiamo intanto un brano dal suo quintetto che comprende Ralph Alessi alla tromba, Jon Cowherd al piano, Eric Harland alla batteria oltre che Scott Colley al contrabbasso, dal vivo nel 2017

Ed ecco il trio dal nuovo album che abbiamo citato nel post precedente con una versione di Everything I Love di Cole Porter

Andiamo a trovare un altro chitarrista che da qualche tempo tra i suoi progetti annovera quello di un trio molto particolare. Lui è il genovese, si chiama Alessio Menconi, e al basso e alla batteria ci sono due vecchie conoscenze degli appassionati del rock di Elio e le Storie Tese: sto parlando infatti di Faso e Christian Meyer. Il Trio Bobo, questo il nome, ha inciso tre album, dal secondo Pepper Games, vi facciamo ascoltare un brano che per i genovesi ha un titolo quanto mai evocativo: Fast Boulitch

Oggi è giovedì 30 aprile e dal 2011 il 30 aprile è sinonimo di Giornata internazionale del jazz, evento istituito dall'UNESCO per rinnovare annualmente l'omaggio alla creatività della musica improvvisata.
Questo ovviamente è un anno del tutto particolare, ma dobbiamo segnalare una bella iniziativa, il grande festival multidisciplinare #laculturanonsiferma, lanciato dalla Regione Emilia-Romagna in risposta alla chiusura dei luoghi di spettacolo.
Questa sera tredici musicisti dall'ambito regionale a quello internazionale saranno coinvolti in una diretta ininterrotta di ben cinque ore, dalle 18 alle 23, che sarà trasmessa su Lepida TV (canale 118 del digitale terrestre e 5118 di Sky), sui canali regionali (Fb e YouTube) di #laculturanonsiferma e sui canali social di tutte le organizzazioni musicali coinvolte.


Ecco la scaletta dettagliata dei concerti:
Crossroads on Air / Jazz Network
ore 18:00, Laura Avanzolini & Michele Francesconi (voce e pianoforte)
ore 18:30, Fabrizio Bosso & Lorenzo Tucci (tromba e batteria)
Casa Bentivoglio / Cantina Bentivoglio
ore 19:00, Domenico Saccente (fisarmonica)
ore 19:30, Simone Zanchini (fisarmonica)
#JazzInQuarantine / Amici del Jazz di Modena
ore 20:00, Lorena Fontana (voce; su musiche eseguite da Carlo Morena)
ore 20:10, Ivan Valentini (sax)
ore 20:20, Giulio Stermieri (pianoforte)
ore 20:30, Andrea Pozza & Bobby Watson (pianoforte & sax)
Jazz Club Ferrara
ore 21:00, Não Sonamu (Danilo Lico – voce e chitarra; Claudio Francica – voce e chitarra; Enrico Dolcetto – voce e contrabbasso)
Jazz a Domicilio – La Maratona del Jazz / Bologna Jazz Festival
ore 22:00, Simona Severini (chitarra e voce)

E allora, come preludio a quest'iniziativa ascoltiamo uno dei protagonisti più importanti e cioè Bobby Watson in una registrazione dell'Eddie Lang Jazz Festival 2015 a Campomarino in cui il sax alto è accompagnato da Curtis Lundy al contrabbasso, Eric Kennedy alla batteria e il nostro (nel senso di genovese) Andrea Pozza al piano.

Poiché oggi è la Giornata internazionale del jazz vi facciamo ascoltare un brano che proprio jazz non si può definire. Ma a eseguirlo è Brad Mehldau, ne abbiamo parlato martedì, da sempre alla ricerca di nuovi territori da esplorare. Tra questi c'è anche Bach, da lui omaggiato in un disco del 2018 che alternava composizioni del pianista a Preludi e Fughe del grande maestro di Eisenach. Ovviamente c'era anche il Preludio in Do Maggiore che ascoltiamo in un'esecuzione dal vivo alla Grande Salle Pierre Boulez della Philharmonie de Paris del 2 Aprile 2018. A seguire After Bach: Rondo dello stesso Mehldau

Finiamo con un altro grande del pianoforte che abbiamo già ascoltato recentemente e che ritroviamo ancora in uno dei suoi acclamati concerti in solo. Sto parlando ovviamente di Keith Jarrett e siamo a Tokyo nel 2002. Dopo la consueta improvvisazione che occupa tutta la parte principale del concerto arrivano i bis, generalmente riservati all'esecuzione di standard. Questa volta tocca a un traditional, Danny Boy.
Prima di lasciarvi vi do appuntamento a sabato con Free Falle Danilo Di Termini. Tra poco ritroverete tutta la trasmissione sul sito di Disco Club dove potrete riascoltare i protagonisti di poggi che sono stati Christian McBride, Wolfgang Muthspiel, Trio Bobo, Bobby Watson, Brad Mehldau, Keith Jarrett.
A sabato prossimo. Ciao

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