Il Diario di Disco Club

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Diario del 13 novembre

-36 ai 50 anni di Disco Club
Mi capita un giornale per le mani. Leggo i titoli.
Pioggia di rapine in pieno centro a Milano: tre banche svaligiate nel giro di 45 minuti
Un governo negro già formato in Rhodesia?
A Genova scompaiano i tram, calano i passeggeri, aumentano le tariffe.
Firme celebri per medicine false: 12 sotto processo a Roma, 80 specialità (delle quali 67 approvate dal ministero) messe in vendita senza alcuna sperimentazione – Le accuse: falso, truffa, furto e abuso di sigilli.
Una donna travolta da un'auto "pirata". L'investitore si è dato alla fuga.
L'estate scorsa Rosanna Visioli fu vista ballare in un "night"? Nuova rivelazione sul giallo del Ponte del Ponte a S.Trinità.
Mi viene un dubbio. Guardo la testata, è l'Unità, sì ma del 13 novembre 1965.
A farmi dubitare sono state due parole: "tram" e "negro". I tram a Genova sono spariti nel 1966, poi "negro" in un giornale di sinistra addirittura in un titolo??? Scandalo!
Come resto, le notizie potrebbero andare bene anche oggi. Rapine, scandalo a Roma che coinvolge anche il ministero, pirata della strada (anche se non extra comunitario, ma indigeno), donna sparita (peccato che non ci fosse già Chi l'ha visto?). Soltanto l'equazione "meno passeggeri, più tariffe" è cambiata, anche se solo a metà: "più passeggeri, più tariffe".

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Diario del 12 novembre
Telefono, "Discooocluuuub", "Buongiorno, sono di Vodafone. Ho il piacere di parlare col signor Giancarlo?", "Sì, ma il piacere non è contraccambiato. Grazie. Buongiorno".
Telefono, display "Marcello Andrea", da qui alla prossima uscita del nuovo disco dei Duran Duran, Marcello Andrea, mi chiamerà almeno un duemila volte, non rispondo, anche perché poi, come quest'anno, andrà a comprarlo da Feltrinelli.
Telefono, display "Ottavio", il rompipalle telefonico n.1 (anzi ormai n.2, perché Marcello Andrea lo surclassa), non rispondo, mi costringerebbe ad andare da una parte all'altra del negozio per vedere se ci sono i cd che gli interessano, con la scusa "Non posso venire, abito lontano, a Voltri, a Ütri".
Telefono, "Marcello Andrea", non rispondo. Telefono, "Otta2", ci prova a fregarmi, non rispondo. Telefono, per la terza volta in dieci minuti "Marcello Andrea", non rispondo. Telefono, un numero sconosciuto, sarà mica Ottavio con un terzo numero di telefono? Meglio non rispondere.
Telefono, "Discooocluuub", "Pronto, è Disco Pub?", poso.
Telefono, "Discooooocluuuuub", "Buongiorno, ho dei bei vinili di musica classica, le interessano?", "Non teniamo classica", "A Genova, a chi potrei rivolgermi?", "Penso nessuno", "Ah, e a Milano?", "Non ne ho idea", "Me lo dà un numero di telefono di Milano?", questo è proprio nescio, non glielo dico, ma poso, però, a pensarci bene, lui non mi ha chiesto un numero di telefono di un negozio di dischi, ma genericamente un numero di telefono di Milano, avrei potuto dargli quello del mio amico Danilo, chissà come sarebbe stato contento.
Telefono, "Discoooooocluuuuuuuub", "Scusi i cd quanto costano di massima", faccio cadere la linea.
Telefono, "Discoooooooooocluuuuuuuuub", "Ciao, sono il cugino di Carletto (il Pluriespuls), te lo ricordi?", "Perché, è morto?", "Ah, ah, no", "Mi sembrava strano, è stato qui tutto il pomeriggio ieri, ma sai, abbiamo una certa età", "Infatti, pensavo che voi non ci foste più", "Grazie", "Senti, hai l'ultimo di Mario Biondi?", è là nell'angolo della vergogna, "Seeee", deve accorgersi che non lo amo e si sente in dovere di precisare "Non è per me, è per un regalo. A che ora chiudete stasera?", anch'io preciso "Alle 19 in punto", "Bene tra dieci minuti sono lì". Niente di strano vero? Se mi avesse chiamato alle 18:30, no, ma sono solo le 15:30......perché cavolo mi ha chiesto a che ora chiudo alla sera? Tale e quale il cugino.
Telefono. "Discoooooooooooooooocluuuuuuuuuuuuuub", "E' arrivato il cd dei Buio Pesto Ballon Tour", me lo ha già chiesto almeno dieci volte, "No", "E mi sa dire quando esce?", "Non so nemmeno se esce", "E mi sa dire quanto costa?", anche questa è nescia, "No", "Senta, facciamo così, io le lascio il mio numero di telefono e lei mi chiama quando esce", sì, è proprio nescia, "No" e poso.
Telefono, "Discoooooooooooooooooooooooooooooocluuuuuuuuuuuuuuuuuuub", "Dica un po', quanto costano di massima i cd?", "...........".
Telefono, "Discooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooocluuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuub", non poso io questa volta, posa lui (o lei). L'ho spaventata?"

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Diario del 5 novembre
"Una mia amica fa yoga e vuole musica adatta, mi hanno consigliato i cd con suoni della natura", ma la sua amica non voleva musica? E' vero che la musica è composta da suoni, ma non sempre i suoni compongono musica, ad esempio c'è differenza tra il suono della pioggia e "La pioggia" cantata da Gigliola Cinquetti, beh, sì, forse però è meglio la prima....
"Scusi tenete musica un po' orientale?", ma quanto orientale? Medio orientale o fusion tra orientale e occidentale?
"Cerco un disco per mia mamma", non è giovanissima la persona che me lo chiede e quindi provo a indovinare, l'anziana mamma vorrà il cd dei Volo, mi giro quindi verso l'angolo della vergogna, ma mi blocca lei, "Vorrebbe il disco di Alex Aleman intitolato Deep Sound"; no, non è musica tipo Volo, non lo conoscevo, ma youtube mi spiega "Lo stile di Alex Aleman è tech house/electro in continua evoluzione", insomma una house-nonna
Oggi una scoperta su uno dei nostri personaggi quotidiani, Quasimodo nei sacchetti (di Disco Club) che si trascina sempre dietro, non tiene solo pacchetti di sigarette pieni, ma anche quelli già fumati, ecco perché di giorno in giorno sono sempre più gonfi, va a finire che mi toccherà fare un sacchetto tipo-Ikea! A proposito di Quasimodo, oggi lo sento, come al solito, preannunciarsi col suo "Permesso, buongiorno", quando è ancora due metri fuori dal negozio, entra e "Scusi, i Red Wine (ha visto in vetrina la locandina del concerto di sabato prossimo) è il gruppo del chitarrista dei Doors?". Ha confuso Martino Coppo con Robby Krieger.

Diario del 6 novembre
Purtroppo becca un momento in cui non ci sono clienti, e nemmeno Dario. Di chi parlo? Di un anziano, che è noioso, anzi molto noioso. Oggi tocca tutto a me. "Scusi approfitto che non c'è nessuno (porta sfiga) per chiederle se mi fa una ricerca, sempre se non disturbo", è molto formale e ossequioso, tira fuori una serie di pizzini stropicciati, sul primo c'è scritto un titolo di canzone e il nome del gruppo, Stylistics, e sotto un altro titolo Just The Way You Are, "Vorrei un disco con questi due titoli", "Il secondo è di Billy Joel", lo metto in crisi, balbetta, "Ma, ma, lo hanno cantato anche gli Stylistics", "Non credo", si riprende i pizzini, "Semmai faccio un po' di ricerca e poi torno", è quello che speravo, ma è solo una finta, dovuta alla sua ossequiosità (forte questa parola, non l'avevo mai usata), "Guardi, se non la disturbo, mi guardi solo se c'è il primo titolo, ma in versione originale, inciso in sala di registrazione, non dal vivo e non, come mi è successo con i Platters, dai figli". I figli dei Platters non li avevo mai sentiti, gli trovo un Best degli Stylistics e lui ripete "Ma è originale, inciso in sala di registrazione?". Passiamo al secondo pizzino, questa volta tocca ai Floaters, altro Best e altra raccomandazione, "Ma è originale, inciso in sala di registrazione?". Poi Billy Paul, Best, "Ma è originale, inciso in sala di registrazione?", infine i Manhattans, "Scusi, cerco una loro canzone Wish That You Were Mine, scusi ancora, lo pronunzio in barese", altro Best e altro "Ma è originale, inciso in sala di registrazione?". Finalmente, finiti i pizzini, se ne va. Dario doveva essere nascosto fuori in attesa della sua uscita, perché rientra subito e si giustifica, "Non lo sopporto, quando ero alla Fnac veniva sempre a rompere con le sue ricerche. Un giorno, mentre sentiva vari cd alla ricerca di pezzi anni settanta, lo scontra una ragazza, lui le si rivolge duro 'Stia attenta, è la seconda volta che mi urta', lei 'Scusi, sono non vedente', cosa che era evidentissima, ma lui 'Questa non è una buona ragione'". Ma allora non è sempre ossequioso.

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Diario di gennaio 2015

Diario del 2/3/5 gennaio
Il primo giorno lavorativo dell'anno intorpidisce i sensi di chi si alza all'alba, sarà la veglia del giorno prima o qualche bicchiere di troppo. Il 2 passo dal negozio alle 8:20 per poi proseguire verso la banca. Sull'angolo sbuca uno di quelli che non hanno digerito bene i bagordi precedenti, lo si capisce dalla faccia; è sulla mia traiettoria, mi sposto a destra, e me lo ritrovo di nuovo davanti, provo a sinistra, niente da fare, anche lui si sposta da quel lato. Lo guardo e gli dico "Destra o sinistra?", lui "Destra". Io non sono stordito dall'alcol, ma dal raffreddore con cui ho finito l'anno vecchio e iniziato quello nuovo, ceffo e vado alla sua destra. Cozzo inevitabile? No, perché anche lui sbaglia e va alla mia destra. Strada libera.
Rientro in negozio, telefono "Discoclub" (è la prima telefonata dell'anno, sono gentile), "Buonasera", la correggo "Buongiorno", "Scusi ho il fuso orario sbagliato", oppure è fusa lei?
Telefono, "Discoocluub" (qualche vocale in più), "Avete il concerto n. 1 di Paganini...", "Non ho classica", ma lui precisa "Le streghe", "Nemmeno questo".
Telefono, "Discoocluuub", "Avete giochi per la Playstation4?", "Nooo".
Telefono, "Discooocluuub" E' un anziano, "A Natale ho cercato in tutti i canali della Rai il Concerto di Natale, ma non lo hanno fatto. Lei ha il cd?", "Di questo Natale?", "Sì", "E' appena nato, per i miracoli gli dia ancora un po' di tempo".
Il 3 la gente ha recuperato e decide di uscire. Signora, "Voglio un cd di Mingo", "Mingo??", "Sì, Mingo", "E chi è? Non lo conosco", "Come non lo conosce, ha fatto un sacco di dischi", "Vuol mica dire Mango?", "Ma no, quello è morto", "Sì, ma da vivo ha fatto un sacco di dischi", "No, no, Mingo o forse sbaglio. Aspetti vado a chiedere la lettera mancante", "????". Non rientra più.

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Diario da Agosto a Dicembre 2014

Diario del 7 agosto
Dopo dieci anni di solitudine (un decimo di Gabriel García Márquez), da domani non sarò più solo in negozio! Entra ufficialmente un nuovo aiutante, bravissimo, sa tutto di tutti i generi di musica, anche quelli che non gli piacciono, ha esperienza di negozio di dischi più che decennale. Un difetto ce l'ha, è troppo gentile, ma penso che impiegherà poco a capire come deve (e vuole) essere trattato il cliente abituale di Disco Club, anzi forse lo ha già capito, visto come si è presentato....

Diario del 1 settembre
Finisce agosto e col primo lunedì di settembre ci aspettiamo un rientro in massa dei clienti giramondo. Alle 8:30 apro e non faccio in tempo ad accendere le luci e a sistemarmi dietro il banco, che sento una voce tremolante e un po' balbuziente chiedere, "Il negozio è aperto?"; mi sembra di riconoscerla, anche se non la sento da un po', ah sì, è lui, Quasimodo, chissà da quanto mi aspettava nel suo solito angolo; rivolto alla voce invisibile, indico con la mano, a lui invisibile, l'orario sulla porta, "Apriamo alle nove". Resiste dieci minuti, poi fa capolino sulla porta, "Scuusi, puuò daarmi un diisco?", "Quale?", "In vetrina ho viisto l'ultimo live dei Rolling in vinile, non si vede il prezzo", "E' molto caro", con un sorriso di sufficienza lui "Sì, va be'.." e lo dice come se per lui non ci fossero problemi (in genere non va oltre gli 8,90€), lo freddo con "Ottantacinque euro", gli occhi gli si appannano, deve fare un rapido (si fa per dire) calcolo di quanti pacchetti di sigarette gli escono fuori con quella cifra, e vira sul dvd (pur sempre il doppio della sua spesa normale).

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Diario del 1 luglio
Il libro del Diario rimane anche oggi al centro dell'attenzione; molte le richieste e in aggiunta molti discorsi sul lungo articolo a lui (il Diario) dedicato dalla Gazzetta del Lunedì. Il commento più efficace è quello del Pluriespulso, in risposta a un cliente che mi chiedeva se ero contento per l'improvvisa notorietà, Carlino ha sinteticamente commentato. "Giancarlo se lo meritava, sarà ricordato per parecchi anni". Mi sono toccato, no, non nel senso che pensate voi, ma proprio per vedere se ero ancora di carne e ossa, oppure un puro spirito (anche se a dire il vero, non mi ricordavo il momento della mia dipartita).
Mi riporta sulla terra un esordiente cliente (teorico), "Avete niente di musica regionale, tipo di Portofino?", rimango interdetto e biascico un "No", ma lui conferma "Eppure esiste l'ha fatta un complesso inglese.
Countdown: - 536 al cinquantesimo di Disco Club!

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