Il Diario di Disco Club

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Diario del 20 gennaio
"Vediamo cosa ci combina domani la calamita", era la conclusione dell'ultimo Diario del 2024, quello del 12 dicembre.
Eccola la potente calamita, sempre attiva e sempre più potente. Si apre la porta ed entra, o meglio cerca di entrare, uno strano individuo. Cerca, perché è impedito dalla nostra porta, si porta dietro uno strascico di coperte lunghissime, quella che fa da materasso e quella che lo ripara dal freddo di questo periodo. Riesce a trascinarsele dietro e con loro una puzza degna dei migliori campioni della nostra classifica dei "puzzoni". Lo invito a lasciarle fuori, ma lui "Eh sì, così me le fregano", io "Ma chi vuoi che te le freghi?" (magari uno molto raffreddato, penso), lui "Lo fanno, lo fanno, mi hanno fregato anche i cd". Lo convinco a lasciare fuori il suo giaciglio, con un po' di fatica, perché si intreccia con due clienti che stavano entrando. Finalmente dentro solitario, anche se l'odore ormai lo ha incorporato, si mette alla ricerca di un cd dal vivo degli AC/DC. Devo dire che ne sa anche e infine ne compra uno su consiglio di Dario. Esce recupera la sua mercanzia, che nessuno gli ha rubato e se ne va col suo strascico bianco. Noi invece consumiamo metà boccetta di deodorante...
Oggi devo andare dalla parte opposta di Brignole e passo sotto il tunnel; a metà eccolo avvolto nella sua coperta bianca, chiede l'elemosina. Una ragazza passa oltre, poi si ferma, torna indietro e gli dà una moneta. Vi invito quindi, se passate sotto il tunnel di Brignole, a dargli qualche moneta, così poi viene a completare la sua discografia degli AC/DC che qualcuno gli ha rubato. Col guadagno noi ripristiniamo la boccetta di deodorante.
p.s. Un appunto serio sulla situazione "barboni" di via S. Vincenzo. Sono decisamente aumentati, ma tra loro ci sono persone completamente diverse da quelle storiche. Una signora da mesi dorme all'inizio della strada, dico dorme intendendo non solo la notte, come faceva il nostro Mohammed, ma anche di giorno, quando è sveglia va al bar Verdi al bagno e a far colazione pagando sempre regolarmente quello che consuma; è italiana e parla perfettamente, sembra una persona di cultura, ma ha scelto di vivere così. Anche questo, sia pure nel suo stato confusionale, sembra una persona che sa e parla correttamente. Cosa li avrà spinti a vivere così?
AC/DC - Highway to Hell (Live - from Countdown, 1979)

 

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Diario del 3 gennaio

Diario del 3 gennaio
Adesso siamo proprio ai titoli di coda. Ieri ho festeggiato i 41 anni miei da Disco Club e oggi devo lasciare le chiavi che per tutti questi anni mi hanno fatto entrare nell'ormai vecchio Disco Club. In realtà quella in basso è del lucchetto, che abbiamo cambiato più volte, quindi non è una sempre presente, la più piccola a sinistra è quella dell'apertura elettrica della serranda, anche questa non storica, perché per un lungo periodo, ero giovane, la serranda la tiravo su a braccia...
Quella a destra invece è stata nella mia tasca per tutti i 41 anni! Penso di metterla all'asta...
Cosa che potrei fare anche per i mobili, visto che oggi una signora si è entusiasmata per il nostro arredamento del 1975 e si è offerta di venire con un falegname per portarselo via.
Qualcuno invece mi ha proposto di trasformare il vecchio Disco Club in una Rage Room, mi pagherebbero per sfasciare tutto, è un anti stress. Magari qualche rivale dei tempi che furono sarebbe felice di armarsi di mazza e buttare giù le mobilia del vecchio nemico!

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Diario del 12 dicembre
Lo spostamento di pochi metri ha reso molto più visibile il nostro negozio ed entrano clienti che pensano che Disco Club sia un negozio nuovo, "Non vi avevamo mai visti" oppure "Prima qui c'era Orlandini". Una signora scommette che il negozio è sempre stato dove è ora, mentre il marito dice che fino a pochi giorni fa era nel locale più piccolo subito prima, entra e ci chiede "Mi tolga una curiosità, c'è in corso una scommessa, voi siete sempre stati qui giusto? Perché mio marito (e lo dice con un tono che sottintende "quello scemo") dice di no". La devo deludere, il marito non è scemo.
La calamita attira-rinco con lo spostamento è diventata ancora più potente.
Signora, con nonchalance, vorrei delle cassette c60 e precisa vergini.
Un anziano "Devo regalare un cd con il tormentone", io "Quale?", lui "Il tormentone", io "Sì, ma quale? Sa il titolo?", non lo sa ed insiste semplicemente con "Ma un disco con il tormentone". Lo indirizzo da Feltrinelli specialista in tormentoni.
Questo è più giovane, sono dall'altra parte del negozio, ogni tanto mi ci perdo ancora, e sento uno che appena entrato dice "Accidenti quanta roba!", si ferma davanti all'espositore dei cd e "Avete solo vinili?", quelli che hai davanti non ti sembrano cd?". Continua col suo soliloquio, "Solo roba importante, guarda qui Dylan, Pink Floyd, jazz". Finito il giro si ferma davanti a me "Per i comuni mortali non avete niente?", "Fammi un esempio", lui "Ramazzotti", "Non ce l'ho", lui "E' per un regalo", gli indico tra le novità la cosa più vicina ai gusti dei comuni mortali che ho in negozio "C'è l'ultimo di Zucchero". Non l'avessi mai detto "Noo quello no per l'amor del cielo", io "Preferisci Ramazzotti?", "Certo", "Allora vai da Feltrinelli (scusate ragazzi di Feltrinelli, ma da qualche parte devo pur mandarli questi senza essere volgare), loro sono pieni di dischi per gente comune (oltre che di tormentoni...)". Lui "Non ce n'è qualcuno più vicino?", io "C'erano, ma hanno chiuso tutti quelli che tenevano Ramazzotti". Fa per avviarsi, ma dopo un po' è sempre lì, mi chiede "L'uscita dove è" io "Da dove sei entrato". Belin, nel vecchio Disco Club non si era mai perso nessuno.
Concludiamo con una vecchietta non molto in gamba, non riesco ad accontentare nemmeno lei, alla fine di diversi tentativi mi chiede "Ha un disco di quel cantante sulla carrozzella?", io e un cliente ci lanciamo su Bertoli, ma lei ci blocca "E' un disco appena uscito". Non è Bertoli. Anche lei esce senza acquisti. Qualcuno di voi sa se c'è qualche cantante sulla carrozzella ancora vivente? Attendo vostre imbeccate, magari la signora torna.
Mi fermo qui, non perché non ci sia state altre occasioni per il nostro Diario, anzi troppe e fra poco è mezzanotte e me ne vado a dormire.
Vediamo cosa ci combina domani la calamita.

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Diario del 15 novembre
Telefono. "Discooocluuuub", voce decisa, non capisco se uomo o donna, "Siete sulla Tour Eiffell?"; deve essere qualche burlone che ha letto l'articolo di Repubblica e mi prende in giro. Lo assecondo "Certo, ma al pianterreno", lei (è una donna) si spazientisce, "Ma siete sì o no sulla Tour Eiffell? E chi siete?" (tono imperioso), "Siamo quelli che ha chiamato lei: Discooocluuuub!", silenzio, io "Pronto". Peccato, ha posato, senza nemmeno salutare. Tra l'altro, se pensava di aver chiamato a Parigi, perché mi parlava in italiano?
Signore in negozio, "Devo farle una richiesta particolare"; il "particolare" già mi mette in ansia, "Prego, dica". Lui, "Vede noi (boh è solo) cerchiamo da anni un disco che non si trova. Un ellepi di 40 anni fa di Giucas Casella". Devo essere finito su Scherzi a parte, prima una che mi chiede se sono sulla Tour Eiffel, adesso questo che chiede un disco di Giucas Casella. Non posso che deluderlo, "Mai visto", "Eh lo so, sono anni che lo cerchiamo. Grazie lo stesso". Quando se ne va controllo su Amazon: hanno una copia di "Insonnia e Stress" lp uscito nel 1981. Probabilmente copia unica, visto che costa 399€.
Non è finita. Signora distinta "Vorrei un cd di folk della Compagnia di Ceriana", deludo anche lei, "Mi spiace, non la conosciamo", mi guarda scandalizzata, "Ma è conosciuta in tutto il mondo!" e se ne va sdegnata. Noi ridacchiamo, ma entra il nostro amico Fausto Meirana, sapendo che è esperto di folk locale gli chiediamo "Una prima ci ha chiesto un disco di un gruppo folk di Ceriana...", ci interrompe "La Compagnia Sacco di Ceriana, è famosissima". La figuraccia questa volta l'abbiamo fatta noi, esiste da 98 anni, ha girato tutto il mondo e in più, aggravante, avrei potuto ordinarle un cd che è disponibile!

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Diario del 26 ottobre

Anziana signora entra e chiede "Posso chiedere un'informazione?", io "Dica". Le do rispettosamente del lei perché so quanto sono suscettibili i miei più o meno coetanei su questo punto, una volta uno al quale mi ero rivolto con un confidenziale tu mi disse "Abbiamo mai mangiato insieme?". Lei "Vorrei sapere se avete qualcosa di Michael Norton", rimango perplesso, non lo conosco; per non fare la figura dell'ignorante le dico "No, ma possiamo vedere se si può ordinare" e la rifilo a Dario "Vada dal mio collega seduto laggiù". Ripete anche a lui la richiesta e pure Dario rimane perplesso, meno male non sono solo io ignorante. Non trova niente con quel nome, allora prova a chiedere altre delucidazioni sul cantante e alla fine fa la giusta domanda "Scusi signora (sempre rispettoso) è sicura del nome?", lei va in confusione e dà qualche altro indizio, una canzone; Dario si illumina "Non è mica questa?" e fa sentire un pezzo; lei esulta "Sì è proprio questo", Dario "Allora è Michael Bolton, non Norton, vecchia rimbambita" (no, scusate, questo non lo dice). Disco ordinato e Dario ha trovato un'altra fans diversamente giovane.


(1) Michael Bolton - When a Man Loves a Woman - YouTube

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Diario del 24 ottobre
La calamita attira clienti strampalati continua a funzionare. Basta che uno passi davanti al negozio e la calamita lo fa entrare.
Oggi è toccato a un ragazzo che già a prima vista dava una "buona" impressione. Entra e mantiene le promesse: "Avete musica tecno trance?", "No", "Solo tecno?", "No - taglio corto - Solo rock", "Per caso ha qualcosa forse dei Pink Floyd?", "Senza i Pink avremmo già chiuso", "Me ne dà uno?". Ovviamente gli do Dark Side. "Costa 19€", fa per pagare, tira fuori da una tasca solo 15€, si spaventa "Ah, non ce l'ho!", è solo un attimo, si riprende "Sì, ce l'ho", questa volta tocca al portafoglio e sbucano 20€. Paga ed esce, quasi, si ferma sulla porta, rientra "Scusi, si può diventare soci qui?".

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