Il Diario di Disco Club
Mentre sto servendo il primo cliente della settimana ne entra un altro, si posiziona vicino al banco lateralmente e mi guarda, quando il primo se ne va, lui continua a guardarmi con aria interrogativa e mi rivolge una domanda "E quindi?". "Quindi, cosa?", ribatto piuttosto duramente. È appena incominciata la settimana, il primo cliente non ha comprato, il secondo mi apostrofa con un "e quindi?", la risposta dura è inevitabile e lo spiazza, cerca di rimediare, "Il negozio dell'usato non apre?", gli indico l'orologio "Che ore sono?", "Le 9.10", "Appunto, di là aprono alle 9.30", non desiste "E io cosa ne so, sei tu che devi dirmelo", "No, c'è scritto sulla porta". Lui è un mimo e probabilmente quel "e quindi?" con tutta la messinscena (ingresso, posizionamento, sguardo) fa parte della sua arte e io non l'ho capito.
Messo in fuga lui, entra il terzo cliente, sono le 9.19 e lui mi saluta con "Buona sera". Bell'inizio...
La chiusura è più triste. Non poteva mancare lo Springsteen's Fan, "Dove eri? In biblioteca a scrivere il tuo libro?", "No, non lo faccio più", "Come mai?", "Me lo hanno rubato, è la terza volta, ma questa volta smetto, non mi è rimasto niente. Avevo deciso di cambiare stazione per dormire, ho lasciato Brignole e sono passato a Principe, ho sbagliato, nella notte mi hanno rubato la borsa dove c'era quello che avevo scritto". Se ne va molto abbattuto, ma rassegnato, rattristando anche me.
p.s. Oggi è giovedì, non è più passato.
"Ti devo raccontare una cosa di Bruce", ovviamente è sempre lui lo springsteeniano, "Bruce da giovane è andato a suonare a un concerto dove c'erano tutti i più famosi, ha cantato The River, prima di Crosby, Stills, Nash and Young, poi nei camerini Crosby ha detto: noi non suoniamo mai più dopo Bruce". Anche questa volta mi sa che fa un po' di confusione, The River è uscito nel 1980 e Bruce era già famoso, Young poi aveva lasciato gli altri tre da anni.
Poi gli viene un'illuminazione improvvisa, "Lo sai che quando ero giovane ne primi anni '70 sono venuto a comprare un disco da voi? Ho chiesto qualcosa di simile a Elton John e Lui (il proprietario dell'epoca, lo dice chiaramente con la L maiuscola) mi ha consigliato Doobie Brothers, me lo ha fatto sentire, ma non mi è piaciuto e ho comprato un best dei Beach Boys che cercavo da anni" a questo punto sghignazza " Lui (sempre maiuscolo) me ne ha dette di tutte dicendomi che io ero entrato già con l'idea di prendere i Beach Boys e che avevo trovato una scusa per sentire in cuffia un altro disco", la cosa lo fa ridere a crepapelle ancora oggi e mette in mostra la sua sdentatura.
Se ne va? Non ancora "Non so cosa hanno nella testa i giovani di oggi, guarda come sono vestiti – e mostra dei ragazzi davanti alla vetrina - bisognerebbe mandarli tutti al riformatorio!"
Nella foto ecco come era vestito lui (non Lui intendiamoci).
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