Diario del 19 ottobre
Incontro al vertice ieri da Disco Club, anzi, per fortuna, dal bar Verdi. Il primo già lo conoscete, è Ciaogianciaocarlo, quello che ci porta dolciumi vari da Panarello lasciando regolarmente lo scontrino nel sacchetto in maniera che noi si sappia quanto ha speso. Ieri è toccato ad Andrea ricevere il cadeau, non una torta sacher come a me la volta precedente, solo una semplice brioche. Nella foto è quello a destra, copertissimo purtroppo perché è tutta roba che non vede l'acqua (a parte quella piovana) da mesi, ci sta facendo consumare uno spray di deodorante. A sinistra è la new entry, qui c'è una calamita potentissima che attira i personaggi più strani da ogni dove, questo è piombato da Madrid. Oramai da un mese passa da un buco all'altro dei nostri portici con due bei cani, ci passa giorno e notte, più di un poliziotto ha provato a sfrattarlo, lui si limita a spostarsi di qualche metro, aggregandosi ogni tanto ad altri homeless che ormai da ogni parte del mondo hanno stabilito la residenza sotto i portici di via San Vincenzo. Lui è molto più ciarliero degli altri, fa amicizia con tutti i clienti del bar e anche con noi, entra e mi chiede se ho qualche disco di un gruppo punk spagnolo (non mi ricordo il nome), non ho niente e lui precisa "Ci suonavo io", ogni giorno passa e mi dice "Sei un grande, che sei ancora aperto", indica il lp in vetrina dei Queens of the Stone Age "Quello è mio!", intendendo che prima o poi lo comprerà.
Ieri c'è stato l'incontro al vertice ed è stata subito amicizia, Ciaogianciaocarlo ha trovato qualcun altro al quale offrire da bere e da mangiare e il punk madrileno ha accettato ben volentieri. Nella foto si intravedono anche i due cagnoni sdraiati cicino al nostro pacco arrivato da Audioglobe.
A proposito di homeless, Mohammed adesso ha stabilito il suo posto letto proprio dove sono i cani del punk, spero che non ci sia uno scontro tra i due, Mohammed ha il diritto di precedenza: il 19 gennaio 2025 festeggerà 7 anni di occupazione del suolo davanti a noi!







