Rock

Valutazione Autore
 
80
Valutazione Utenti
 
0 (0)
TWIN ATLANTIC - GLA

Il difficile secondo disco, si usa dire secondo retorica critica rock. Ma è difficile anche il primo, complicato il terzo, preoccupante il quarto, e così via. Poi, quando hai un quarto di secolo alle spalle ti chiamano direttamente dinosauro, e bocce ferme. Polemiche a parte, gli scozzesi Twin Atlantic sono una signora band. Per il loro (difficile, preoccupante, complicato?) secondo disco hanno avuto la curatela di Alan Moulder, uno che ha letteralmente costruito il suono agli Arctic Monkeys, ai benemeriti e vetusti ormai Foo Fighters, e tante altre creature ad alto voltaggio. Risultato: ruggiscono e rombano le chitarre, i “ganci” melodici sono tutti al posto giusto, Sam Mc Crusty fa gran sfoggio di una voce sottilmente maligna che nel suono ad ondate dei Twin ci sta proprio bene. Insomma, il filone infinito delle uscite post punk e indie (che a questo punto vuol dire tutto e niente, ma si va per esclusione) mostra ancora nervi guizzanti, muscoli polposi, cervelli freschi, e qualche buona dose di ben cadenzati battiti cardiaci. (Guido Festinese)

Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
NICK CAVE & THE BAD SEEDS - Skeleton Tree

Sale lenta come una marea oscura la musica di "Skeleton Tree" (Il calviniano signor Palomar avrebbe abbondante materia per il suo sguardo indagatore). D'altronde è con "le cattive maree" australi che abbiamo come al solito a che fare. E dire che lì per lì il minimalismo tastieristico prevalente (una vera e propria essenziale ossatura sonica) lascerebbe quasi indifferenti oppure straniti per l'apparente mancanza di punti di riferimento, salvo poi finire per avvolgere come un'onda nera, liquida e densa, capace di trascinare al fondo, senza scatti o repentini cambi di passo, verso una specie di rassegnata, attonita e al contempo confortevole desolazione. Cave piange la morte del figlio adolescente, caduto tragicamente da una scogliera la scorsa estate.

Valutazione Autore
 
80
Valutazione Utenti
 
0 (0)
THE HANDSOME FAMILY - Unseen

The Handsome Family, ovvero i coniugi Brett e Rennie Sparks, giungono al decimo album con un seguito ormai da rockstar, infatti molti musicisti, come Bruce Springsteen e Ringo Starr non esitano  a collocarli tra le loro band preferite; per di più, grazie all’inserimento di una loro canzone, Far From Any Road, nella serie tv True Detective, il loro nome è conosciuto anche fuori dalla relativamente ristretta cerchia degli appassionati. Unseen conferma lo stile del gruppo con le due voci, il tono profondo  di Brett e il cinguettio di Rennie, che si stagliano su di un battito soft-country un po’ sonnacchioso che ormai è un vero marchio di fabbrica. I testi, sempre originali e un po’ bizzarri sono opera di Rennie, che come si legge sulle note, suona anche il banjo e l’autoharp ‘qui e là’…Aggiungono suoni in modo delicato ma gustoso David Gutierrez (mandolino, dobro), Alex Mac Mahon (chitarra, pedal steel) e Jason Toth (batteria).  L’edizione qui recensita contiene anche un best of con sette brani, tra cui, il brano da True Detective. Grande qualità, ottimo prezzo, perdonando un brano, The Red Room, che discende un po’ troppo dalla  I Shall Be Released di Dylan… (Fausto Meirana)

Valutazione Autore
 
82
Valutazione Utenti
 
0 (0)
THE PINEAPPLE THIEF - Your Wilderness

Forse Bruce Soord non riuscirà mai a scrollarsi di dosso l’etichetta di essere un clone vocale ed emotivo, quasi, di Thom Yorke. E forse la sua band, che non è fatta esattamente di novellini di buone speranze, esistendo dal 1999 e con all’attivo una buona decina di opere, continuerà a meritarsi le attenzioni distratte di chi la considera una sorta di esperimento genetico di clonazione fatto mettendo assieme appunto i Radiohead, i Porcupine di Steven Wilson, gli Anathema, i Sigur Ros. Qui poi addirittura le cose peggiorano, perché dietro i tamburi c’è Gavin Harrison, mostruoso marcatempo “tecnico” ex dei Porcupine, e John Helliwell dei Supertramp. E allora? E allora Your Wilderness è un disco bello, ispirato, ben scritto e meglio suonato, con un’altalena intelligente fra rarefatte sciabolate simil metal (Tear You Up) e ballad che spezzerebbero il cuore ad una pietra, opportunamente infiltrate da languori gilmouriani, pop il giusto, asciuttamente neoprog come solo loro san fare (In Exile). E non è un merito, quest’ultimo, per uno come Soord? (Guido Festinese)

Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
VAN DER GRAAF GENERATOR - Do Not Disturb

VAN DER GRAAF GENERATOR, una delle più grandi ed amate band del PROGRESSIVE ROCK inglese, un gruppo che ha in Italia una fan base enorme! “Do Not Disturb” è il tredicesimo studio album del gruppo, ed è stato registrato tra la fine del 2015 e la primavera del 2016. PETER HAMMILL (voce, chitarra, piano), HUGH BANTON (tastiere, basso) e GUY EVANS (batteria) danno alle stampe un lavoro di grande qualità ed emozione che, come nella tradizione dei migliori album del gruppo, unisce una totale originalità stilistica, un’attitudine alla ricerca con una bella vena melodica ed un’esecuzione enfatica e drammaticamente teatrale. “Do Not Disturb” è un altro highlight della carriera dei VAN DER GRAAF GENERATOR, una band veramente amata dai fan e dai musicisti, che porta il PROGRESSIVE ROCK nel 21° secolo!

Disco in uscita giovedì 29 settembre 2016 al prezzo di 16,90 € cd edizione limitata digipack e 30,90 € vinile edizione limitata

Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
HOPE SANDOVAL AND THE WARM INVENTIONS - Until The Hunter

Hope Sandoval and The Warm Inventions realizzeranno il loro attesissimo terzo album, “Until The Hunter” sulla propria etichetta Tendril Tales il 4 novembre. Oggi, il primo singolo dall’album di The Warm Inventions – che comprendono Hope Sandoval dei Mazzy Star e Colm O’Coisog dei My Bloody Valentine – sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali. ‘Let Me Get There’ è una collaborazione con l’acclamato cantautore Kurt Vile. Ecco cosa dice Kurt al riguardo. È stato un grande onore cantare sul bel soul groove ipnotico insieme a pesi massimi come Hope, Calm e tutti gli altri musicisti di prima qualità, è stato vero e molto sentito, mi ha dato i brividi.  Il nuovo album ospita anche le performance di amici e collaboratori di lungo corso come Dirt Blue Gene, la cantante Mariee Sioux ed il musicista di strada Michael Masley. “Until the Hunter” è il primo album di Hope Sandoval and the Warm Inventions dal 2009 e la prima uscita della cantante da quando Mazzy Star realizzarono l’album "Seasons Of Your Day" nel 2013. L’album è stato mixato a Dublino.

">

Top ten del mese

1.
Valutazione Autore
 
98
Valutazione Utenti
 
0 (0)
2.
Valutazione Autore
 
92
Valutazione Utenti
 
0 (0)
3.
Valutazione Autore
 
90
Valutazione Utenti
 
0 (0)
4.
Valutazione Autore
 
90
Valutazione Utenti
 
0 (0)
5.
Valutazione Autore
 
89
Valutazione Utenti
 
0 (0)
6.
Valutazione Autore
 
88
Valutazione Utenti
 
0 (0)
7.
Valutazione Autore
 
84
Valutazione Utenti
 
0 (0)
8.
Valutazione Autore
 
83
Valutazione Utenti
 
0 (0)
10.
Valutazione Autore
 
80
Valutazione Utenti
 
0 (0)