Rock
Com’è stato notato giustamente, e dunque si tratta di ribadire il concetto, il post rock va a nozze con le colonne sonore e la documentaristica più varia, dalle faccende che hanno a che fare con la natura alle più minacciose declinazioni apocalittiche macchinistiche. Ce l’ha nel Dna, la capacità descrittiva: il post rock è di per sé musica per film ch eci sono o che non ci saranno mai, come fu, troppi anni fa ormai, il sontuoso Manhole di Grace Slick. I Mogwai si sono già messi alla prova diverse volte con le colonne sonore, da Zidane. A 21st Century Portrait alle dolci e minacciose soluzioni escogitate per Les Revenants, dunque non sono dei novellini. E il risultato calza esattamente sulle aspettative, fatta la tara necessaria sugli elementi che qui ci devono essere per forza e per causa maggiore: Atomic: Living in Dread è un documentario di Mark Cousins su benefici (scarsi) e problemi enormi (molti) dell’arrivo dell’era dell’energia atomica. Qualcosa che peraltro aveva già affrontato, mutatis mutandis , il grande Steve Rothery in The Ghosts Of Pripyat. E Pripyat torna, qui, con gli spettri di Chernobyl. Dunque mettete in conto climax aggressivi - o insinuanti- e incombenti, fruscii sinistri e sinusoidi arrembanti di sintetizzatori, melodie che crescono come fiori di campo e diventano liane maligne, momenti di pura bizzarria kraut rock e dolcezze assortite. Né il nuovo album dei Mogwai, né una pura colonna sonora. Uno strano stare nel mezzo, che se usato in dosi controllate rientra a pieno titolo nelle esperienze ben riuscite del combo scozzese. (Guido Festinese)
Gli Hammock sono il duo dei chitarristi Marc Byrd e Andrew Thompson. A dieci anni dalla sua formazione a Nashville, TN, la band è diventata un punto fermo della musica moderna, con il suo sound unico forgiato da elementi ambient, elettronici, neoclassici e post‐rock. Byrd e Thompson lo descrivono semplicemente come "Southern Ambient", citando gli ampi spazi aperti delle zone rurali del sud. Gli Hammock hanno inciso sei album e 5 EP, numerosi singoli e tracce di beneficienza ('For Nihon' per le vittime dell'uragano e dello tsunami in Giappone e '... and Darkness Came' per assistere le vittime dell'uragano Sandy) e hanno creato diversi remix per BT, Helios e tanti altri. Il settimo album in studio, "Everything and Nothing" non mancherà di stupire i fan, ed è missato da Peter Katis (The National, Interpol, Jonsi) e masterizzato da Greg Calbi.
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