Jazz

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Image“Drop This Thing” è l’esordio per il trio di Andrea Pozza. Spaziando tra i vari generi del club jazz, pur rimanendo completamente un disco acustico, il nuovo lavoro di Pozza ha la non comune capacità di avvicinare gli ascoltatori del Jazz più classico a quelli del contemporaneo nu-jazz. 10 brani che vedono la partecipazione del cantante Alan Farrington e che galleggiano tra parti strumentali in stile Hard/Bop e trame Spiritual/Jazz. L’album include la cover del brano ‘Nebulosa’ del brasiliano Tenorio Jr. (scelta anche dal nostro Nicola Conte per la sua compilation su Far Out) e di ‘You can get what you want ‘ di Joe Jackson, qui magistralmente reinterpretata in chiave Bossa-Jazz dalla voce di Farrington.

CD in vendita da Disco Club a partire da giovedì 29/01/09 al prezzo di € 15,90.

 

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Image Uscito originariamente solo in Polonia e ora disponibile anche per il mercato occidentale (ma si dirà ancora così?), “Upojenie” unisce reinterpretazioni di brani di Metheny (“Follow me” da “Imaginary day”), originali della Jopek (una cantante piuttosto famosa da quelle parti) e di suo marito Marcin Kydrynski. Ma con tutta la buona volontà, se il disco fosse rimasto al di là del corridoio di Danzica, nessuno avrebbe avuto da ridire. I fan più estremi lo avrebbero comprato d’importazione e ora avrebbero evitato di rimettere mano al portafoglio per tre bonus tracks (?), una in studio e due dal vivo, in cui il divino tira fuori anche la temibile synth guitar. Difficile catalogarlo alla voce jazz o fusion: più giusto metterlo vicino ai dischi di Enya, se ne avete. Altrimenti lasciate stare. (Danilo Di Termini)

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Image Registrato tra il 2005 e il 2008, parte dal vivo e parte in studio, il quarto album solista del trombettista dei Supersilent, primo per l’Ecm dopo tre per la Rune, conferma l’interesse del musicista norvegese per nuovi territori musicali, difficilmente riconducibili o confinabili al solo ambito jazz. Proprio il titolo rimanda in qualche modo a quei “Mondi possibili” esplorati in passato (ormai quasi trent’anni fa) da Brian Eno e Jon Hassel, nel cui solco si colloca il suono di Henriksen. Una mappatura a più voci, con contributi di Jan Bang (che co-firma la maggioranza dei brani) e Erik Honoré, ai sampling ed elettronica varia, del chitarrista Eivind Aarset, della cantante Anna Maria Friman e di David Sylvian in due titoli (solo parlati). Paesaggi sonori, senza limiti e orizzonti. (Danilo Di Termini)

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Image Un viaggio attraverso il melodramma con il clarinetto e i sassofoni di Gianluigi Trovesi in vece del canto; e ad accompagnarlo il violoncello e l’elettronica di Marco Remondini, le percussioni di Stefano Bertoli e la Filarmonica Mousiké, ensemble di cinquantacinque elementi diretto da Savino Acquaviva. Un vero e proprio vagabondaggio attraverso l'Opera, diviso in capitoli, con ventitrè brani (alcuni originali, altri presi in prestiti da Monteverdi, Verdi, Puccini) che dalla tradizione bandistica delle feste in piazza (dove la lirica arrivava al popolo, senza tante sovrastrutture) conducono l'ascoltatore attraverso Monk, Coltrane, l’amato Dolphy, a una felice sintesi che annulla le oziose conversazioni su colto e popolare.  (Danilo Di Termini)

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Image Narrano le cronache che negli anni ’80 il sassofonista scozzese Tommy Smith si esibisse a Parigi sponsorizzato da Giorgio Armani, con cambio d’abito tra un set e l’altro. Oggi, più attento alla musica che al look, ha raggiunto il contrabbassista norvegese Arild Andersen (che aveva già sperimentato la formula basso, sax, batteria con Rivers e Altschul in “Hues” e con Garbarek e Vesala in “Triptykon”) e il batterista italiano, residente da tempo in Scandinavia, Paolo Vinaccia. Il trio è colto dal vivo nell’esecuzione di una suite in quattro parti per i cento anni dell’indipendenza della Norvegia, due brani originali e “Prelude to a kiss” di Ellington. Musica in continua tensione fra lirismo e improvvisazione, tra Ayler, Shepp e Coltrane. Abbastanza per farne uno dei migliori dischi del 2008. (Danilo Di Termini)

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ImageDOPO IL SUCCESSO DI "THINGS", ALBUM DEL 2006, PAOLO FRESU REINCONTRA URI CAINE, IL GRANDE PIANISTA AMERICANO PER UN NUOVO PROGETTO IRONICAMENTE CHIAMATO "THINK".L'ASSONANZA TRA I DUE TITOLI (THINGS/THINK) STA A SIGNIFICARE ANCHE L'ASSONANZA TRA I DUE PROGETTI MA ANCHE LA DIFFERENZA TRA "LE COSE" E IL "PENSARE ALLE COSE".L'INCONTRO TRA QUESTI DUE MUSICISTI E' UNA DELLE COSE PIU' INTERESSANTI SUCCESSE NEL MONDO DEL JAZZ DEGLI ULTIMI ANNI; LA TROMBA LIRICA E SOGNANTE DI FRESU, IL SUO TIMBRO MALINCONICO E ONIRICO SI SPOSA ECCELLENTEMENTE CON IL PIANISMO DI URI CAINE, FATTO DI MILLE CITAZIONI, DALLA CANZONE AMERICANA, AL BLUES, DALJAZZ PIU' MAINSTREAM ALL'AVANGUARDIA FINO ALLA MUSICA CLASSICA, GENERE CHE URI CAINE HA RIVEDUTO E CORRETTO SECONDO I SUOI PARAMETRI PERSONALI IN MOLTI PROGETTI SOLISTICI PUBBLICATI NELGI ULTIMI 10 ANNI.IN "THINK", I DUE MUSICISTI SONO SUPPORTATI MERAVIGLIOSAMENTE DALL'ALBORADA STRING QUARTET, UN QUARTETTO D'ARCHI TUTTO ITALIANO TRA I PIU' INTERESSANTI CHE, GRAZIE ANCHE AGLI ARRANGIAMENTI DI CAINE, RENDONO IL DISCO ANCORA PIU' APPETITOSO.TRA I BRANI, ALTRE A QUALCHE STANDARD COME "DARN THAT DREAM" E "DOXY", TROVIAMO DELLE VERE E PROPRIE PERLE COME "LASCIA CH'IO PIANGA" DI HAENDEL IN UNA VERSIONE DA BRIVIDO ED IL FANTASTICO MEDLEY CHE UNISCE UN CLASSICO DELLA CANZONE ITALIANA COME "NON TI SCORDAR DI ME" CON "CENTOCHIODI", BRANO SCRITTO DA PAOLO FRESU PER LA COLONNA SONORA DEL BELLISSIMO OMONIMO FILM DI ERMANNO OLMI. "THINK" E' UN PICCOLO CAPOLAVORO, UN DISCO DI QUELLI CHE TI RIMETTONO IN PACE CON IL MONDO.

CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 30/01/09 al prezzo di € 15,90.

 

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