Rock

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FRANCO ZAIO - Know Your Clash
Il nuovo progetto di Franco Zaio è molto ambizioso: rivisitare in chiave acustica le canzoni dei Clash. Ci vuole molto coraggio per cimentarsi con un repertorio del genere, ma affrontandolo con la giusta dose di incoscienza si può centrare il risultato, tenuto conto di quanto i Clash siano stati importanti nella formazione musicale e di vita di Franco. Il progetto ha già avuto una sua presentazione pubblica (prima dell'incisione vera e propria) durante la mostra organizzata lo scorso ottobre per il trentennale di "London Calling" dai curatori del sito "Sonic Reducer"; c'è stata anche una recente succinta replica per l'anniversario del Circolo Viaggiatori del Tempo. Può risultare strano sentire i pezzi più punk in queste versioni scarne, ma questo permette di apprezzare di più le canzoni nella loro essenza, ad esempio "Should I Stay Or Should I Go?" molto dylanesca o "Complete Control". "Rock The Casbah", spogliata della sua impalcatura fracassona, risuona di un'inaspettata nota dolente, mentre "Bankrobber" diventa una protest song alla Woody Guthrie. Inevitabile anche qualche sapore country, conoscendo la passione di Franco per Johnny Cash, in "Jimmy Jazz" e "Janie Jones", più western "Hateful". Tra i brani a me più sconosciuti ho apprezzato molto "Up In Heaven", con tanto di glockenspiel; la mia preferita "Guns Of Brixton" risulta ottima anche in questa versione più tranquilla. E per una volta considero la pronuncia "italiana" , in alcuni momenti, un valore aggiunto, questa è la lettera d'amore di un fan, non la tesi di un professore d'inglese. Il disco, totalmente autoprodotto, è richiedibile presso: http://zaio.blogspot.com/. Oppure nel migliore negozio di dischi di Genova. (Andrea Sessarego)
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GROWING - Pumps

La tecnologia, a volte, ha la meglio. Prendiamolo per buono, assumiamola per benefica come una nuova natura che l'uomo si è dato. Senza ricorrere ad Asimov si può ben supporre che chi ha inventato i campionatori e le ultime generazioni di marchingegni digitali lo abbia fatto imponendo loro di non farci del male. Ma, evidentemente, si sono dimenticati di inserire una clausola per evitare di diventarne schiavi in pochi minuti. Così è successo che fior di menti, americane perloppiù, hanno messo da parte gli amplificatori, come diceva qualcuno, in favore di più comode scatoline plasticose. Niente di male ma era, forse, ovvio che saremmo arrivati ad un punto dove le ripetizioni di Reich si sarebbero sommate alle elucubrazioni del connubio Fripp-Eno per rendere il revival digitale del mondo analogico post-Kraftwerk/E2:E4 una specie di dancehall del MIT. Lo prefigurava Lesser anni fa con uno dei titoli più belli dell'intera IDM, Mensa Dance Squad, ci siamo già passati ma ci siamo di nuovo dentro: drone digitali come se piovesse, ritmiche insistite e continue, neanche troppo nervose, niente breakcore, ma layer di suoni, voci tagliuzzate, sciamanismo di quarta mano, casse piuttosto dritte (che i sequencer più cheap non permettono di più), sfuriate di delay à la The Edge. I Growing veleggiavano alto sulla media dei loro pari (tutto il giro recente delle Carpark, tutta la chillwave, Gang Gang Dance, I.U.D. dei quali Sadie Laska entra qui in formazione insieme ai due membri fondatori...) e qui forse si sono involuti un po' sulla forma da clubbing alternativo, subendo l'influenza delle tendenze internazionali. Rimangono le melodie qui e là, la pompa ritmica insista, la qualità dei suoni e quella sorta di perenne senso di attesa che tanto caratterizza le nuove insofferenti generazioni. (Matteo Casari)

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DUM DUM GIRLS - I Will Be

Sul web come in negozio, tolte quelle su calcio e politica, le discussioni più feroci pare siano tra passatisti e amanti del nuovo su dischi come questo: come reagire ad un disco che si propone semplicemente come riproposizione pedissequa degli stilemi di trent'anni fa?

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LIARS - Sisterworld

La strada dei Liars comincia, otto anni or sono, con un disco dal tempismo perfetto. They Threw Us All In A Trench... (2002) cavalcava il revival punk-funk, rivisitando l'impeto di Pop Group o Gang Of Four, e facendo notare il terzetto a pubblico e stampa (specializzati). Sarebbe potuta continuare così, l'avventura, magari appassendo col volgere dei trend. Invece i dischi seguenti e questo recente Sisterworld hanno perfezionato una formula personale. Le canzoni dei Liars oggi si possono definire ballate tribali. Vivono di linee melodiche salmodianti e improvvise esplosioni di ritmo, bassi profondi e rare chitarre post punk. L'ascolto, lontano dal pop (in ogni senso), è esperienza avvolgente e consigliata a chi ama sperimentare (ma non troppo). Unico difetto: Sisterworld funge estremamente bene da riassunto dei Liars 2010; per il prossimo disco, urge una nuova svolta. (Marco Sideri)

vedi sotto video

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TRAVIS & FRIPP - Live At Coventry Cathedral

Registrato dal vivo nella cattedrale di Coventry questo è il secondo album che vede continuare la collaborazione tra Travis e Fripp iniziata nel 2008 con la pubblicazione dell’album Thread Subito dopo l’uscita del loro primo album il duo ha eseguito quattro concerti nel Regno Unito nel maggio 2009, questo disco contiene il concerto della serata finale.

CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 2 aprile 2010 al prezzo di 18,90 €

 

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BONNIE PRINCE BILLY & THE CAIRO GANG - The Wonder Show Of The World

Il prolifico cantautore Will Oldham a.k.a Bonnie Prince Billy per il suo nuovo album “The Wonder Show Of The World” ha assemblato una formazione che unisce al lirismo dei suoi testi i riffs della chitarra di Emett Kelly e la sua Cairo Gang. E’ un album intimo, registrato occhi negli occhi in una stanza da artisti che scelgono di fare musica insieme che possa generare lo stesso piacere del processo creativo anche in chi l’ascolta. Rimane comunque intatto lo stile di sempre di Bonnie: il contrasto tra la sua musica sparuta e la voce incrinata e annoiata che interpreta testi letterari. Una sorta di estetica punk fai da te dalla voce spettrale su musica secondo la tradizione folk e country; un marchio di fabbrica che gli è valso negli anni un notevole seguito.

CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 2 aprile al prezzo di 14,90 €

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