Baby Dee era l’altra faccia musicale di Antony, quando le melodie stralunate del secondo hanno iniziato a farsi notare dal cosiddetto grande pubblico (e da Lou Reed). Transgender e arpista, BD intonava lo stesso tipo di torch song, rifuggendo ancor di più dalle dinamiche del rock, dando alla propria musica una qualità tra il cabaret e la fiaba. Sono passati all’incirca dieci anni, e mentre Antony frequenta tutti i salotti buoni sulla piazza, Baby Dee conserva e porta avanti l’ispirazione degli esordi. Lo conferma la riedizione (era uscito in edizione limitata nel 2004) di queste Canzoni per Anne Marie. Ri-arrangiate e rimpolpate (da archi e fiati), le melodie viaggiano sui tasti del pianoforte o tra le corde dell’arpa a sostenere la voce meravigliosa della protagonista. E, senza per forza inseguire i gusti di chiunque, l’incanto si ripete. (Marco Sideri)
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