Rock

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JOE HENRY - Reverie

In presa diretta e con le finestre aperte; la registrazione di 'Reverie' è avvenuta proprio così, quindi, se vi sembra di sentire un lontano furgone, o un cane che abbaia non lamentatevi del vicinato. Si tratta di un progetto acustico e quasi concept, poichè tutte le canzoni hanno come tema lo scorrere del tempo, tra nostalgie, amori perduti ed incontri casuali. Il cantautore e produttore, forse più conosciuto per essere (o essere stato) il cognato di Madonna, non scende a compromessi e si circonda di ottimi musicisti come d'abitudine; il piano di Keefus Ciancia è sempre in primo piano e Jay Bellerose (batteria) e David Piltch (contrabbasso) riempiono ogni spazio del fronte sonoro. L'eccellente combo varia in pochi brani, quando al posto del pianista appare la deliziosa chitarra (acustica o ukelele) di Marc Ribot o quando Lisa Hannigan (Piano Furnace) e Jean McClain (Odetta - Sticks and Stones) aggiungono la loro voce a quella del titolare. C'è anche lo spazio per un omaggio a Vic Chesnutt, la cui arte sembra incombere, a tratti, su questo ottimo disco. (Fausto Meirana)

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90 (1)
ELEANOR FRIEDBERGER - Last Summer

Capita raramente che i musicisti, i gruppi musicali, siano analizzabili con rigore scientifico. E ci mancherebbe. Dove starebbero allora l'estro, l'ispirazione, la mossa matta? Qualche volta però un esperimento è possibile tentarlo. I Fiery Furnaces sono una delle realtà più valide e variegate della musica indie da un po' di anni a questa parte. Non sempre perfetti, non sempre capiti, comunque celebrati. Sono 2 fratelli, Eleanor (voce) e Matt (musica) Friedberger, e il loro è un pop lineare che parte per tangenti soniche improvvise e disordinate. Questo esordio solista della sola Eleanor sembra isolare chirurgicamente un pezzo del gruppo (il pop lineare) dall'altro (le tangenti). È un disco godibile, allegro, con arrangiamenti vari, che va giù come acqua fresca. Chi-fa-cosa nei FF oggi è chiaro più che mai. E confermato con tanto di prova del 9. (Marco Sideri)

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LOU REED & METALLICA – Lulu

A giudicare dall'entusiasmo con cui Lou Reed ha presentato il progetto ("the best thing I ever did") c'è da credere che l'incontro con uno dei gruppi storici del metal americano sia stato fortemente cercato e voluto. Ma ascoltando il concept album ispirato ai due racconti di Frank di Wedekind, viene da dire che i protagonisti non siano mai riusciti ad incontrarsi davvero. Nell'apertura di "Brandenburg Gate" la distanza tra la New York/Berlin di Reed e la Los Angeles dei Metallica è incolmabile e spesso il canto/recitato di uno galleggia sulla base musicale degli altri ("The view", "Mistress dead", "Frustration"), come olio sull'acqua. Solo nell'elettro acustica "Little dog" (siamo già al secondo cd) o nella finale "Junior dad" accade qualcosa, ma è un po' poco per gridare al capolavoro. (Danilo Di Termini)

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TOM WAITS - Bad As Me

Tom Waits suona Tom Waits e tutto va bene."Bad As Me" è il disco di Tom Waits che ci si può aspettare da Tom Waits che suona Tom Waits. Dall’inizio alla fine tutto è Tom Waits e tutto va bene, tutto è urla e sigari e vento e tutto va bene. E’ Tom Waits, e basta. Se c’è una cosa che Tom Waits mi ha insegnato è che il bello di ogni disco è la sua unicità, come il sound da omicidio di Blood Money o le carovane perverse di The Black Rider. "Bad As Me" di unico non ha niente, tra ballate e rumori tutte le canzoni non fanno altro che essere belle (escludendo lo scivolone "Sastified", decisamente troppo uguale a "Big Black Mariah") e le parole sono conigli che Waits non ha mai smesso di tirare fuori dal cappello. E’ un Tom Waits che per una volta ha smesso di guardare avanti e si è seduto davanti al passato, è un disco registrato senza preoccupazioni e si sente. Quarantacinque innocui minuti di Tom Waits che suona Tom Waits che scivolano giù come acqua e tutto va bene, anche se preferisco il whisky. (Mattia Meirana)

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REAL ESTATE - Days

“Days” è il secondo album dei Real Estate, primo per l’etichetta UK Domino. Registrato in 5 mesi a New York con la collaborazione del produttore McMahon (Titus Andronicus e Walkmen). “Days” è una bellissima raccolta di gemme guitar-pop. La formula sonica dei Real Estate si è evoluta e arrichita rispetto al debutto e conferma la band di Martin Courtney come una stella nascente del panorama indie.

CD in vendita da Disco Club a partire da martedì 25 ottobre 2011 al prezzo di 15,50 €

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CAVE - Neverendless

NEVERENDLESS è la seconda uscita dei CAVE per DRAG CITY dopo l’EP Pure Moods del 2010 ma in realtà questo è il terzo disco per la band di Chicago. Il nuovo album è composto da cinque lunghi brani, per un totale di 40 minuti , a metà tra psichedelia e ritmi kraut rock con molti riferimenti ai migliori Hawkwind del periodo In Search Of Space.

CD in vendita da Disco Club a partire da martedì 25 ottobre 2011 al prezzo di 17,50 €

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