Radio Disco Club 65

La musica di Antonio fra Acqua Santa e Demonio di Antonio Vivaldi

Puntata numero 15 per "La musica di Antonio fra Acqua Santa e Demonio" sulle fantascientifiche frequenze di Radio Discoclub65. Puntata domenicale che, per una volta, sarà dedicata solo a ristampe di recente – o imminente – pubblicazione. In conclusione un pezzo, come al solito fuori contesto ma per motivi diversi dal solito. Intanto la sigla jarrett-mitchelliana con un saluto a tutti da parte di Antonio Vivaldi.

BRUCE SPRINGSTEEN – MY CITY OF RUINS
Cominciamo con cinque pezzi forti, ovvero le ristampe in vinile di cinque album di Bruce Springsteen originariamente pubblicati fra il 1999 e il 2007. Il pezzo fortissimo è The Rising (2002), atto d'amore e di speranza per la città di New York ferita dagli attentati dell'11 settembre 2001. My City Of Ruins è il commovente brano di chiusura.

ROBERTA FLACK – THE FIRST TIME EVER I SAW YOUR FACE
Il folksinger, attivista e drammaturgo scoto-inglese Ewan MacColl cantò centinaia di ballate folk e scrisse centinaia di canzoni politiche. Buffo che la sua notorietà 'generalista' sia in massima parte dovuta a una delicata canzone d'amore scritta per la futura moglie Peggy Seeger. La versione più famosa è quella incisa da Roberta Flack per la sua opera prima First Take (1969), oggi ristampata in versione cd + vinile + ampia dotazione di inediti.

THE MONOCHROME SET – LOVE GOES DOWN THE DRAIN
Il jangle-pop nevrotico ed eccentrico dei Monochrome Sett ebbe un successo davvero solo di nicchia nei primissimi anni '80 inglesi, attenti a suoni più frivoli e o più finto-glaciali. I primi due album del gruppo, Strange Boutique e Love Zombies (entrambi del 1980), meritano comunque un riascolto.

ESPERS – ROSEMARY LANE
A inizio secolo la musica di matrice folk ritornò in auge in versione vagamente alternativa, come dimostrano i prefissi che caratterizzarono quel revival: freak-folk, weird-folk, psych-folk... Guidati da Meg Baird gli americani Espers incisero fra il 2003 e il 2005 due delicati album. Il secondo si intitola The Weed Tree e contiene suadenti versioni di classici "trad.arr." come questa Rosemary Lane, probabilmente ascoltata nell'omonimo album di Bert Jansch.

DONNA SUMMER – I REMEMBER YESTERDAY
Caro Giancarlo Balduzzi, qualcuno ti ha ordinato Encore di Donna Summer, cofanettone da 33 dischi e 329 pezzi? In ogni caso occorre mettere sull'avviso gli eventuali acquirenti: l'edizione limitata è di sole 1500 copie. Correte (virtualmente) a ordinarla. A ritmo disco, ovviamente.

RICHARD HELL – GOING GOING GONE
Il pezzo fuori contesto a cui affidiamo, come sempre, la conclusione di puntata oggi lo è per un motivo diverso dal solito. Il secondo album di Richard Hell, Destiny Street (1982), è da tempo irreperibile, se non a caro prezzo sul mercato dei collezionisti. Per quanto non all'altezza del manifesto punk Blank Generation, è un disco di lacerata bellezza in perfetto stile junkie-New York. Lo spiega bene questa cover della dylaniana Going Going Gone (uno dei pezzi più belli e sottovalutati di Zimmy) con la chitarra al solito fantastica di Robert Quine. E con questa 'ristampa auspicata' Antonio Vivaldi vi saluta, vi augura una buon fine di domenica e vi invita a restare sempre sintonizzati su Radio Discoclub65.

That's Folk! di Fausto Meirana

Buona domenica con Fausto Meirana e That's Folk! Per questa domenica ho preparato una serie di brani da ballo, da discoteca o comunque molto popolari, ma nell'ottica della trasmissione ve li presento in una forma intima, acustica (più o meno). Non sempre sono versioni riuscite, ma testimoniano che se un brano è bello e ben scritto può funzionare in diversi ambiti (e abiti). Cominciano con una allegra versione folk di Dancing Queen (Abba) eseguita da Luka Bloom con il suo fratellone Christy Moore alle percussioni...

Si cambia subito atmosfera con la voce di Scott Matthew, cupo cantautore australiano e vero specialista in versioni anomale (si ascolti il suo Unlearned, lì ce ne sono di molto curiose). Nel video che segue Matthew trasforma da par suo il grande successo di Boy George del 1982, Do You Really Want To Hurt Me.

Avrei già voluto parlare di John Wesley Harding in altre puntate, perchè il cantautore ha speso già molte frecce del suo arco senza aver raccolto grandi trofei. Dopo aver inciso una trentina di dischi di un certo valore, ha trovato anche una nuova strada come apprezzato scrittore, usando però il suo vero nome, Wesley Stace. Da J.W.Harding ascoltiamo una rilassata versione di Like A Prayer, successo di Madonna del 1989.

That's Folk! vira adesso sul virtuosismo chitarristico, merce pericolosa quando fine a stessa, merce rara quando trova artisti come Tommy Emmanuel ad interpretarla. Con l'aiuto di John Knowles, chitarrista non meno dotato, Emmanuel prende How Deep Is Your Love dei Bee Gees (tratta dal film La Febbre del Sabato Sera) e la trasforma in un delicato strumentale.

 Nei giorni scorsi ho ricordato spesso un cantautore scomparso per il covid-19, John Prine. Non smetterò adesso, visto che ho appena scoperto questa deliziosa versione di un successo di Stevie Wonder, I Just Called To Say I Love You. Il brano era un po' zuccheroso, ma la versione di Prine è molto più asciutta ed intensa. Peccato per l'insulso sfondo del video.

Nel piccolo gruppo di canzoni pop rielaborate in acustico mi è capitato di trovare quello che potremmo chiamare un ''rifacimento della Madonna''. Si tratta di una versione di Like a Virgin preparata con la consueta cura dai Fleet Foxes, maestri nell'arrangiamento delle voci e nella crescita delle barbe!

Quello che segue adesso forse è il tentativo meno riuscito della playlist , ma posso sbagliare. La Billie Jean di Michael Jackson, d'altronde, era forse il brano più complesso da rielaborare senza elettronica e beat. Chris Cornell ne ha fatto una versione corrosiva, arrabbiata e rude, con una buona dose di coraggio e sprezzo del pericolo.

That's Folk! Termina qui con una impetuosa versione nostrana. Il brano è ancora tratto dal repertorio di Michael Jackson, ed è l'immensa Thriller. Senza paura del confronto se ne occupa il cantautore Colapesce. Il brano apparve nel disco Nove Cover, poi sull'edizione Deluxe di Un Meraviglioso Declino. Un saluto da Fausto Meirana e da Radio Discoclub65. Tornate qui alle 16 per il programma di Antonio. A presto. Attenzione alla bonus track di seguito.

Bonus track.

 

Heavy Metal Parking Lot di Dario Gaggero

Bentornati a Heavy Metal Parking Lot, il parcheggio virtuale dove si discute amichevolmente di musica hard & heavy con una birra nella mano (e una spranga dietro la schiena): Mi raccomando, dateci dentro con richieste e dediche!

Abbiamo messo i Black Sabbath, abbiamo messo i Deep Purple, mancavano solo loro a completare la sacra trimurti dell'hard rock. Partiamo con 'Immigrant Song' dei Led Zeppelin!

...e continuiamo con qualcosa di completamente diverso.
Questa è 'The Motherload' dei Mastodon, dal penultimo album 'Once More 'Round the Sun':

Prima richiesta della serata: Tiziana vuole sentire 'Loco' dei Coal Chamber. La accontentiamo subito!

Facciamo un balzo indietro con i Samson, primo gruppo ad avvalersi della voce di Bruce Dickinson ai tempi della NWOBHM.
Questa 'Vice Versa' e il suo delirante promo sono tratti dall'album 'Head On' del 1980.

Michele Massari ci chiede di innalzare il livello di pesantezza della serata con 'On the Brink of Extinction' dei Napalm Death.
Eccola:

Visto che abbiamo citato Dickinson diamo un'occhiata a quel che combinavano gli Iron Maiden in quel periodo..

 Abbiamo una richiesta anche da parte del Panzer Supremus: vuole 'The Crucifix' dei (chi altri?) Jag PANZER....

Fissati con gli alieni, la velocità e gli acuti Halfordiani: chi sono? Ovviamente gli Agent Steel! Questa è la loro 'Unstoppable FooooOOOOOORCE!'

E' il compleanno di Stefano Espinoza! Ci chiede di festeggiare con lui al suono di 'Hot for Teacher' dei Van Halen.
E chi siamo noi per rifiutare?

Facciamo un salto in Svizzera per un pezzo dei Celtic Frost: 'Mesmerized', dall'album 'Into the Pandemonium' (1987)

Ci ha contattato anche Giuliano Tizza: vuole 'Epic' dei Faith No More.
Et voilà:

 Vai con le richieste!
Questa dei Cirith Ungol è per GianPier Guspe:

Stasera siete scatenati! Lorenzo Pace ci chiede 'She's Gone' dal discusso 'Techincal Ecstasy' dei Black Sabbath.

Mentre quel noioso di Campanella polemizza sulla mia inclusione dei Led Zeppelin (hanno i capelli lunghi, non portano mutande, cantano altissimo e inneggiano a Satana. Vostro Onore, non ho altro da aggiungere. Ringrazia che non li ho chiamati heavy metal, piuttosto! :) ) proseguiamo con le richieste.
Tiziana ci ha chiesto 'Black Flag' degli Ektomorf:

Sono l'ennesimo supergruppo creato a tavolino (Portnoy/Sheean/Kotzen) o c'è della sostanza?
A me i due album sono piaciuti. E a voi?

 E chiudiamo con due richieste:
la prima è per Michele Massari..

..e la seconda è questa 'Sinister Double' dei Malice per il Panzer Excellens.

Siamo in chiusura. Vi lascio con il solito pezzo lampo e con i miei auguri di un buona domenica (si fa per dire).
A mercoledì!

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