Rock

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ImageKeren Ann (parigina con un’infanzia tra Israele e Olanda) ha una voce insieme dolce e ferma. Dipinge affreschi di pop acustico; in cui fa filtrare tanto l’atmosfera del jazz e delle ore piccole, quanto l’incanto infantile delle ninnananne. “Not Going Anywhere” è la versione (in) inglese di “La Disparition”, disco pubblicato in Francia dalla cantautrice nel 2002.

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ImageDue EP con John Porter (Smiths) alla produzione, “Love Is Hell” Part 1 & 2: non si tratta di un tentativo di riscattare l’andamento francamente poco esaltante dell’ultimo “Rock’n’Roll”, per Ryan Adams, ma di testimoniare un altro aspetto della sua arte, quello più chiaroscurale, malato, amorosamente fallimentare.

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Image  La favola dei quattro studenti che si sono conosciuti all’University College di Londra a metà degli anni ’90 e pochi anni dopo suonano all’Hollywood bowl davanti a 20.000 persone non è destinata a finire molto presto. Lo dimostrano i due dischi di straordinario successo ma anche l’energia che traspare dalle immagini della trionfale tournée mondiale di quest’anno, già disponibile in formato dvd.
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ImageLa tendenza generale degli ultimi anni, per quanto riguarda la musica cosiddetta “indipendente”, è stata quella di orientarsi verso suoni intimisti ed autunnali. Tanti musicisti provenienti dall’ambito rock hanno pubblicato lavori in cui il rumore e l’eccesso presenziavano solo come ricordo o premessa, mai come protagonisti.
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ImageSalutato, dopo l’uscita primo album, “Hour of bewilderbeast”, come l’ultimo e il più atipico rappresentante del britpop anni novanta, Badly Drawn Boy, al secolo Damon Gough, si è imposto al grande pubblico come unico autore della colonna sonora di “About a boy” nella quale ha dato forma compiuta alle malinconie di Nick Hornby. Questo nuovo album conferma l’assoluta facilità che ha nel comporre melodie memorabili che non ricordino pedissequamente i Beatles e i Kinks.
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ImageSnobbato ingiustamente dalle major discografiche, DeVille si rifugia nel cuore freddo dell’Europa e, rigorosamente in acustico e dal vivo, si porta dietro l’anima incandescente di grandi classici senza tempo, abbagliandoci con magie cariche del voodoo di New Orleans, del rock’n’roll dei fifties e di un R&B ubriaco di bourbon.

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