Radio Disco Club 65
| 21 Aprile 2020
La (mezz')ora dell'Ignoranza.
Rieccoci all'Ora dell'ignoranza: una manciata di canzoni zozze che non piacciono a nessuno. Questa volta il filo conduttore della puntata sarà il punk canadese, perché non solo Usa e Inghilterra ci hanno regalato band incredibili. Anzi, alla periferia dell'impero spesso si trovano vere e proprie delizie. Il primo gruppo che viene in mente un po' a tutti, quando si parla di punk canadese, sono i D.O. A. di Joey Shithead, un nome, una garanzia. Parliamo di una band immensa, oltreché di veri e propri veterani. Questa è "The enemy" dall'esordio spettacolare "Something better change", 1980.
Non erano propriamente una punk band, perché avevano influenze più power-pop, ma i Pointed Sticks restano un gruppo incredibile della scena canadese. Parliamo, anche in questo caso, di fine Settanta-primi Ottanta. Melodie appiccicose e chitarre ruggenti sono la formula prediletta da questa band troppo spesso ignorata dalle retrospettive e dalle classifiche sul punk. Recuperateli. Questa è "Out of luck" dal disco "Part of the noise" del 1980.
Facendo un salto temporale di una decina d'anni arriviamo a uno dei miei gruppi preferiti di sempre, almeno fino ai primi 3 dischi: i Propagandhi di Winnipeg. "How to clean everything", il loro esordio del 1993 uscito su Fat e di cui questa "Anti Manifesto" è il pezzo d'apertura, è un album colossale. Riesce a mescolare testi splendidi, lucidi e assai politici a un hc massiccio e piuttosto melodico. Un capolavoro che i nostri non ripeteranno mai più (anche se il disco seguente è decisamente bello). Purtroppo oggi i Propagandhi suonano un hc molto metallico e incolore (ok, so che molti si incazzeranno).
Vengono da Toronto e come i Pointed Sticks andrebbero riscoperti dal "grande pubblico" punk i Diodes, ottima band di fine anni Settanta. Il secondo album "Released", da cui è tratto questo pezzone ("Tired of waking up tired") è del 1979 ed è un ottimo mix di influenze americane e inglesi, tra Boys e Weirdos mi verrebbe da dire, anche se essendo contemporanei direi che i Diodes hanno forgiato da soli uno stile assai personale e che a me piace un casino.
Da non confondere con l'omonima band anarcho-punk inglese, i Subhumans di Vancouver sono un gruppo davvero pazzesco. Tra primo punk e hardcore selvaggio, con una bona dose di testi politicizzati, il combo gode di un seguito assai di culto. Questo pezzo, "Firing squad", è un singolo bomba dell'80 uscito lo stesso anno del loro piccolo grande capolavoro "Incorrect thoughts", album rarissimo, risuonato qualche anno fa dalla band e pubblicato in questa nuova veste da Alternative Tentacles.
Restando sempre sul periodo fine Settanta e primi Ottanta un'altra testa di serie - in tutti i sensi - sono i Teenage Head, che come molti altri nomi in questa lista, flirtano con il punk e il power-pop. Il primo disco omonimo è la sintesi perfetta di questo mix, mentre con gli anni il gruppo accentuerà sempre di più i toni rock'n'roll, puntando molto sulla melodia. Questa è "Ain't no sense".
Gli SNFU sono una band piuttosto longeva, fondata nel 1981 a Edmonton e poi spostatatasi a Vancuuver. Hanno attraversato anni Ottanta e Novanta suonando un hc melodico bello teso e divertente, infarcito di testi ironici ma al tempo stesso impegnati. Credo si siano sciolti un paio d'anni fa. A me piace tantissimo il loro primo disco, anche se quasi tutti gli album sono spettacolari. Questa è "Cannibal cafe" , tratta dall'esordio "...and no one else wanted to play" del 1984.
Visto che ho messo quasi solo band di 40 anni fa, rieccomi con un gruppo anni Novanta: gli Hanson Brothers (no, non quelli dei tre fratelli, belin). Si tratta del side-project dei Nomeansno (che arrivano, tranquilli), che mescola l'amore incondizionato dei componenti della band per i Ramones e per l'hockey. Il pezzo che ho scelto è "Sabrina" da "Gross Missconduct" del 1992.
Un gruppo pop-punk canadese che piace un sacco di miei amici e che io ascolto a tratti, diciamo che non ne vado matto, sono I Chixdiggit! di Alberta. Alcuni pezzi, però, hanno il tito giusto e la melodia che ti conquista come quesato "I remember you".
Li ho evocati e con loro chiudo questa puntata dell'Ora dell'ignoranza. Parlo dei Nomeansno, folgorante hc band fondata negli anni Ottanta. che come molti gruppi canadesi ha sempre portano avanti anche un messaggio politico forte. I Nomeansno hanno sempre incorporato molti elementi musicali variegati, all'interno della loro cornice hc-punk. Si sono sciolti da poco, purtroppo. "Wrong" del 1989 è il loro capolavoro indiscusso e da questo disco è tratta "Oh no! Bruno!". A venerdì.
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