Jazz

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Image29 novembre 1957: sul palco della Carnegie Hall sale un quartetto con Shadow Wilson alla batteria, Ahmed Abdul-Malik al basso, John Coltrane al sax tenore e Thelonious Monk al pianoforte. Fino ad oggi non esistevano testimonianze di questo gruppo che rimase assieme pochi mesi (anche se il pianista di New York e il sassofonista di Philadelphia registrarono insieme tre volte in quello stesso anno), ma di cui si poteva immaginare il valore.
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Image Dopo Bill Evans e George Shearing, Enrico Pieranunzi è il terzo pianista cui spetta l’onore di un disco in duo con Jim Hall, il padre riconosciuto della chitarra jazz contemporanea. L’incontro avviene attraverso dieci brani (probabilmente improvvisati, ma le note davvero esigue, benché pomposamente annunciate in inglese e italiano, non aiutano) perfettamente rappresentati dall’immagine di copertina dei due protagonisti seduti sopra un pavimento a scacchi: come due giocatori alla mossa di uno corrisponde la contromossa dell’altro, ora all’unisono, ora in accompagnamento, ora in contrappunto. Un vero colloquio musicale di altissimo livello e di straordinario interesse per chi ascolta.
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Image Mettete questo cd nel lettore e preparatevi a qualcos’altro, leggere un libro o far da mangiare: dopo qualche minuto, inesorabilmente, vi scoprirete con l’orecchio al sax di Liebman o al piano di Phil Markowitz, co-autore a tutti gli effetti di questo “Manhattan dialogues“.
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ImageSi può non essere d'accordo sulla filosofia che sottende le scelte di Wynton Marsalis, ma quando le parole lasciano spazio alla musica c'è poco da obiettare, la sua tromba resta una delle voci più affascinanti del jazz contemporaneo, l'unica forse a muoversi in ambito 'classico' senza scimmiottare Davis o Baker.

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ImageDopo l’entusiasmante “Public” del 2004, Greg Osby cambia nuovamente formazione e compagni di strada: qui lo troviamo insieme al ‘vecchio’ amico Jeff “Tain” Watts alla batteria e al contrabbassista Matt Brewer. 

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ImageTra il 1953 e il 1954 Lelio Luttazzi conduce insieme a Gorni Kramer “Nati per la musica”, un programma d’intrattenimento musicalmente quanto mai vario:

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