Il Diario di Disco Club

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Diario del 29 marzo
Una signora è alla ricerca di un cd con la canzone di Sammy Davis jr, When I Look in Your Eyes. "E' incredibile! Non l'ho trovato da nessuna parte". Io invece trovo incredibile che lei trovi incredibile di non aver trovato questo cd da nessuna parte in tutta Genova, tra l'altro vorrei sapere dove sono tutti questi negozi di dischi in città. Dario è sempre molto paziente e si lancia nella ricerca, "Questa canzone è solo in Sammy Davis Jr. Sings the Complete Dr. Dolittle ", lei delusa, "Quello che parlava con gli animali?", "Sì", lei si riprende dalla sorpresa, "Beh, si troverà ben da qualche parte", "No, non si trova", lei, alla ricerca di approvazione si gira per trovare qualche ascoltatore interessato, becca un rappresentante di dischi, Claudio, "Mia mamma, quando sente questa canzone si commuove (probabilmente pensa a quant'era giovane nel 1967 quando è uscita), tra l'altro è bellissima", torna a Dario, "Almeno si troverà un cd con solo questa canzone, come i vecchi 45gg?", ancora delusione, "No, i 45gg non si usano più e non esistono cd con una sola canzone di 50 anni fa", lei, per consolarsi, cerca di nuovo lo sguardo di Claudio, "Tra l'altro è così bella questa canzone".
Un cliente, Nicola, si è lamentato perché sabato scorso gli avevo promesso una citazione nel Diario, cosa che poi non ho fatto. Rimedio oggi. Nicola è l'unico cliente fan dell'Eurofestival: ha i cd di tutte le ultime edizioni. Sabato gironzolando per il database dell'importatore mi sono imbattuto in The Very Best Of The Eurovision Song Contest, quattro cd con 102 (!!!!) canzoni dei vecchi Eurofestival. Nicola si è entusiasmato e ha ordinato sia la versione cd, sia quella in dvd e adesso non può lamentarsi se l'ho esposto al ludibrio pubblico, l'ha voluto lui.
Il nostro fotografo di regime, Alberto, oggi si è reso protagonista di una gaffe. Entra un anziano a chiedermi qualcosa di Chuck Berry, scherzando sulla sua richiesta, "Muoiono, così poi noi veniamo da lei a comprare i dischi" (era già passato qualche mese fa per Leonard Cohen). Alberto si sente in dovere d'intervenire, "Sì, ma questo gli anni li aveva, novanta. La sua vita l'aveva fatta". Forse ha valutato male l'età del cliente, che infatti lo guarda triste "Io ne ho 86". Un attimo di gelo, Alberto pensa di recuperare con "Mio padre ne ha 87". Io chiudo il discorso, "Quando si parla degli altri è sempre l'età giusta, che diventa ingiusta per noi".

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Diario del 25 marzo
Espulsione più veloce della storia. Telefona una donna "Avete il cd di Lp?", "Sì", "Me lo tiene da parte? Vengo da Rivarolo, arrivo in giornata". Infatti arriva col marito verso le sei; Dario le passa il cd e mi accorgo subito di uno sguardo di rimprovero del marito che scuote la testa e le dice "Te l'avevo detto". Mi avvicino io, rivolto all'uomo, "Scusi?"; lui assume un atteggiamento da prete che fa la predica a un ragazzo indisciplinato, accompagnando le parole col gesto delle mani protese in avanti "Caro ragazzo", no, questo non lo dice, forse perché si è accorto che io ho almeno vent'anni più di lui, però è come se lo avesse detto e prosegue "ma perché mettete i dischi così cari? Da Mediaworld lo mettono 14€", dagli occhi mi escono saette, Dario sente odore di bruciato e si defila, "Il prezzo nostro è quello giusto, secondo lei un piccolo negozio ha la stessa scaletta di sconti di una catena? E questi non usano i dischi come specchietto delle allodole per attirare i clienti e fargli credere che da loro si risparmio su tutto? Ad ogni modo ANDATEVELO A PRENDERE (no, no, tranquilli, non ho detto quello che immaginate, non sono così maleducato) DA MEDIAAWOOORLD!". Si girano e fuggono, temendo forse che io gli lanci qualcosa dietro. Che poi, pensandoci, perché si sono presi la briga di partire da Rivarolo e arrivare fino a Brignole, invece di fermarsi alla più vicina Sampierdarena? Forse per diventare i detentori del nuovo primato di espulsione più veloce: sono rimasti in negozio quarantasette secondi.

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Diario del 24 marzo
Richieste molto squinternate.
Incominciamo con un anziano che tale si rifiuta di essere. La sua richiesta conferma la prima ipotesi (anzianità), "Mi dia il dvd dal vivo di Laura Pausini", "Questo?", lui, scandalizzato, "No, quello del concerto a Ibiza", io, perplesso, "Non esiste", lui, nervoso, "Ma come no, ha fatto il concerto nella piazza proprio davanti a casa mia!" (gioventù ibiziana).
Altro anziano, "Vorrei un cd di quelli che si sente la musica" e mi passa un foglietto, "Ecco una raccolta del tipo di questa"; sul foglietto c'è scritto.... Verbatim.
Ecco anche il telefono, "Discooocluuuub", "Senta, avete in negozio vinili dei Matia Bazar?", "No", "E di Julio Iglesias?", "Nemmeno" e poi conclude con "le dico la verità, io telefono da Bassano del Grappa", embé?
Fantastiche ragazzine, la prima mi chiede, "Avete una raccolta di Communio?", la seconda le dà uno sberlotto e la corregge "Modugno", io, "Stasera sei sul Diario".
Concludiamo con un altro avanti negli anni (l'età media del negozio non è cambiata: i molti giovani new entry sono stati compensati dai molti anziani new entry). "Senta" e mette le mani avanti realmente e con le parole, "ovviamente pagando", e mi mostra un cd, "mi può registrare questo?". Sapete cosa era? Un Verbatim! Ecco forse cosa intendeva quello di prima.

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Diario del 22 marzo
"Cerco qualcosa dei Queen", già la domanda mi sorprende, ma poi, dopo aver visto tutti i vecchi dischi dei Queen, lui se ne esce fuori con "Io vorrei qualcosa di più tecnico", "Tecnico?", "Sì, tipo la musica da discoteca". Va bene, capito, con tecnico si riferiva alla tecno.
Telefono. "Discooocluuuub", "Siete un negozio di dischi indipendente?", "Indipendente da chi?", "Non so, tenete musica tipo David Bowie?", "?!?!?".
Uomo sui 50, "Sto cercando qualcosa di Corona", per questi clienti delego Dario, "Purtroppo non si trova niente", lui, "E' incredibile per una cantante così famosa", Dario "Eh, sì", ma appena quello esce si toglie la maschera, "Cavolo dice, tra l'altro Corona è il nome del gruppo, non della cantante!".

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Diario del 21 marzo
E' rispuntato lo "Strinato" (quello dei furti protagonista di una puntata del Mondo visto da Disco Club, http://www.discoclub65.it/il-mondo-visto-da-disco-club/archivio-mainmenu-44/4018-il-mondo-visto-da-disco-club-lo-strinato.html), anche questa volta era sparito per qualche mese, probabilmente era stato di nuovo beccato e costretto a un periodo "forzato" di permanenza in casa. Ne aveva risentito il nostro reparto "donne", unico oggetto dei suoi acquisti. Dal giorno del suo ritorno le quote rosa sono di nuovo risalite, ogni sabato tre o quattro cd di cantanti donne finiscono nel suo sacchetto. Oggi entra per vedere se ci sono novità, sempre più magro, sempre coi capelli "strinati" alla Vandelli e sempre più lento nei movimenti, "Gian, cosa esce questa settimana", alla esse di settimana gli si stacca dal labbro uno sputacchietto, che con precisione atterra sul mio banco. "Appena esce devo andare a prendere la carta e il detersivo per pulire", penso; anche lui si è accorto dell'inconveniente e allora tira fuori dalla tasca un fazzoletto usato e diligentemente elimina l'intruso. Fazzoletto usato, già, "Sì, a maggior ragione devo pulire". Se ne va e subito dopo entra un altro cliente, ecco lì che sta per mettere la mano esattamente nel punto incriminato, faccio per fermarlo e allungo la mia mano per bloccarlo, poi ci ripenso e anzi gli mollo un pugno scherzosamente sulla sua mano, in maniera che aderisca perfettamente al residuato salivario dello Strinato e mi faccia una seconda pulizia.
p.s. Ad ogni modo quando rimango solo completo l'opera con detersivo e carta.

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Diario del 18 marzo
Questo non l'avevo mai visto, ma si inserisce perfettamente nella fauna discoclubiana. Entra e chiede un cd degli Squallor, abbiamo una raccolta, la compra e fa un'altra richiesta "L'ultimo di Bowie?", non proprio la stessa cosa. Compra anche questo e se ne va. Ma rientra, "Non ho il telefonino, potete imprestarmi il vostro", Dario, sempre gentile, "Abbiamo il telefono fisso" e glielo porge. Quello fa un numero, rispondono, sbagliato; ci riprova, niente da fare; mi ripassa il telefono, ma dopo un po' mi chiede se posso fargli un altro numero, questo di un centralino, lui, "Mi passa l'Istituto Chiossone per ipovedenti?" dopo una ventina di secondi qualcuno risponde, il risultato non è granché, infatti lui "Scusi.... Grazie", posa e rivolto a me "Sono dei pagliacci". Va di nuovo via e di nuovo rientra, "Ha un'altra copia degli Squallor?", "No", "Riesce a procurarmela? Io posso stare nei dintorni due o tre ore e passare a prenderla". Ottimista, già sarebbe impossibile normalmente al sabato pomeriggio poi....
Giornata di novità sia come clienti, sia come richieste. Vedo avvicinarsi un vecchietto, vestito elegantemente all'antica, a sorpresa entra in negozio, "Chissà cosa vorrà?". Lo scopro subito, mi mostra un cartoncino, subito lo prendo per l'interno di una musicassetta, no sbaglio, è la confezione delle Gillette Blue, "Queste" sussurra (ha poca voce). E' la prima volta che mi chiedono delle lamette, gli dico che tengo solo dischi, non fa altre richieste e con la sua andatura ondeggiante esce e si dirige verso il vicino negozio di abbigliamento, fa per entrare, poi cambia idea (forse si accorge che difficilmente potrebbero avere delle Gillette) e torna indietro. Mi passa davanti e prosegue lungo i portici, correttamente evita il Bar Verdi, ma non degna di uno sguardo la profumeria che forse lo avrebbe accontentato. Si allontana e gira in via Fiume. Effettivamente l'unica cosa che stonava nella sua sobria eleganza era la barba non fatta: da quanto tempo starà cercando le sue Gillette Blue?
Altra richiesta anomala. In genere quando ci chiedono qualcosa di Aznavour, vogliono sempre le canzoni in italiano. Oggi un signore chiede a Dario "Avete qualcosa di Aznavour?", Dario "In italiano o in francese?", l'altro "In spagnolo".

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