Rock

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ImageUN ALBUM DI DEBUTTO CHE HA VENDUTO QUASI 6 MILIONI DI COPIE PREMIATO CON 8 DISCHI DI PLATINO IN UK E COME “MIGLIOR ALBUM” AI BRIT AWARD 2005. QUESTA DELUXE EDITION INCLUDE, OLTRE ALLA SCALETTA DELL’ALBUM ORIGINARIO, BRANI RARI E INEDITI FRA CUI DEMO, RADIO-VERSION, B-SIDE E VERSIONI LIVE.

CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 13/11/09 al prezzo di 24,90 €

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ImageUna delle ragioni principali del grande successo del film “SHAFT”, la pellicola che ha dato il la a un vero e proprio genere (BLAXPLOITATION) è la colonna sonora, opera del leggendario ISAAC HAYES. HAYES creò un nuovo sound che fondeva FUNK, RHYTM’N’BLUES, ROCK e la miglior BLACK MUSIC proveniente dalle strade metropolitane dei primi anni settanta. NUOVA RIMASTERIZZAZIONE DIGITALE, BONUS TRACK, NUOVE NOTE BIO‐DISCOGRAFICHE ad opera dell’affermato scrittore musicale ASHLEY KAHN. QUESTA COLONNA SONORA CONTINUA TUTTORA AD ESSERE UNA VERA E PROPRIA INFLUENZA DELLA MUSICA POPOLARE BLACK, SOPRATTUTTO DELL’ HIP‐HOP. USCITO ORIGINARIAMENTE NEL 1971, “SHAFT” BALZO’ IN TESTA ALLE CLASSIFICHE USA RESTANDO NELLE CHARTS PER PIU’ DI 60 SETTIMANE. IL SINGOLO “THEME FROM SHAFT” FU UN IMMEDIATO SUCCESSO CROSSOVER: PRIMO NELLE CLASSIFICHE POP E SECONDO NELLE CLASSIFICHE R&B. ISAAC HAYES RICEVETTE UN GOLDEN GLOBE PER IL MIGLIOR SCORE ORIGINALE, UN GRAMMY PER IL MIGLIOR SCORE E PER IL MIGLIOR ARRANGIAMENTO STRUMENTALE E UN ACADEMY AWARD PER LA MIGLIOR CANZONE. L’ALBUM HA VENDUTO PIU’ DI UN MILIONE DI COPIE SOLO NEGLI USA. “SHAFT” E’ CONSIDERATO UN VERO E PROPRIO CLASSICO DAI CULTORI DELLA BLACK MUSIC E DAI COLLEZIONISTI DI COLONNE SONORE.

CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 06/11/09 al prezzo di 10,90 €

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Image“LIVE AT THE GARDEN”, un album dal vivo di JAMES BROWN pubblicato originariamente nel 1967, viene ora ristampato, rimasterizzato ed ampliato con un secondo CD che contiene l’intero show. Registrato al Latin Casino di Cherry Hill, New Jersey nel maggio del 1967, “LIVE AT THE GARDEN” non ottenne la giusta popolarità sull’onda dell’incredibile entusiasmo del suo mitico “Live At The Apollo”. Ora è tempo di rivalutarlo per poter apprezzare al completo le due ore dell’intero show, con gemme come una lunghissima “Night Train” (più di 10 minuti!!!), “Star Time”, il cuore della performance, e grandi versioni di “Papa’s Got A Brand New Bag”, “It’s A Man’s Man’s World” e “Come Rain Or Come Shine”, tutte canzoni rimaste inedite e non pubblicate sull’LP originale. Il booklet di 24 pagine contiene rare foto, memorabilia e note bio©\discografiche scritte da Alan Leeds, al tempo collaboratore di James Brown.

CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 13/11/09 al prezzo di 24,90 €

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ImageAgendo d'impulso, Alasdair Roberts raccoglie in questo Ep (ventitré minuti circa) quella che può vedersi come un'appendice al piuttosto recente 'Spoils'; non si tratta quindi di un disco facile, nessuna cover dei Beatles né ballate tradizionali inglesi in elenco. In aggiunta, le asperità dei testi, in bilico tra costruzioni mitologiche e visioni apocalittiche metterebbero in difficoltà ben più di un anglofono. Non è da qui, insomma, che conviene partire alla scoperta del cantautore, meglio, come aperitivo, lo scorrevole 'The Amber Gatherers'. Fatte queste premesse, c'è da segnalare la consueta cura del prodotto, con qualche piccolo azzardo negli arrangiamenti, punteggiati da lievi e sporadiche alchimie elettroniche che sottolineano alcuni passaggi evocando atmosfere drammatiche o aliene. (Fausto Meirana)

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ImageCi sono personaggi oramai spalmati sulla musica grossomodo indipendente americana. Quasi-icone che da decenni suonano nell’ombra; troppo vecchi e esperti per il grande successo e le prime pagine, troppo coinvolti e tenaci per abbandonare. Lisa Germano è una di quelli. Magic Neighbor trova Lisa in umore ombroso e cantautorale, una veste spoglia che sorpassa senza clamore la canzone sperimentale delle ultime prove. Lisa al piano, Lisa alla chitarra, Lisa come in un carillon (Simple), Lisa che canta con voce ferma e melodiosa. Il risultato, accompagnato (neanche a farlo apposta) dai primi freddi, è coinvolgente e intimo. Un’unica riflessione in undici movimenti, che mai cede o scricchiola. Piuttosto segue fino alle estreme conseguenze la sua dolorosa e dimessa ispirazione. Un disco vecchio stile, in senso buono. (Marco Sideri)

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ImageLa Processione del cuore nero, da qualche anno, aveva perso la strada. Tra la fine dei ’90 e l’inizio del secolo ha inciso tre capolavori, uno in fila all’altro (1, 2, 3). Poi la formula di ballata fantasma che tanto aveva giovato a quei dischi (una bava di piano, il sibilo della segna passata con l’archetto, la voce e poco altro) ha preso colore e perso magia. “Amore del Tropico” (2002) era un disco sommariamente rock: ritmi, ritornelli ma poca ispirazione. “The Spell” faceva meglio ma la personalità unica degli esordi pareva perduta. Se ne devono essere accorti, i BHP. 6, fin dal titolo, torna sul luogo dei delitti (perfetti) e tenta di replicarli. Ci riesce in parte, col passo languido e l’atmosfera scura e sospesa delle sue 13 ballate. I fan gioiranno. Tutti gli altri, a recuperare di corsa i primi 3 dischi. (Marco Sideri)

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