giornata2

Oggi vi voglio parlare di una giornata tipica in negozio.accept

 

La mattina inizia con l'ingresso di Ottavio (rompipalle numero 2) che mi lancia subito una sua massima: "Noi italiani siamo un popolo di bevitori di caffè e mangiatori di cioccolato". Poi si allontana dal banco per guardare i dischi.
Squilla il telefono: "Scusi, vende anche dischi in vinile?" Sì. "Ah, e quanto costano?" Dipende. "Mi dia una base". Poso il telefono sulla base e mi trovo di fronte un giovane che vuole fare il cantautore, e cosa mi chiede? "Per fare una canzone bisogna conoscere la musica?"
Dalla risposta mi salva Ottavio di ritorno alla cassa per pagare un cd e poi lasciarci con un'altra massima, "Questo disco degli Accept è degli anni ottanta; a quei tempi sì che sapevano fare musica. Sono riusciti a rovinare tutto come nel calcio."
coccianteIl suo posto viene preso da una signora anzianotta (ampiamente oltre gli 80) e chiede: "Vorrei il cd di Cocciante con Bella senz'anima", "Mi dispiace non ce l'ho", "Peccato, mi piace tanto e mi ha telefonato mia mamma (!!!!!) per dirmi che Cocciante è morto".
Da anzianotta a anzianotto: "Mi dia uno di quei dischi romantici, che si usano per fare l'amore". Peccato che l'altra sia già uscita, avrei potuto farli incontrare, magari con un "Bella senz'anima" di Cocciante.
esposito"Squilla il telefono, "Disco Cluuub", "Scusi, mi può dare un'informazione?", "Dica", "Conosce l'indirizzo di Tony Esposito?", "Non lo conosco", "Non conosce Tony Esposito????", "Lui lo conosco, è l'indirizzo che non conosco", "E come faccio ad averlo?", "Boh", "L'ho cercato sull'elenco telefonico di Napoli, ma c'erano pagine e pagine di Antonio Esposito". Telefono posato e subito rialzato per sentirmi chiedere: "Scusi avete la macchina che fa le bolle?".
Altra telefonata: "Mi hanno consigliato un gruppo inglese degli anni 60, può dirmi se ha qualcosa? Si chiamano Proto Aurum (traduzione: Procol Harum)".
Un attimo di tregua, poi è la volta di due ragazze: non entrano in negozio, ma guardano la vetrina, sento che dicono "non ne conosco quasi nemmeno uno di questi cd, come fa a non chiudere questo negozio?". A dire il vero questa frase l'ho già sentita più di una volta; decido quindi di fare un cartello da mettere in vetrina, "Lo so non conosci nessuno dei dischi che sono in vetrina, ma è proprio per questo che sono ancora aperto", lo scrivo, lo espongo e me ne vado a mangiare.

poohIl pomeriggio inizia subito con un altro cliente anzianotto (sì, insomma, più o meno della mia età) che mi chiede: "Mi fate vedere i dischi dei Pù" (non so se mi da del voi perchè nostalgico del ventennio o se ha confuso un cliente presente in negozio per un commesso), "Non ne abbiamo" (pluralia tantum) rispondo io. Mi guarda come se fossi un deficiente, "Ma li conoscete i Pù?", "Certo, ma non abbiamo loro dischi". Mi guarda un po' di "sghimbescio" e sbotta "Ma io voglio i cede!", "Appunto, non abbiamo cede (traduzione=cd) dei Pù". Mi lancia ancora uno sguardo pieno di disprezzo e se ne va borbottando, sempre più convinto che il titolare e il commesso (leggi cliente) di quel negozio fossero due deficienti.

 

Ma poco dopo la scena quasi si ripete con una cliente (teorica e questa non anzianotta) che mi chiede dove sono i cd di Antonazzi e Giusy Ferrara. Alla mia risposta negativa, mi lancia un'occhiata scandalizzata e se ne va senza salutare.

lovemedo45Finalmente entra una coppia di giovani fidanzati (giovani, ma non ragazzini). Lui mi chiede la ristampa in 45giri di Love Me Do. "Eccola", il ragazzo prende il disco con uno sguardo felice, ma interviene la ragazza "Cos'è?", "Un disco" dice lui, "Un disco? E cosa te ne fai? Lo metti in quel coso che usi per sentire i dischi? (traduzione: giradischi)", "Sì", "E come fai? Questo è più piccolo"; a questo punto il ragazzo s'innervosisce, ma si trattiene, limitandosi a "Appunto perchè è più piccolo ci sta". Lei lo guarda malamente, allora decidiamo di intervenire in aiuto del fidanzato; un cliente dice "Prima, però, cambia i giri da 33 a 45", "Ah, questo non me lo avevi detto, come facevo a saperlo?" sbotta contro il suo ragazzo. Ci provo anch'io; tiro fuori il disco e le faccio vedere il buco, "Vedi, questo è piccolo quindi non ha bisogno del riduttore come la maggioranza dei 45 di una volta". Tentativo fallito, adesso guarda male anche me, effettivamente se non conosceva i 45, cosa ne può sapero della differenza tra 45 con buco piccolo e 45 con buco grosso? Lui paga e se ne vanno e ci rendiamo conto che la ragazza non vede l'ora di uscire per potergli dire "Cretino, mi hai fatto fare la figura della scema davanti a tutti!".

ics-xfactor-rap-schizoid-manPoco dopo entrano due ragazze (tra i 30 e i 40 anni), mi chiedono il primo cd dei King Crimson come se fosse una cosa difficile da trovare. "Vado a prenderlo", "Ce l'hai!!!!" dice una come se fosse una cosa straordinaria. Allora mi viene in mente che il giovedì precedente tra uno zapping sportivo e uno santoriano, ero piombato su X Factor, proprio mentre un protetto di Morgan stava massacrando "21st Century Schizoid Man" con una tremenda versione rap; allora mi giro e le dico "Perchè me lo chiedi? Lo vorrai mica perchè lo hai sentito a X Factor? Se è così, non te lo vendo", "No, no" - si scherniscono le due- lo cercavamo da tempo e non lo trovavamo". Non sono convinto, ma glielo vendo perchè almeno possano capire la differenza tra Fripp e il rapper morganiano.

 

p.s. Per fortuna queste cose non sono successe tutte nella stessa giornata, altrimenti o io o un cliente non saremmo arrivati alla chiusura. Ho raggruppato qualche perla, ma non pensiate che la cosa sia molto diversa, anche perchè in questa giornata tipo non ho inserito nessun intervento dei clienti abituali: il pluriespulso (che nel frattempo è diventato il pluriautoespulso) e u megu (che si sta specializzando in ricerche alla Biblioteca Berio sui campionati calcistici dilettantistici di tutta Italia degli anni 60/70 e, nonostante che io gli faccia presente che a noi non interessa, ci relaziona quotidianamente sulle sue ricerche). A proposito non vi ho più aggiornato sulla classifica dei rompipalle. Il fatto è che ho vinto su quasi tutto il fronte: il pluricampione ha diradato le sue visite, forse demoralizzato dalla mancate risposte, saluti e ordinazioni da parte mia, Ottavio (rompipalle telefonico) come vi ho detto adesso si presenta di persona (ma non più di una volta al mese), perchè quando prova a telefonarmi non gli rispondo mai (ho memorizzato il suo numero), anche se astutamente mi ha chiamato con un altro telefonino, ma ho memorizzato anche quello e a questo punto si è dato per vinto. Il "puzzone" (il numero 3) ha perso l'interesse per le due file di dischi che guardava quotidianamente e lo vedo transitare dall'altra parte della strada senza più entrare da noi, con un notevole risparmio per me di deodoranti. Degli altri tre pretendenti, due hanno ceduto: l'ex taxista dal taxi giallo, di fronte ai miei diktat, si è trasferito alla Feltrinelli, e il cliente sordo è anche lui quasi sparito, probabilmente demoralizzato dalle mie risposte biascicate e quindi per lui incomprensibili. L'unico a resistere è Quasimodo: continua a presentarsi alle ore più incredibili (un sabato mattina, l'ho trovato fuori alle 7,55!), ma l'ho limitato rispondendogli seccamente e così si è trasferito nel reparto usato.

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