Da oggi incominciano i "lavori forzati natalizi", sempre aperti fino alla vigilia. Per questo mese, se vorrete essere informati sull'evolversi del mondo visto da Disco Club, dovrete passare di persona. Eccovi sotto l'orario.

Da sabato 17 al 24 si svolgeranno alcuni avvenimenti per festeggiare un altro anno di sopravvivenza del negozio (e sono 46!), quanto prima pubblicheremo il programma.

Come ultima cosa, prima dell'interruzione natalizia, ci è stato chiesto di aggiornare la classifica, visto che ormai manca poco alla fine dell'anno. Ah, scusate, non intendevo la classifica dei dischi (quella la stabilirete voi col solito referendum che tra poco partirà), ma quella ben più importante dei rompipalle.

orario natale

 

Vi ho lasciato qualche mese fa con il pluricampione, il biondo, insidiato dopo anni da vicino da un serio concorrente: l'ex tassista dal taxi giallo. Oltre a loro lottavano per il podio Ottavio (rompi-telefonico), il puzzone e il cliente quasi sordo. Vediamo come si sono comportati questi campione della "rottura" nel prosieguo e se si è presentato qualche nuovo pretendente alla trivella d'oro. Partiamo da questi ultimi. Qualche tentativo d'inserimento c'è stato, ma di breve durata: per poter aspirare a certe vette bisogna avere una continuità di azione, che non è da tutti. Così Giorgio, vecchio cliente, per due giorni consecutivi mi chiama fuori dal negozio per chiedere informazioni sui dischi esposti in vetrina: "Scusa, com'è quel cd?" e mi indica un cofanettino di Jeff Buckley, "Bello e a te dovrebbe piacere particolarmente perchè sono tutti live" (ha la mania dei concerti storici), "Sì, ma spiegami una cosa: che differenza c'è tra Jeff e Tim Buckley?", lo guardo un po' stralunato (cosa mai vorrà dire?) e gli butto lì "Uno è il figlio e l'altro il padre", "Ah – conclude – allora non mi interessa" e se ne va. Stessa scena il giorno dopo: entra, mi porta fuori, mi indica due cd, "M'interessano quei due; cosa sono?", "Veramente è lo stesso disco, la ristampa di Achtung Baby degli U2; uno è semplicemente rimasterizzato, l'altro è in versione deluxe", "Ah, va bene", faccio per andare a prenderglieli, ma mi stoppa con "Allora non mi interessano" e anche questa volta mi molla lì con i dischi in mano. Però poi sparisce per parecchio tempo e la sua ascesa alle alte vette della classifica si ferma.

A dire il vero un nuovo pretendente con tutte le carte in regola c'è. Sono anni che passa, ma prima si divideva tra il mio e altri negozi; avendo gli altri chiuso, me lo sono trovato in eredità a tempo pieno. L'aspetto è da gobbo di Notre Dame per il fisico e per certi tratti somatici, gli occhi sono azzurri ma esorbitanti, la favella incespicante (specialmente quando lo guardo dritto, provocandogli un qualche disturbo psichico). Entra e dice "Posso farle una domanda?, c'impiega una trentina di secondi per esporre balbettando il quesito, che in realtà era molto semplice "Ce l'ha Presence dei Led Zeppelin", vado a vedere "No, finito", "Ah, grazie, buongiorno" ed esce. Per poco; rientra e "Scusi se la disturbo ancora, ma si può ordinare?", "Certo" e lo digito sul database olandese. Finito? Noo. Eccolo di nuovo "Ancora una cosa e poi la lascio in pace. Quanto costa?". Il fatto che questa solfa si ripete più volte alla settimana. Quasimodo mi aspetta fuori dal negozio alle otto del mattino e addirittura domenica sono arrivato al pomeriggio in anticipo alle 14,30 e lui era già lì fuori "Posso entrare?", "No, apro alle15" e piuttosto che farlo entrare esco e vado a dare una rapida lavata alla macchina imbrattata dal fango piovuto il giorno prima: sono disposto anche ad aprire in ritardo e perdere delle vendite, pur di ritardare la solita scena col nostro "amico".
Torniamo ai nostri campioni. Sicuramente scende dal teorico podio il cliente sordo. Adesso ha aggiunto ai Poco Van Morrison, ma le sue visite a suon di "Eh?", "Scusi?", sono troppo rade per aspirare a un posto di rilievo. Stessa sorte per Ottavio; con la memorizzazione del suo numero telefonico, evito di rispondergli e gli tolgo quindi la sua maggiore abilità di rottura: chiedere se posso andare a vedere se ho nelle caselle un certo disco. A dire il vero qualche volta si è presentato di persona in negozio. E' entrato dicendo "Se la prendono col Signore, ma è l'uomo che ha rovinato il mondo" (con riferimento all'alluvione) continuando a blaterare senza che io lo interrompa, mi chiede un disco che io prontamente dico di non avere, se ne va e quando è già fuori (dal negozio, non di testa) sento che continua con "Se la prendono col Signore, ma è l'uomo che ha rovinato il mondo".
Dicevamo della lotta tra il biondo pluricampione e l'ex tassista, il vantaggio del primo sembrava assolutamente di tranquillità per l'undicesimo scudetto, ma un'improvvisa malattia lo ha costretto a casa per parecchio tempo: probabilmente le mie mancate risposte ai suoi saluti gli hanno provocato un aggravamento del suo stato depressivo. Tra l'altro proprio in quel periodo il taxista si è scatenato con un forcing che gli ha permesso di quasi annullare il gap con il lider maximo. Si presenta all'alba di lunedì con le sue solite liste informative (alcuni esempi? Eccoli: Carter, Bo- Dalhart, Vernon- Duncan, Johnny- Falcon, Joe- Jackson, Stonewall- Knox, Buddy- Knox, Buddy- Loesser, Frank.... Ne conoscete qualcuno?). Finito di snocciolarmi questi nomi, mi chiede "Quando arriva il pacco?", "Non prima di venerdì", "Bene allora ci rivediamo venerdì". Infatti alle 14:50 dello stesso lunedì eccolo che mi aspetta davanti alla porta, "Volevo ordinarti qualche disco di quelli della lista di questa mattina", "Ok" e si riparte daccapo, questa volta con l'ordinazione. Finita l'operazione se ne va dicendo "Allora ci vediamo venerdì". Infatti martedì all'alba è di nuovo lì con tre foglietti in mano; "Mi sono dimenticato due titoli" (in tre foglietti?). Ovviamente i titoli sono in realtà una decina, ma dopo ognuno mi dice "Ancora uno e ho finito e ti lascio in pace". La solfa continua così mattina e pomeriggio per tutta la settimana fino all'arrivo del fatidico pacco: ovviamente è presente quando il corriere porto il collo e la sua testa sostituisce quella del pluriespulso Carletto (che ovviamente si lamenta del diverso trattamento riservato a lui in questi casi, cartellino rosso e bastonata sulla zucca, non tenendo però conto che la sua azione disturbatrice dura da vent'anni contro i due del taxman) nel frapporsi tra i miei occhi e i cd. Alla fine però sbotto e gli intimo di passare una volta alla settimana, perchè non ho tempo da perdere. Pensavo di non ottenere un grande risultato e invece a sorpresa non lo vedo per tutta la settimana e quando mi chiama al giovedì per telefono mi dice "Scusa siccome posso venire solo una volta, mi dici quando arriva il pacco, così facciamo tutto insieme, ritiro i dischi e ti faccio l'ordinazione".
Ora il biondo è tornato per difendere la sua posizione, cosa che potrebbe riuscirgli visto che il tassista ha sorprendentemente ubbidito al mio diktat e si presenta solo una volta alla settimana, ma sarà, in ogni caso, sicuramente una vittoria sul filo di lana.
Per ultimo abbiamo lasciato il puzzone.
Negli ultimi tempi il "diversamente profumato" (è Natale...) è conciato veramente male, come una persona non dovrebbe mai arrivare ad essere. Ho usato la parola "persona" volontariamente, perchè ormai il suo stato non è più di persona; dopo un periodo di assenza, si era presentato in condizioni migliori (probabilmente era stato ricoverato in un qualche istituto), più pulito e vestito meglio; in realtà sembra essere stato il canto del cigno, negli ultimi mesi il crollo è stato totale: si presenta tutte le mattine sempre più lercio, barba lunga, pancia gonfia con i calzoni abbottonati a stento e ormai sempre pisciati. Viene da chiedersi in che mondo viviamo da consentire a una "persona" di ridursi a un livello così bestiale, evidentemente abbandonato da tutti e su una china che può portare solo all'autodistruzione. Una volta c'era l'Albergo dei poveri, dove i disadattati trovavano rifugio, un letto, un bagno, del cibo. Adesso, niente.
Un vantaggio il nostro visitatore quotidiano l'ha avuto: sicuramente non è stato mai angosciato dal "quasi ventennio" berlusconiano. Però m'insorge un dubbio: non è che adesso Monti gli farà pagare l'ici per il bidone della spazzatura in cui probabilmente dorme?

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