Ecco finalmente il live che non c’era. La colonna sonora di “The Song Remains The Same” non rendeva giustizia al vigore selvaggio, alla furia e all’energia delle apparizioni dal vivo di Plant e soci. Due concerti americani del giugno del ‘72, da cui Page trae gli spunti migliori. C’è di tutto: le dilaganti, affascinanti ed un pizzico autoindulgenti “Dazed And Confused”, “Whole Lotta Love” e “Moby Dick”, il blues dilatato di “Since I’ve Been Loving You” ed ancora rock, grandeur palese o disseminata in piccoli paesaggi acustici e soprattuto la potenza hard, nascosta in studio, come nella folgorante “Black Dog”. Alla fine, e questo è il vero vanto del triplo cd, pare di aver ascoltato altre canzoni, e non quelle che conoscevamo alla perfezione. The song, a volte, doesn’t remain the same. La classe, sì. (Massimo Villa)






