x-factorE così Giancarlo Balduzzi ha passato la mano. Stanco di lottare contro un mondo che cambia e quasi non sa più che cos'è il disco, depresso per i segni di demenza senile sempre più evidenti in gran parte della clientela storica così come in quella di recente acquisizione (i già leggendari utenti del centro diagnostico), Giancarlo ha deciso di dire basta. Attoniti leggiamo il suo comunicato stampa, affidato a Facebook e poi battuto dalle agenzie di stampa di mezzo mondo:
"Ciao, ragazzi. Mi prendo un mese sabbatico. Da domani il mio posto in negozio verrà preso da mio fratello gemello Giansilvio. Non prendetevela quindi con me se in vetrina da domani spunteranno Ramazzotti, Jovanotti, Baglioni, Negramaro, Rihanna, Zucchero e addirittura One Direction. Non solo; vi ricordate il mio cartello con scritto "Sì, lo so, non conosci nessuno dei dischi che sono in vetrina, ma è proprio per questo che sono ancora aperto"? Bene, Giansilvio ne ha pronto uno con scritto: "Sì, lo so conosci tutti i dischi che sono in vetrina, perchè li hai sentiti da X-Factor, Amici, Domenica in e da Fazio ed è proprio per questo che sono ancora aperto". Sob!"
A dispetto del dolore provato di fronte alla terribile notizia, ma conscio dei propri doveri giornalistici, questo sito è riuscito, con grande fatica, a contattare Giansilvio Balduzzi per l'intervista esclusiva che di seguito riportiamo:


Giansilvio Balduzzi, anche lei è un appassionato di musica rock e dintorni?
patti-smitVorrei mettere subito in chiaro che quelle menate che piacciono a mio fratello io proprio non le sopporto. Ad esempio quella vecchia tutta ossa che canta Because The Night belong to lovers (ma che lovers che a lei non la vuole nessuno) o il comunista sulla sedia a rotelle con la voce da finocchio oppure quello lì pieno di milioni che fa il proletario e che sembra che ha ingoiato una raspa, l'amico del negro alla Casa Bianca.... Solo una volta, anni fa,  Giancarlo mi ha fatto sentire una cosa sensata; un pezzo di un gruppo che si chiamava Family e che si intitola Burlesque; una roba avanti con i tempi, eh eh.
Lei non è molto in sintonia con i gusti della clientela storica di Discoclub...
E invece io le dico di sì. Voi di sinistra, perché lo so che lì dentro siete tutti così, non  avete la mentalità imprenditoriale. Io invece ho delle intuizioni stra-strafighe. Ad esempio, cos'è che vi piace a voi, anche se fate gli alternativi? A voi vi piace il delac, il cofanetto con il bel librettino e tutte le menate. Perché guardi che a tutti piace il lusso, anche se poi votano Bersani che, me lo lasci dire, è una roba proprio cheap. Ma lo sa quanto voti in più prenderebbe con la cresta di Balotelli applicata sulla pelata? Solo che per voi dire trendy è come bestemmiare.
Non capisco cosa c'entri tutto questo con i dischi. Si tratta fra l'altro di un mercato in crisi...
In crisi lo dice lei che, come tutti quelli di sinistra, non vede a un palmo dal suo naso. Ha letto le statistiche? Lei lo sa cos'è che non va in crisi? Il lusso! Bisogna aprire nuovi mercati legati al lusso! Però ai dischi, proprio perché ufficialmente sono un prodotto a rischio scomparsa, non ha pensato nessuno. E qui arrivo io, Giansilvio!!!!!
Si immagini  un singolo di Shakira dentro un beauty con finiture in oro e diamantini insieme a una boccetta di profumo 'noche caliente' e a intimo femminile tigrato . Una figata pazzesca. Mille copie numerate e autografate da Shakira (oppure da me, se lei non la trovo) a 999 euro l'una. Le metti in vendita e dopo un attimo sono già sold out. E lo sa qual è l'altra cosa che tira sempre? Ma il sesso, no! (ha notato che humour, fra l'altro?). E allora sa cosa facciamo? Al piano di sopra di Discoclub anziché il club, che suona vecchio, ci mettiamo un bel privé, che il soffitto basso aiuta, tanto lì si sta distesi. Ogni dieci acquisti sopra i 100 euro, un'ora nel privé in bella compagnia. Ho già lo slogan: "Dopo il delac ci vuole il relac".
Senta, siamo davvero attoniti, ma cerchiamo di andare avanti con l'intervista. Lei dice che ha sempre seguito le vicende di Discoclub da lontano. Dove si trova ora? Sarà presente in negozio con la stessa dedizione di suo fratello?
Guardi, ora mi trovo in un altro continente per motivi imprenditoriali; non posso dire dove per non farmi fregare dalla pol... ehm, dalla concorrenza. Le regalo questo piccolo scoop, però; abito nella casa dove stava il mio amico Walter Lavitola prima che dovesse tornare in Italia per... lavoro. Però sono vicino a voi, state tranquilli [proprio tranquillissimi, nda] che sto mettendo a punto il rilancio totale del negozio, incluso il restyling con i bassorilievi in lattice di Beyonce e Shakira subito dopo la porta che uno passando li sfrega e prova sensazioni mica da poco, così poi compra. Comunque in negozio per il momento non ci posso passare perché sa, ho interessi un po' dappertutto e con il mio capitalismo aggressivo in Italia mi sono fatto qualche nemic...
A questo punto abbiamo sentito rumori in sottofondo. Il suono di una porta sfondata e qualcuno che diceva: "Todos contra el muro!" E poi urla femminili, una frase che suonava come: "No se puede entrar, estamos desnudas". Infine un clic ha interrotto la conversazione. Da allora ogni tentativo di contattare Giansilvio è stato vano. (Antonio Vivaldi)

 

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