E' da quando abbiamo incominciato questa rubrica che vogliamo parlare di lui, ma ogni volta il magone ci blocca. Ora però dobbiamo deciderci, non possiamo più rinviare anche perchè dalla porta entra un personaggio imponente, alto più di 1,90 e sopra i 120 chili di peso, baffi e capelli neri, viso un po' da messicano. Si guarda intorno con espressione truce e dice "Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, quello con la pistola è un uomo morto!". Abbandonando la maschera da duro, si rivolge a noi dietro il banco "Chi era? Non lo sapete ignoranti: Ramon Rojo in Il buono, il brutto e il cattivo".
Ecco questa era una delle sue entrate classiche. Altre volte toccava alla camminata alla John Wayne o allo sguardo perso alla Robert Mitchum, con immancabile indovinello per me, Ste e i clienti presenti nel negozio "Chi é?".
sex-pistols-never-mind-the-bollocksL'indovinello lo usava anche sul lavoro. Un esempio? Lui era un vigile, alto e grosso come abbiamo detto, quando veniva mandato in corso Gastaldi per dare le multe a chi passava sulle strisce gialle, si metteva ben visibile per fare in modo che gli automobilisti evitassero d'incorrere nell'infrazione. Un giorno però due ragazzotti si fanno tutta la corsia proibita in motorino. Inevitabilmente deve fermarli. Quelli scendono dalla moto e lui, mentre si avvicina minaccioso, si accorge che indossano una t-shirt dei Sex Pistols "Ragazzi per prima cosa mi sembrate un po' abbelinati; cosa dovevo farvi i segnali di fumo per farmi vedere? Ad ogni modo, se volete evitare la multa, ditemi la formazione dei Sex Pistols". Quelli si guardano attoniti, anche perchè dei Sex Pistols conoscono solo la maglietta, e non riescono a risolvere il quesito. "Vergognatevi! Non conoscete il codice della strada e ancora peggio non sapete niente del punk. Andatevene prima che vi rifili la multa e toglietevi quella maglia".

 

Questo era il vigile Botto, sicuramente il personaggio più simpatico ed esuberante che abbia calcato il pavimento di Disco Club. A raccontare tutti gli aneddoti su di lui ci vorrebbero troppe puntate. Ci limitiamo a qualche ricordo: la sua passione per gli Stati Uniti (esclusa la politica), musica country compresa, le sue pittoresche camicie hawaiane, la sua abitudine di leggere i libri (altra sua passione, pari alla musica) saltando dei paragrafi, "Altrimenti non ce la faccio a leggere tutti quelli che ho" diceva, forse per un oscuro presentimento.
bottoUn altro episodio però ve lo voglio raccontare. Maurizio, questo era il suo nome, era sposato da anni e, benchè lui e la moglie (eccoli nella foto a sinistra) desiderassero sopra ogni cosa avere un figlio, questo non veniva. Decidono quindi di sottoporsi a dei controlli accurati per vedere da chi dipendeva. Si recano presso un centro specializzato a Livorno e quando sono là un'inferniera fornisce a Mauri una provetta e gli dice "metta qui il suo sperma". "E come faccio?" chiede lui, "Vada in quel bagno e si masturbi". Ci prova il buon Botto, ma il water è proprio nel corridoio dove passano decine di persone e per di più di quelli parzialmente aperti: "Come si fa a venire con le persone che parlano di pasta e fagioli a un metro da te?"; risultato negativo quindi e ritorno dall'infermiera "Scusi signorina, ce l'ha una rivista porno?". Accontentato (evidentemente non era stato l'unico ad avere quel problema), torna dentro e dopo i dieci minuti più lunghi della sua vita (a sentire lui) partorisce finalmente un qualche risultato. La cosa letta può fare sorridere, ma raccontata da lui con dovizia di particolari, che io ovviamente non posso riferire, era a dir poco esilarante e stendeva tutti i presenti.
Perchè parlando di lui parlo sempre al passato? Quando si è interrotto il nostro rapporto?
Con Maurizio condividevo, oltre alla musica e ai libri, un'altra passione: la Sampdoria. Nel 1992 ci eravamo organizzati per andare insieme a vedere la finale di coppa dei campioni a Londra.
Il 15 marzo di quell'anno si è disputato il derby con il Genoa. Non essendo andato allo stadio, dopo le 19,30 accendo la tv su rai3 regione per vedere le immagini della partita: ecco Zerbini "Prima di passare allo sport un'ultima notizia di cronaca. In un incidente avvenuto ieri sera intorno a mezzanotte nella galleria tra i caselli di Lavagna e Chiavari è morto un vigile molto conosciuto a Genova. La sua utilitaria è stata tamponata violentemente da un'auto di grossa cilindrata impegnata in una folle corsa con un'altra, che affiancandosi le ha impedito di spostarsi nella corsia di sinistra: inevitabile lo scontro. Il vigile si chiamava Maurizio Botto e...."
Noooooooooooooo.

 

p.s. Oltre a Maurizio, anche per la moglie non c'è niente da fare; per l'assassino (non vedo come altro chiamarlo) qualche mese di ritiro della patente e la possibilità, pochi anni dopo, di ripetere, e purtroppo con successo, ancora l'impresa: in Italia (o forse nel mondo) per riuscire ad ottenere questo basta essere figli o, come in questo caso, nipoti di persone altolocate.

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