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Verso la fine del campionato di calcio 1978/79, il Genoa (retrocesso in quella stagione in serie B, presidente Renzo Fossati) pensò bene di allietare i suoi tifosi con una serie di concerti che precedevano l'inizio della partita. La lodevole iniziativa portò all'esibizione indimenticabile di autentiche star della musica leggera italiana come Marcella e Little Tony, un futuro eurodeputato come Iva Zanicchi, gli enfant du pays Ricchi e Poveri e il nero dagli occhi azzurri Sterling Saint Jacques (si scoprì in seguito che erano lenti a contatto colorate, ma tanto dalla gradinata Nord chi volete che se ne accorgesse?).SterlingSaintJacquesdsc0091k L'esperimento, incredibile a dirsi - forse era troppo in anticipo sui tempi - non ebbe seguito. Eppure l'idea non era del tutto balzana visto che qualche anno dopo (probabilmente un Commissioner della National Football League in vacanza a Portofino era rimasto folgorato dall'intuizione) nell'intervallo del SuperBowl, il tradizionale concertino delle bande universitarie viene soppiantato da un vero e proprio show. Nel 1988 l'eletto fu Chubby Checker (quello di "Let's Twist Again"), una decisione forse presa in continuità con le scelte del Ferraris; ma da quel momento le consuete manie di grandezza degli americani hanno trasformato l'HalfTime in un gigantesco spettacolo, un evento che ha visto protagonisti nel corso degli anni gente come Michael Jackson, Tony Bennett, Diana Ross, James Brown, ZZ Top, The Blues Brothers, Smokey Robinson, The Temptations e The Four Tops, Stevie Wonder, Phil Collins, Aerosmith, gli U2, i Rolling Stones, Prince, Tom Petty and the Heartbreakers, Bruce Springsteen e la E Street Band, The Who, Madonna e quest'anno, purtroppo, Bruno Mars e Red Hot Chili Peppers. Dal 2005 l'esibizione è trasmessa con un ritardo di cinque secondi per evitare che si ripeta un caso increscioso come quello del 2004, quando la tetta di Janet Jackson fece capolino dal suo vestito, gettando nel panico l'intero paese. Chissà che in questo calcio moderno, che sempre più dice di ispirarsi ai modelli professionistici americani, qualcuno non abbia il coraggio di riprendere l'idea primigenia. In fondo, visto il livello medio delle partite di casa nostra, anche una tetta di Fiorella Mannoia potrebbe decisamente migliorare lo spettacolo.

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