Rock

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Image La “deriva” pop-rock dei Wilco, fortemente voluta dal leader Jeff Tweedy e gratificata da un notevole successo critico e commerciale, sembra subire una sorta di freno creativo. Sky Blue Sky, riavvicina la band americana a quello che convenzionalmente viene definito country alternativo. Ovvero, l’affascinate sintesi di tradizione e ribellismo di cui i Wilco, insieme ai Jayawaks e agli Uncle Tupelo (inarrivabili maestri del genere) sono stati i promotori. La perfetta sinergia tra chitarre e tastiere, gli accenti oscuri e meditativi di Side With Seedss e Leave Me (I Like You Found Me) o Hate It Here evocano tematiche legate alle radici più profonde della musica americana, qui affrontate con una disarmante modernità. Sky Blue Sky si segnala anche per l’eccellente prova vocale di Jeff Tweedy, mai così intenso e maturo. (Ida Tiberio)
CD in vendita da Disco Club al prezzo di € 19,50.
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Image I numeri:
- il 21° album solista dopo i Beatles
- il 1° album con Universal e la prima uscita su etichetta Hear Music (etichetta formata da Starbucks Entertainment e Concord Music Group)
- il 1° album di Paul McCartney ad essere reso disponibile digitalmente
Le recording sessions di questo album sono iniziate nell’ottobre 2003 e completate nel febbraio 2007. Tutti i brani sono scritti da Paul McCartney.
Dice McCartney: “È un disco molto personale ed una specie di retrospettiva, attingendo alla memoria di quando era un ragazzo a Liverpool. Evocativo, emozionante, rock. Non potrei definirlo in una parola.”
Include il singolo “Dance tonight” in radio in questi giorni.
Il video è diretto da Michel Gondry e tra gli interpreti ci sono Natalie Portman e Mackenzie Crook.

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Image SATELLITE PARTY è il nome della nuova band creata da PERRY FARRELL, ex frontman dei Jane’s Addiction e Porno For Pyros.
Oltre allo stesso FARRELL fanno parte dei SATELLITE PARTY anche Nuno Bettancourt, ex chitarrista degli Extreme, Etty Lau Farrell (coro), Kevin Figuereido (batteria) e Carl Restivo (basso). Prodotto da PERRY FARRELL, Nuno Bettancourt e dal grande Steve Lillywhite (Peter Gabriel, U2, Simple Minds, Rolling Stone, Talking Heads, Big Country, Morissey, Travis sono solo alcuni nomi da lui prodotti), l’album “Ultra Payloaded” è un eccellente e originalissima miscela di rock, musica elettronica, R&B e musica sinfonica (realizzata con una orchestra di 30 elementi) e vede la partecipazione di numerosi artisti tra i quali spiccano Flea e John Frusciante dei Red Hot Chili Peppers, Fergie dei Black Eyed Peas, Peter Hook, bassista di New Order / Joy Division, Thievery Corporation e gli Hybrid. Importantissimo segnalare che la canzone “Woman In The Window” contiene un cantato / parlato inedito del leggendario Jim Morrison.

CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 01/06 al prezzo di € 19,90.
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Image Tra le passioni di Colin Meloy, il leader dei Decemberists, ci sono Morissey e Shirley Collins; in passato ha dedicato ai due artisti inglesi due rari EP: “Sings Morissey”e “Sings Shirley Collins”. Il gruppo esiste dal 2002 e ha pubblicato tre dischi presso la Kill Rock Stars prima di approdare ad una major con ‘The Crane Wife’. La band dell’Oregon si è conquistata uno spazio assai personale nell’affollato mondo del rock indipendente americano anche tramite la curata grafica delle copertine, costruite sulla falsariga di vecchie illustrazioni e i testi assai ricercati e pieni di riferimenti letterari. Le limpide melodie folk-rock convivono con brani più energici, come “O Valencia”e talvolta l’uso di sonorità vicine al progressive sorprende un po’, ma senza far danni. (Fausto Meirana)
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Image Svuotare i cassetti di musicisti scomparsi (prematuramente o meno) è una abitudine oramai consolidata per un mercato musicale sempre più confuso e, parzialmente, sterile. Ma d’altro canto liquidare costantemente simili operazioni come trovate commerciali è una generalizzazione sbagliata e impropria. Elliott Smith è (stato) cantautore sublime, capace come pochissimi coetanei di declinare la malinconia senza cadere nella trappola della tristezza. Quelli di “New Moon” sono due CD pieni di canzoni acustiche registrate da Elliott in stato di grazia (periodo “Either/Or”) che nulla hanno da invidiare alle sorelle finite nei dischi “ufficiali”. Melodie azzeccate, strutture complesse dalla resa semplice e immediata, quella voce fragile che mai si fa svenevole. Uno “svuotamento di cassetti”, certo, ma anche un disco di rara bellezza. (Marco Sideri)
CD in vendita da Disco Club al prezzo di € 17,50.
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Image Bill abbandona (chissà se definitivamente) il nome Smog, che tanta fortuna gli ha portato finora, per presentarsi per la prima volta al pubblico (anagraficamente) come mamma lo ha fatto. E se è vero che al cambio di nome segue un disco meno fosco e più “sincero” rispetto al solito (melodie pure da cantautorato anni ’70), è altrettanto vero che Bill ha intrapreso un percorso di allontanamento dalla fragorosa isteria degli esordi oramai da cinque o sei album. E dunque non resta che godere delle canzoni del disco, giocate su arrangiamenti cortesi ma complessi, sommariamente romantiche e senza spigoli. La voce resta quella di un tempo, scorbutica e bizzosa, e regala all’insieme una benvenuta sfumatura irregolare. Come tanti redenti del caos, Bill Callahan affronta oggi la canzone “classica”. E non soccombe.  (Marco Sideri)
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