Radio Disco Club 65
| 23 Aprile 2020
Blue Morning di Dario Gaggero
Buongiorno a tutti e bentornati ad una nuova puntata di 'Blue Morning', viaggio della speranza nel magico mondo della musica nera e dei suoi mille protagonisti. A portarvi per mano in questa perigliosa avventura sono sempre io, Dario Gaggero.
Partiamo subito con un super classico del mio armonicista preferito, Sonny Boy Williamson! 'Help Me' (1963), raccolta nel LP 'More Real Folk Blues' (folk???)
L'abbiamo citata spesso su queste pagine (di solito come metro di paragone per l'eccellenza vocale femminile in ambito soul e non solo) ma non avevamo ancora avuto modo di sentirla: eccovi Aretha Franklin in una rara sortita oltreoceano (siamo al Festival di Montreux nel 1971) in un' interpretazione mozzafiato della celebre 'Dr.Feelgood':
Floyd 'Mr.Magnificent' Dixon è stato un tassello importante in quel puzzle che è la zona di confine tra rhythm & blues e rock & roll, sfornando una serie di classici per diverse etichette (Aladdin, Specialty...)
Questa è la sua celeberrima 'Hey Bartender' (mille le cover, dai Blues Brothers in giù):
Howard 'Louie Bluie' Armstrong è stato un violinista e polistrumentista del Tennessee cha ha inciso negli anni '30 con i suoi 'Tennessee Chocolate Drops'.
Grazie a un documentario sulla sua vita e sul suo percorso musicale è stato riscoperto negli anni '80 e ha ricominciato ad esibirsi e a incidere parte del suo monumentale repertorio che - con buona pace di chi ha una visione monolitica del blues - includeva rag, polke e canti della tradizione italiana e messicana.
Oggi sentiamo una sua versione di 'Sittin' on top of the world', già incisa dai Mississippi Sheiks negli anni '30 e in seguito parte del repertorio - ad esempio - di Howlin' Wolf.
Spesso citato un po' a caso come influenza su Elvis Presley (che del resto incise ben tre brani tratti dal suo repertorio) Arthur 'Big Boy' Crudup ha composto e interpretato pezzi talmente interessanti e caratteristici che meriterebbe di essere ascoltato senza dover ricorrere a paragoni forzati.
Un esempio? Ecco la sua versione di 'Rock Me Mama':
Storico membro della Muddy Waters Band, Otis Spann è stato per molti il più grande pianista di Chicago Blues di tutti i tempi.
La sua carriera solista, sempre di ottimo livello, è stata purtroppo stroncata da un brutto male nel 1970, quando Otis aveva solo 40 anni.
Ho selezionato per voi l'iper-distorta 'Must have been the Devil', con un ospite d'eccezione (B.B. King) alla chitarra.
Come avrete già intuito negli ultimi tempi ho maturato una passione per il blues acustico in tutte le sue forme.
Sarà quest'atmosfera da film apocalittico che pervade le nostre giornate....
In questo momento ho voglia di sentire Eric Bibb (già ospite di queste pagine con la sua rivisitazione di 'I heard the angels singing') e la sua sognante 'Panama Hat'.
Già titolari di alcuni favolosi successi targati Motown (basti pensare alla celebre 'My Girl') i Temptations si reinventarono completamente alla fine degli anni '60 realizzando un curioso ma efficace ibrido tra soul e rock (come del resto fecero i contemporanei Sly & the Family Stone e Funkadelic).
Eccovi la torrenziale 'Papa Was a Rolling Stone':
Per lo spazio dedicato al blues italiano oggi parliamo dei napoletani Blue Stuff, come promesso nella puntata precedente.
Pionieri non solo del blues in italia (si formano nel 1982) ma anche del blues cantato in dialetto, incisero un celebre LP insieme a Edoardo Bennato (celato sotto lo pseudonimo di Joe Sarnataro).
Questa 'Mo' chi pava?' è tratta dall'album 'L'acqua è poca' del 1994:
David 'Honeyboy' Edwards è stato uno degli ultimi 'grandi vecchi' del Delta Blues a lasciare questa valle di lacrime.
Contemporaneo e amico di Robert Johnson (e presente la notte della sua misteriosa morte) registrò solo sporadicamente sino alla sua 'riscoperta' negli anni '70.
Visto che abbiamo parlato di Robert Johnson eccovi la sua versione di 'Crossroads':
Siete pronti? E' tornato il momento di ballare!
Oggi lo facciamo con il bizzarro rock and roll italo-americano di di Jimmy Cavallo & his House Rockers - vai col Big Beat!
Chiudiamo la nostra puntata di oggi con uno strumentale di Sonny 'The King of Slydeco' Landreth - virtuoso della slide nativo della Louisiana che nonostante una discografia parecchio nutrita continua ad essere noto ai più per le sue collaborazioni con rockstar più o meno famose.
Alla prossima
Dario.
Altri articoli...
- THAT'S FOLK! - Puntata del 22 aprile 2020
- L'ORA DELL'IGNORANZA - Puntata del 21 aprile 2020
- OH GIRLS! - Puntata del 22 aprile 2020
- BLUE MORNING - Puntata del 21 aprile 2020
- Beppe Gambetta per Disco Club
- FREE FALL - Puntata del 21 aprile 2020
- COVERLANDIA - Puntata del 23 aprile 2020
- LA MUSICA DI ANTONIO FRA ACQUA SANTA E DEMONIO - Puntata del 19 aprile 2020
- THAT'S FOLK! - Puntata del 19 aprile 2020
- HEAVY METAL PARKING LOT - Puntata del 18 aprile
- OH GIRLS! - Puntata del 19 aprile 2020
- FREE FALL - Puntata del 18 aprile 2020
- BLUE MORNING - Puntata del 18 aprile 2020
- L'ORA DELL'IGNORANZA - Puntata del 17 aprile 2020
- LA MUSICA DI ANTONIO FRA ACQUA SANTA E DEMONIO - Puntata del 17 aprile 2020
- THAT'S FOLK! - Puntata del 17 aprile 2020
- COVERLANDIA - Puntata del 16 aprile 2020
- FREE FALL - Puntata del 16 aprile 2020
- BLUE MORNING - Puntata del 16 aprile 2020
- HEAVY METAL PARKING LOT - Puntata del 15 aprile
I più letti
- 23 aprile 2022 - 15 anni di Record Store Day
- Il 19 dicembre 1965 nasce a Genova il negozio di dischi più vecchio della città: Disco Club.
- THE BEATLES
- DISCO DELL'ANNO DI DISCO CLUB 2009 - Le Playlist
- DISCO DELL'ANNO 2012
- DESIERTOS - La Spagna e i luoghi del western
- CLOCK DVA - Post Sign
- MARK-ALMOND - Una band leggendaria e misteriosa
- DISCO DELL'ANNO 2013 - Classifica provvisoria e liste
- BLUR - All The People Blur Live At Hyde Park




