Radio Disco Club 65

Heavy Metal Parking Lot di Dario Gaggero

Buonasera a tutti e benvenuti nel parcheggio più rumoroso del web per una nuova puntata di Heavy Metal Parking Lot.

Pronti con le richieste?
Partiamo con un grande classico:

Passiamo a qualcosa di più 'contemporaneo' con la 'Electric Man' dei Rival Sons, dall'album 'Great Western Valkyrie' (2014):

Guidati dalla voce e dalla chitarra di Dave Meniketti (bel nome!) gli Y & T hanno nella loro discografia almeno tre o quattro classici.
Peccato oggi non ne parli praticamente nessuno.
Stasera sentiamo 'Mean Streak', dall'omonimo album del 1983.

Gli Armored Saint (guidati dal corteggiatissimo John Bush che rifiutò il ruolo di lead vocalist nei Metallica e finì anni dopo a sostituire Joey Belladonna negli Anthrax) sono sempre rimasti confinati in quella 'grey zone' che sta tra l'heavy metal e il thrash, il che non ha aiutato molto la loro carriera.
Eccovi 'March of the Saints', dal loro album di debutto.

E' tempo di qualcosa di più leggero: che ne dite del video di 'Yankee Rose' di David Lee Roth?

Pronti per un altro classico transgenerazionale? Stavolta è 'Overkill' dei Motorhead!

Stasera siete particolarmente silenti. Vediamo se riesco a svegliarvi con questo pezzo dei Biohazard:

Abbandonati gli Scorpions precipitosamente dopo la pubblicazione di Tokyo Tapes Uli Jon Roth decise di creare un power trio per dare libero sfogo alle sue due passioni principali: gli assoli neoclassici e (soprattutto) Jimi Hendrix. Ci sarà riuscito? (Oddio, la voce non è che...)

Con un mordente esempio di satira politica GianPier Guspe vuole dedicare a Salvini (!) 'Episode 666' degli In Flames...

...o magari non era satira e a Salvini piacciono davvero gli In Flames (del resto gli piace De Andrè...non si può mai dire).

Proseguiamo ora con una ballata horror dell'unico, inimitabile Alice Cooper (dall'home video 'Thrashes the World', ma l'originale è nel classico 'Love it to Death')

Visto che stasera la Panzer Division sembra assente mi toccherà mettere qualcosa di pesante (capita la battuta? ehehe...) in loro vece: che ne dite di 'Baptism by Fire' dei Marduk?

E' arrivata una risposta! Salvini dedica a GianPier Guspe con tanti bacioni 'Scarred for Life' dei Rose Tattoo.

Torniamo a qualcosa di più pesante: 'Agent Orange' dei thrasher tedeschi Grinder dal LP 'Dead End' (1989)

Passiamo in Scozia con gli Heavy Pettin' e la loro 'Rock Ain't Dead' del 1985...

Siamo quasi in chiusura: eccovi lo stoner svedese degli Spiritual Beggars e della loro 'Euphoria' da 'Mantra III' del 1998.

 Dopo i tentennanti inizi con la Ian Gillan Band il lungocrinito ex-Deep Purple si mise in carreggiata con la band chiamata semplicemente Gillan. Ho scelto per voi 'Unchain your brain' dall'album 'Glory Road' con Bernie Tormé alla chitarra.

Anche stasera abbiamo finito.
Vi lascio con il solito mini brano.
Spero abbiate passato un buon 25 aprile, nei limiti del lockdown.

Ciao

Dario.

 

Oh Girls! di Ida Tiberio

Double Girls: quando le ragazze lavorano in coppia.


Le Indigo Girs, ovvero Amy Ray e Emily Saliers, si conoscono dalla prima infanzia. Nate entrambe in Georgia, frequentano la stessa scuola elementare, si allontanano negli anni del College e finiscono col ritrovarsi, unite più che mai dalla comune passione per la musica. Sono attratte dal folk ma anche dalla fervida creatività della nuova scena musicale di Atlanta (REM, B'52, Georgia Satellite...). Le loro armonie vocali sono magnifiche, suonano la chitarra, il flauto irlandese e il bohdran, amano la musica tradizionale ma sanno addentrarsi con sicurezza nei territori del rock. In sintesi, le Ragazze Indaco hanno un notevole e multiforme talento, poco valorizzato dallo show-biz


5.14

Cambiamo scenario: dal Sud degli Stati Uniti al Canada. Anna e Kate McGarrigle sono due sorelle di Montreal con una passione per la musica marcata e totalizzante. Appartengono alla comunità anglofona del Quebec ma nella loro attività discografica e artistica (le loro prime esibizioni risalgono agli anni sessanta), non mancano brani scritti e cantati in francese. Amano la musica tradizionale, sono entrambe eccellenti polistrumentiste e grandi vocalist. Inoltre, danno vita ad una sorta di family affair artistico abbastanza inedito: Kate sposa il cantautore Loudon Wainwright e i loro figli Martha e il più celebre Rufus diventano a loro volta musicisti, mantenendo viva la memoria materna.


2.46

First Aid Kit. E' il momento del Grande Nord. Le deliziose sorelle svedesi Klara e Johanna Soderberg stabiliscono un contatto professionale con la musica in giovanissima età, scegliendo il nome di First Aid Kit. Klara e Johanna apprezzano in pari misura la canzone d'autore americana e il folk alternativo e sono ancora minorenni quando caricano su Youtube la loro cover di Tiger Mountain Peasant song dei Fleet Foxes, ottenendo moltissime visualizzazioni. Nel 2008 pubblicano un EP (per il primo album ufficiale dovranno attendere il 2010) e da quel momento, è un susseguirsi di inviti ai festival musicali più prestigiosi, tour mondiali e riconoscimenti.


4.24

Lisa Ekdahl e Ane Brun. Le Girls from the North Country hanno una buona attitudine alla condivisione di esperienze musicali diverse ma convergenti. E' il caso Di Ane Brun, algida e talentuosa artista norvegese e Lisa Ekdahl, musicista svedese, attratta dal jazz e dalla canzone d'autore d'oltreoceano. La loro collaborazione si consolida soprattutto nelle esibizioni live (compresa quella al prestigioso Olimpia di Parigi) e dà vita a una sinergia vocale pressoché perfetta.


4.10

Aretha Franklin e Annie Lennox! Che dire: nulla se non che questa, pur nella sua unicità, è una della più inconsuete, potenti ed efficaci interazioni tra voci femminili degli ultimi decenni. Aretha e Annie mettono le loro voci sublimi al servizio di un brano rivolto alla dignità e all'autonomia delle donne. E alla necessità di non dare per scontata un'emancipazione ancora soggetta a vincoli e ostacoli. Il brano, scritto da Annie Lennox e Dave Stewart (beh, chiaro di cosa si tratta, no?) ha avuto un successo planetario ed è stato inserito sia nell'album degli Eurhythmics "Be Yourself Tonight" e sia in quello di Aretha Franklin Who's Zooming. Tra i musicisti presenti in sala d'incisione, anche gli Heartbreakers Benmont Tench e Mike Campbell. Una curiosità: Annie Lennox aveva pensato ad una collaborazione con Tina Turner ma l'artista di Nutbush declina l'invito. Chissà se, in seguito, se ne sarà pentita.


4.38

Blue Morning di Dario Gaggero

Buongiorno a tutti e bentornati a una nuova, festiva puntata di 'Blue Morning'!
Buon 25 aprile!
Partiamo subito con uno scatenato brano di Bo Diddley che probabilmente conoscerete già:

Figlio del celebre Carey Bell - storico armonicista di Chicago - Lurrie Bell iniziò a farsi le ossa da giovanissimo come accompagnatore del padre e di varie celebrità locali (Eddie Taylor, Walter Horton...) cominciando a incidere da solista nella seconda metà degli anni '80.
Nonostante alcuni problemi legati all'uso di sostanze stupefacenti ne abbiano rallentato l'ascesa sembra finalmente aver trovato una sua maturità stilistica negli ultimi album pubblicati dalla Delmark.
Oggi sentiamo 'Blues In My Soul', dall'omonimo album del 2013.

Prima di 'riciclarsi' per esigenze di mercato come bluesman acustico sul finire degli anni '50, il texano Lightnin' Hopkins aveva già registrato con il suo caratteristico stile dozzine di brani roventemente elettrici per diverse etichette.
Un esempio?
Eccovi la sua 'Had a Gal called Sal', su Herald (1954)

Nelle puntate precedenti abbiamo citato a più riprese Robert Johnson, uno dei più celebrati e misteriosi interpreti della musica afroamericana. Su di lui si è detto di tutto e il contrario di tutto: tardo e talentuoso epigono di una tradizione del Delta che stava scomparendo o carismatico (e maledetto) artista demoniaco?
Non c'è modo migliore di presentarlo a chi ancora non lo conosce che con la rarefatta e malinconica bellezza della sua 'Come on in my kitchen':

Dal rhythm and blues all'invenzione del funk, passando per la rivoluzione soul - James Brown ha vissuto, influenzato, trasformato la musica afroamericana (e non solo) di almeno tre decenni.
Eccovi la title track del suo concept album 'The Payback' (1973)

Nick 'The Greek' Gravenites ha collaborato per anni con alcuni dei musicisti più importanti della scena di San Francisco (Janis Joplin, Paul Butterfield, Quicksilver Messenger Service...), oltre ad essere cantante e fondatore degli Electric Flag.
Sentiamo un estratto dal suo LP 'My Labors' del 1969, dove è accompagnato alla chitarra dal vecchio socio Mike Bloomfield...

 Dominatore assoluto della scena blues di Chicago prima della guerra, Big Bill Broonzy ha inciso moltissimo (più di 300 brani a suo nome) e in una miriade di stili diversi, sia dal punto di vista musicale che dei testi.
Ora mettiamo un suo 'jump blues' del 1938 che non sarebbe sembrato per niente fuori posto se inciso vent'anni dopo, nel pieno del boom del rock'n'roll.

Titolare di bellissimi album su Hi e con una vicenda personale parecchio travagliata (con un costante altalenare tra musica profana e religiosa), Al Green ha una delle voci più riconoscibili
dela soul music, con riferimenti evidenti alla sua passione per il gospel. Qui lo sentiamo nella sua celebre interpretazione di 'How cam you mend a broken heart', presa in prestito da 'Trafalgar' dei Bee Gesss

So che aspettate sempre con ansia questa parte della puntata: è tornato il momento di scendere in pista! Ad accompagnare le nostre danze oggi è uno dei veri miti del rock'n'roll, il nerovestito Gene Vincent ed i suoi Blue Caps.
Il pezzo è 'Who Slapped John?', del 1956.

 Ho aspettato parecchie puntate prima di parlarvene perché in qualche modo mi sentivo troppo coinvolto: oggi parliamo di una delle vere leggende italiane - i Big Fat Mama! Fondati dall'highlander Piero De Luca nel 1979 e titolari di una delle discografie più significative hanno avuto mille cambi di formazione ma hanno mantenuto intatta una passione per la musica afroamericana che ha davvero pochi eguali.
Vi saluto con un brano dal loro ultimo album 'Greetings from the coast', cantato da Antonio 'Candy' Rossi.

Buon 25 aprile!

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