Registrato tra febbraio e marzo del 2003, a quattro dal anni suo ultimo disco e in una pausa del nuovo progetto a cui sta lavorando con Steve Jansen, “Blemish” è una sorta di suite in otto canzoni per voci, chitarra ed elettroniche varie. Registrato in studio e interamente in presa diretta (escludendo sovrincisioni vocali ed elettroniche), nel primo cd prodotto per la sua etichetta dopo il divorzio dalla Virgin, David Sylvian divide la scena con Derek Bailey, incandescente interprete dell’avanguardia inglese negli anni ’70, qui in veste di raffinato tessitore di trame sonore inedite e spiazzanti (soprattutto per chi non frequenta i territori del jazz).
Permeato da un “lirismo negativo” alla lunga un po’ troppo distaccato e compiaciuto, “Blemish” regala piccole gemme, ma solo a coloro che hanno la pazienza di trovarle in ripetuti ascolti. (Danilo Di Termini)





