Svedesi dall’aria poco nordica, i fratelli André e David-Ivar Herman Düne si affrancano quasi definitivamente dal cliché di “indie-malinconici” con un lavoro dai toni lievi, delicati e consolatori persino quando propone titoli come “l’interferenza arriva dal mio cuore spezzato”. Si può dire che “Mas Cambios” si situi a metà strada fra la sorridente bizzaria dei Moldy Peaches (“Red Blue Eyes”) e la calma circolarità melodica di Silver Jews (“Show Me The Roof”).
A stupire è soprattutto la fluidità dell’insieme, la sua naturale scorrevolezza, ben percepibile ad esempio nella mirabile “In August”, dimostrazione di una possibile “via nordica” al tropicalismo. L’unico palpito d’angoscia arriva da “My Friends Kill My Folks”, canzone temibile sin dal titolo e melodicamente splendida, ma così diversa dalle altre da far pensare ad un brutto sogno. (Antonio Vivaldi)





