Christian Burchard, padre fondatore, se n’è andato nel gennaio dell’anno scorso, e il grande krautrock tedesco, etichetta di genere che in realtà abbraccia un universo intero di musiche diverse, ha perso un altro mattone importante. Ben venga allora ogni registrazione dai possenti archivi di questa creatura che seppe (e sa ancora) incrociare l’energia del rock con la curiosità per i suoni dal mondo, la psichedelia, il jazz acustico ed elettrico. Un caso unico, e purtroppo non ricordato a sufficienza, di musica totale. Questo eccellente “live” del ’77, da un Festival tedesco che riunì 25mila persone, ce li restituisce in forma smagliante, con un jazz rock avventuroso e coinvolgente assieme. (Guido Festinese)






