Forse le spiegazioni qui non servono, ma non diamo per scontato che tutti abbiano ascoltato e visto tutto. Ad esempio, oltre la cerchia degli appassionati, ve lo ricordate il disco dei leggendari Gleemen, la band che fece da incubatrice diretta per i gloriosi Garybaldi di Bambi Fossati, il più hendrixiano degli hendrixiani volato sulle nuvole? Suonavano, dal 1965 (!) un beat “progressivo” diretto e crudo, in qualche tratto sognante, sporto verso le coeve vertigini rock blues che arrivavano dall’Inghilterra dei Groundhogs e tanti altri protagonisti di una musica che non era più blues, e non era solo rock. In copertina c’era un orrido mostro a bocca spalancata. E c’è ancora. Nel nuovo disco dei Gleemen il mostro che simboleggia il potere stritola persone, solo che è metallico. Come dire che i tempi sono cambiati, in peggio. Non è cambiata la musica, invece, concepita e propiziata qui da Maurizio Cassinelli e Angelo Traverso. Bambi ha fatto in tempo a regalare tre brani, uno sola voce, due anche con la sua ineguagliabile sei corde elettrica. Peraltro ben rilevata altrove dall’amico fraterno Marco Zoccheddu. Tanti ospiti, un suono genuino, sincero e senza fronzoli. Bentornati. (Guido Festinese)






