Dalla congiunzione di queste tre forze anti-sistema viene fuori un disco dal titolo minaccioso come “The Great Destroyer”. In realtà è ben noto che dal trio di Duluth non ci si può aspettare troppa aggressività, anche perché Fridmann, come previsto, regala ai suoni dei Low una finezza sin qui ignota. L’esito è quasi sempre positivo: in “Monkey” e “On The Edge Of” è la mano del produttore a rendere credibile l’ossimoro “oscurità scintillante”, mentre “When I Go Deaf” è resa più incisiva proprio dalla limpidezza della registrazione. Poco credibili invece gli accostamenti al pop di “California” e “Just Stand Back” o la citazione dei Dinosaur Jr in “Step”. (Antonio Vivaldi)
Rock
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LOW - The Great Destroyer (Sub Pop 2005)
LOW - The Great Destroyer (Sub Pop 2005) Hot
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